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Non si può parlare di pace senza una scelta di cambiamento strutturale del nostro sistema economico e quindi finanziario. Questo il punto di partenza dell’incontro che si terrà sabato 12 novembre 2022, alle ore 15.30 presso l'Auditorium del Palazzo del Governatore, dal titolo “Per una economia disarmata”, che avrà come relatori Carlo CefaloniRedattore della rivista «Città Nuova», membro del gruppo di lavoro Economia disarmata, autore e curatore di alcuni testi tra cui “Dossier Disarmo”, e Anna Fasano, Presidente nazionale di Banca Etica. 

“L’Italia – commenta Carlo Cefaloni - rientra tra i maggiori produttori di armi vendute anche a Paesi in guerra e in contrasto con i diritti umani in nome di un presunto realismo politico. Occorre affrontare la sfida di una diversa politica industriale ed economica nel segno di una conversione ecologica integrale proprio nel momento in cui impazza una corsa al riarmo che, se assecondata, ci porta al disastro nucleare.”

L’incontro, organizzato da Azione cattolica, Ass. Papa Giovanni XXIII, Consulta diocesana per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato, Gruppo Mission, Gruppo Soci Banca Etica Parma, Sguardi di fraternità, sarà arricchito anche dalle testimonianze del comitato del Territorio del Sulcis Iglesiente (Sardegna) che promuove un’economia di pace e riconversione per liberare il lavoro e la vita delle persone dal ricatto della produzione bellica, e dei portuali di Genova che si sono rifiutati di caricare armi destinate ai Paesi in guerra.

“Questo incontro tratterà un tema cruciale e centrale. Percorsi verso relazioni di pace e verso la sostenibilità ambientale sono indispendabili per le future generazioni. Tutto, se ci pensiamo, nasce ed è spinto dalla dimensione economica: i nostri bisogni, i nostri stili di vita, la giustizia nei diritti. Ragionare di economia disarmata, non speculativa ma etica secondo i dettami della nostra Costituzione (art. 11 e art. 41 ) è fondamentale e indispensabile, anche eversivo ma nel senso costruttivo del termine. La politica ha bisogno di ritrovare questo coraggio, ed è questo il motivo per cui sosteniamo questo Festival della pace che ci stimola e ci offe strumenti per scelte future.” Vuole sottolineare Daria Jacopozzi Assessora con delega alla Pace del Comune di Pace.

Ultimo aggiornamento

13-11-2022 08:11

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