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È stato inaugurato ieri, nel quartiere Cortile San Martino, il nuovo palazzetto dello sport intitolato a Umberto Guidoni, già vicepresidente dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) e figura molto conosciuta in città per il suo impegno a favore dei diritti delle persone con disabilità. Una struttura moderna e completamente accessibile, progettata per garantire a tutte le persone la possibilità di praticare attività sportiva in condizioni di piena fruibilità, indipendentemente da eventuali disabilità fisiche, intellettive o sensoriali.
La nuova struttura rappresenta il risultato della collaborazione tra l’assessorato allo Sport e l’assessorato ai Lavori Pubblici, sviluppata a partire dalle esigenze espresse dal mondo associativo cittadino impegnato nel campo della disabilità. Il progetto ha dato vita a un’infrastruttura sportiva innovativa, concepita fin dall’origine secondo i principi dell’accessibilità universale e dell’inclusione, affinché ogni persona possa praticare sport e partecipare alle attività dell’impianto senza barriere.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il sindaco Michele Guerra, l’assessore ai Lavori pubblici e alla Legalità Francesco De Vanna e l’assessore allo Sport Marco Bosi.
Il palazzetto
Il palazzetto Guidoni sorge in via Anedda, nell’area compresa tra la piscina di Moletolo e via San Leonardo, e dispone di spazi sportivi e tribune interamente accessibili, in un contesto che coniuga funzionalità, qualità degli ambienti e inclusione.
L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera ammonta a 6 milioni e 417 mila euro. Di questi 1 milione e 181 mila euro sono stati finanziati con risorse proprie del Comune di Parma, 3 milioni e 500 mila euro con fondi dell’Unione Europea nell’ambito del programma Next Generation EU - Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), 236 mila euro attraverso il Fondo Opere Indifferibili del Ministero e per 1 milione e 500 mila euro mediante mutuo.
L’intitolazione del palazzetto a Umberto Guidoni rende omaggio a una figura che ha contribuito in modo significativo alla promozione dell’inclusione e della piena partecipazione alla vita sociale della città. La scelta di dedicare la struttura alla sua memoria assume un significato ancora più rilevante alla vigilia del 2027, anno in cui Parma sarà Capitale europea dello sport inclusivo, consolidando il percorso intrapreso dalla città nella promozione dello sport come strumento di partecipazione, benessere e coesione sociale.
Nella stessa mattinata il nuovo impianto ha ospitato le partite Supercoppa di Sitting Volley maschile e femminile, organizzata dalla Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), uno degli appuntamenti più importanti a livello nazionale per questa disciplina. La manifestazione ha rappresentato la prima occasione per vedere il palazzetto animato dall’attività sportiva, confermandone fin da subito la vocazione inclusiva e la capacità di ospitare eventi di rilievo nazionale.
Dichiarazioni
Il sindaco Michele Guerra ha dichiarato: “Questo è un luogo importante per Parma, che, per tanto tempo, in fase di progettazione e costruzione, è stato chiamato la Palestra per Tutti di Moletolo. Un luogo all'avanguardia, in cui davvero lo sport è un diritto di tutti, un modo per stare insieme, fare attività e divertirsi. Parma è una città che ha una storia importante in questo campo. Una tradizione di impegno che ci ha reso modello, grazie all'azione di tante società, e che ha reso la nostra città, per l'anno prossimo, la capitale europea dello sport inclusivo. Oggi la palestra per tutti cambia nome e prende il nome di Umberto Guidoni. Una decisione presa all’unanimità dalla Giunta, per la continuità tra l'eredità che Umberto ha lasciato alla città e la storia di questa palestra. Quello che in fondo Umberto diceva, quello ci chiedeva, ci raccontava, su cui ci spronava, è in buona parte raccontato dal progetto di questa palestra e dalla vita che avrà di qui in avanti. E quindi quella che era la palestra per tutti, da oggi diventa palestra Umberto Guidoni”.
L’assessore Francesco De Vanna ha commentato: “L’inaugurazione di oggi rappresenta un risultato importante nel percorso che stiamo portando avanti per rendere Parma una città sempre più accessibile e inclusiva. Fin dalla fase di progettazione abbiamo voluto realizzare una struttura capace di rispondere concretamente alle esigenze delle persone, eliminando gli ostacoli e garantendo la piena accessibilità degli spazi. Questo impianto è un’opera pubblica moderna, efficiente e un luogo di relazione, partecipazione e benessere, dove lo sport diventa uno strumento di crescita per l’intera comunità. Come abbiamo ribadito anche in occasione dell’adozione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, il nostro obiettivo è costruire una città a misura di persona, in cui ogni spazio pubblico possa essere vissuto pienamente da tutti”.
L’assessore Marco Bosi ha dichiarato: “Il palazzetto Guidoni nasce dal basso, su una bellissima intuizione della Polisportiva Gioco che ringrazio. Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto nel 2021 e sembrava un sogno difficile da realizzare. Per questo motivo essere qui ad inaugurarla è per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione e ci permette di dare un messaggio chiaro: lo sport deve essere un diritto e un'opportunità per ogni persona. Questa nuova struttura rappresenta inoltre un tassello importante del percorso che accompagnerà Parma verso il 2027, anno in cui saremo Capitale europea dello sport inclusivo, un traguardo che vogliamo costruire lasciando alla città luoghi e opportunità capaci di rendere lo sport sempre più accessibile e partecipato”.
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Ultimo aggiornamento: 29-10-2026, 10:05
