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Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e screening comunali

La V.I.A. e lo screening sono delle procedure amministrative volte alla valutazione preventiva degli effetti che piani, programmi e progetti hanno sull'ambiente

Per impatto ambientale si intendono gli effetti significativi, diretti e indiretti, che un piano, un programma o un progetto, sia pubblico che privato, hanno su popolazione e salute umana, biodiversità, con particolare attenzione alle specie e agli habitat protetti (direttiva 92/43/CEE e della direttiva 2009/147/CE), territorio, suolo, acqua, aria e clima, beni materiali, patrimonio culturale, paesaggio, interazione tra i fattori sopra elencati. Negli impatti ambientali rientrano gli effetti derivanti dalla vulnerabilità del progetto a rischio di gravi incidenti o calamità pertinenti il progetto medesimo. (Titolo I - D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.).

La Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) è una procedura amministrativa (Titolo III della parte seconda del D.Lgs 152/2006) finalizzata ad individuare, descrivere e valutare, in forma preventiva e partecipativa, i possibili effetti significativi e negativi di un piano, di un programma o di un progetto sui predetti fattori con lo scopo di proteggere e migliorare la qualità della vita e la salute pubblica, mantenere integra la capacità riproduttiva degli ecosistemi e delle risorse, salvaguardare la biodiversità, promuovere l’uso di risorse rinnovabili, garantire l’uso plurimo delle risorse.

La L.R. n. 4/2018 e s.m.i. individua l’ambito di applicazione, elencando all’art.5 e successivi gli interventi soggetti Screening e all’art.4 e successivi gli interventi soggetti a V.I.A. descrivendo le modalità di svolgimento del procedimento e della documentazione da presentare.

L’istanza di Screening e l’istanza di V.I.A. devono essere presentate per tutti gli interventi cui alla L.R. n. 4/2018 e s.m.i. della Regione Emilia Romagna secondo le disposizioni contenute nell’articolo 19, comma 1, del D.Lgs. n. 152/2006.

La procedura di Screening è volta a definire se il progetto deve essere assoggettato alla ulteriore procedura di V.I.A. e si conclude con una determina dirigenziale che viene pubblicata sul sito istituzionale dell’autorità competente e per estratto sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

La procedura può avere tre esiti diversi:

a) verifica positiva ed esclusione del progetto dalla ulteriore procedura di V.I.A.;

b) verifica positiva ed esclusione del progetto dalla ulteriore procedura di V.I.A. con prescrizioni per la mitigazione degli impatti e per il monitoraggio nel tempo;

c) accertamento della necessità di assoggettamento del progetto alla ulteriore procedura di V.I.A.

Il provvedimento di Screening obbliga il proponente a conformare il progetto alle condizioni ambientali in esso contenute per la realizzazione ed il monitoraggio nel tempo dell'impianto, opera o intervento. Le stesse prescrizioni sono vincolanti per le amministrazioni competenti al rilascio di intese, concessioni, autorizzazioni, licenze, pareri, nulla osta, assensi comunque denominati, necessari per la realizzazione del progetto in base alla vigente normativa.

La procedura di V.I.A., complessa e approfondita, si conclude con la pubblicazione del provvedimento conclusivo sul sito istituzionale dell’autorità competente e per estratto sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT) da parte dell'autorità competente, che si esprime contestualmente anche sulle osservazioni, i contributi e le controdeduzioni dei soggetti interessati. In relazione alle caratteristiche del progetto, la valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) positiva stabilisce la propria efficacia temporale, in ogni caso non inferiore a 5 anni.

Per i progetti assoggettati a V.I.A. è facoltà del proponente richiedere all'autorità competente l'effettuazione di una fase di consultazione preliminare (Scoping) volta all’accertamento dell’assenza di elementi o fattori preclusivi alla realizzazione del progetto, derivanti dalla pianificazione territoriale ed urbanistica ovvero da vincoli assoluti presenti nell’area interessata, alla definizione dei contenuti dello Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) ed alla definizione della documentazione richiesta dalla normativa vigente per il rilascio d’intese, concessioni, autorizzazioni, pareri, nullaosta, assensi comunque denominati, nonché della documentazione relativa alla disponibilità dell'area o all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, necessari alla realizzazione ed all’esercizio del medesimo progetto e indicati puntualmente in apposito elenco predisposto dal proponente stesso.

La procedura può avere:

a) provvedimento finale positivo: obbligo di conformare il progetto alle condizioni ambientali in esso contenute per la realizzazione, l'esercizio, la dismissione, gli eventuali malfunzionamenti ed il monitoraggio nel tempo dell'impianto, opera o intervento;

b) provvedimento finale negativo: preclude la realizzazione dell'intervento o dell'opera.

A chi si rivolge

Il Servizio è rivolto ad imprese e tecnici, sia per interventi privati che per opere di interesse pubblico

Accedere al servizio

Come si fa

inviare tramite pec tutti documenti previsti firmati digitalmente al seguente indirizzo comunediparma@postemailcertificata.it

Cosa si ottiene

Provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale e/o provvedimento di verifica di assoggettabilità a V.I.A. (Screening)

Cosa serve

1) Elenco allegati

Obbligatorio un elenco numerato con tutti gli allegati presentati con corrispondenza alla nomenclatura del file

2) Progetto preliminare

Obbligatorio per il procedimento di Screening. Non necessario per procedimento di V.I.A.

