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Si è svolto questa mattina, nell’Aula K8 del Polo Didattico di via Kennedy dell’Università di Parma, il convegno “Libertà riproduttiva: una lotta da presidiare”, iniziativa promossa da Rete Oltre la 194 con il patrocinio del Comune di Parma.
L’evento ha rappresentato un'importante occasione di approfondimento e confronto sui temi dei diritti sessuali e riproduttivi, dell’autodeterminazione delle donne e del ruolo dei consultori familiari, affrontati secondo una prospettiva laica e di genere. Al centro della riflessione, l’impatto dei cambiamenti sociali e normativi sui servizi territoriali e la necessità di rafforzare strumenti e competenze in grado di garantire un accesso informato, consapevole e qualificato ai percorsi di tutela della salute riproduttiva.

Rete Oltre la 194, aggregazione di associazioni e movimenti impegnati nella promozione dei diritti delle donne e nel contrasto alle discriminazioni di genere, ha promosso l’iniziativa con l’obiettivo di favorire una riflessione pubblica sul valore della libertà di scelta e sulle politiche di prevenzione, accompagnamento e presa in carico delle persone.
Dopo i saluti istituzionali dell’assessora ai Diritti e alle Pari Opportunità Caterina Bonetti, i lavori sono proseguiti con gli interventi di Elena Cirant, Marcella Falcieri, Anna Pompili, Christine Tita Kaiura e Cecilia Fiorini.

L'assessora Bonetti ha sottolineato: "Questa giornata ci consente di riflettere su un tema importante come la salute riproduttiva. In questi anni stiamo assistendo purtroppo a un ritorno di malattie sessualmente trasmissibili fra i giovani e i giovanissimi. Un problema che può essere affrontato con una maggior informazione, con accessibilità piena ai consultori - la cui funzione risulta essenziale per un territorio - e alla contraccezione. I dati ci confermano che dall'entrata in vigore della legge 194 il numero degli aborti è calato stabilizzandosi nel tempo, segno del valore che la prevenzione ha rispetto alle scelte consapevoli in tema riproduttivo. Ancora molta strada resta da fare rispetto alla consapevolezza personale e collettiva sul tema, ma occasioni di questo tipo rappresentano un'opportunità importante di riflessione sui bisogni e le necessità del nostro territorio".
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Ultimo aggiornamento: 20-10-2026, 08:26
