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Oltre a tre esemplari che risultavano morti, si sono aggiunti due esemplari che non hanno superato le prove di trazione controllata.
I due alberi in questione risultavano inclinati e affossati verso ovest, senza alcun segno di reazione per contrastare l’inclinazione.
Per verificare lo stato del problema è stata fatta una prova di trazione, che ha rivelato che si trattava di un cedimento delle radici. Un albero con radici che non lo sostengono può cadere in qualsiasi momento, anche senza vento forte.
I due alberi si trovano in un’area frequentata da persone, siccome non esiste alcun intervento in grado di ripristinare la tenuta delle radici, l’abbattimento era l’unico modo per tutelare l’incolumità delle persone.
La prova di trazione controllata è il metodo diagnostico più avanzato e affidabile per valutare la stabilità di un albero: misura in modo strumentale la risposta dell’apparato radicale alle sollecitazioni, fornendo un dato oggettivo e non una stima.
Si tratta di un’indagine onerosa, che l’Amministrazione affronta nonostante i costi elevati con un obiettivo preciso: limitare gli abbattimenti ai soli casi in cui sono assolutamente necessari.
Le verifiche sugli alberi sono affidate a tecnici altamente specializzati e l’abbattimento è disposto solo quando il rischio per l’incolumità pubblica è accertato.
Nuovi alberi verranno piantati appena possibile, anche nel rispetto del concetto di Natura Espansiva introdotto nel Piano Urbanistico Generale, in cui la logica della mera sostituzione viene superata a favore di una strategia che integra desealing, deimpermeabilizzazione dei suoli e riforestazione diffusa.
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Ultimo aggiornamento: 19-10-2026, 10:59