3) Progetto definitivo dell'opera

Obbligatorio per il procedimento di V.I.A. - Non necessario per procedimento di verifica di assoggettabilità a V.I.A. (Screening).

4) Relazione relativa all'individuazione e valutazione degli impatti ambientali del progetto.

5) Relazione sulla conformità del progetto alle previsioni in materia urbanistica, ambientale e paesaggistica.

6) Studio Preliminare Ambientale

Obbligatorio per il procedimento di Screening. Deve contenente le informazioni sulle caratteristiche del progetto e sui suoi probabili effetti significativi sull’ambiente redatto in conformità alle indicazioni contenute all’allegato IV‐bis della Parte Seconda del decreto legislativo n. 152 del 2006, che richiedono, tra l'altro, l’indicazione delle motivazioni, delle finalità e delle possibili alternative di localizzazione e d'intervento nonché delle previsioni in materia urbanistica, ambientale e paesaggistica e di tutti gli elementi necessari a consentire la compiuta valutazione degli impatti ambientali (L.R. n. 4/2018 e s.m.i.).

7) Studio di impatto ambientale (S.I.A.)

Obbligatorio per il procedimento di V.I.A. Deve essere predisposto in conformità alle disposizioni di cui all'art. 13 L.R. 4/2018 e in conformità all’allegato VII della Parte II art. 22 del D.lgs. 152/2006 ed agli eventuali esiti della fase di definizione dei contenuti del S.I.A. (Scoping) di cui all'art. 14 L.R. 4/2018, nonché la sintesi non tecnica;

8) Sintesi Non Tecnica

Obbligatorio per il procedimento di V.I.A.

9) Valutazione di Impatto Sanitario (V.I.S.)

Obbligatorio per il procedimento di V.I.A. per gli interventi di cui al punto 1) dell’allegato II Parte II D.Lgs. 152/2006

10) Eventuali elaborati progettuali e documentazione richiesti dalla normativa vigente per il rilascio di intese, concessioni, autorizzazioni, pareri, nulla osta, assensi comunque denominati.

11) Scoping

Per i progetti assoggettati a V.I.A. è facoltà del proponente richiedere all'autorità competente l'effettuazione di una fase preliminare, volta alla puntuale definizione: a) dei contenuti del S.I.A.; b) della documentazione e degli elaborati. Il proponente, a tal fine, presenta all'autorità competente un elaborato che, sulla base dell'identificazione degli impatti ambientali attesi, definisce il piano di lavoro per la redazione del S.I.A. redatto ai sensi del D.Lgs. 152/2006.

12) Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del costo di progettazione e realizzazione del progetto;

Redatta ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)).

13) Ricevuta di avvenuto pagamento delle spese istruttorie

14) Avviso al pubblico

Procedimento di Screening. Deve indicare il proponente, la denominazione, la descrizione sintetica e la localizzazione del progetto nonché le modalità ed i termini di consultazione della documentazione.

Procedimento di V.I.A.: redatto con i contenuti indicati all’articolo 24, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006;

15) Elaborati progettuali

Procedimento di Screening: Livello informativo e di dettaglio, di cui all’art. 5, comma 1, lettera g), del decreto legislativo n. 152 del 2006 tale da consentire la compiuta valutazione degli impatti ambientali e l’emanazione dei necessari provvedimenti;

Procedimento di V.I.A.: Livello di definitivo - esecutivo

16) Informazioni sugli eventuali impatti transfrontalieri del progetto

Se presenti, redatte ai sensi dell’art. 22 L.R. 4/2018.

17) Risultati della procedura di dibattito pubblico

Eventualmente svolta ai sensi dell’articolo 22 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici).

18) Copia fotostatica del documento di identità

Obbligatoria per i documenti sottoscritti dal Proponente se privo di firma digitale e se diverso dal Progettista.

Costi e vincoli

Costi

Le spese per le istruttorie relative alle procedure disciplinate dalla L.R. 4/2018 sono a carico del proponente e sono determinate forfettariamente ed in relazione al valore dell'opera o dell'intervento, in una misura comunque non superiore a 0,05%, con un minimo di 500,00 euro per il procedimento di Screening e di 1.000,00 euro per il procedimento di V.I.A.

L'esito negativo del procedimento di Screening o del procedimento di VIA, l'archiviazione ovvero la rinuncia del proponente al proseguimento delle procedure, non danno diritto al rimborso delle somme originariamente versate.

Tempi e scadenze

Il proponente trasmette l’istanza redatta in conformità alla L.R. 4/2018 e D.Lgs 152/2006 e s.m.i. con gli allegati di cui al precedente elenco.

L'Autorità competente può richiedere per una sola volta le integrazioni ed i chiarimenti che ritiene necessari. La richiesta sospende i termini del procedimento che riprendono a decorrere per il tempo residuo dal momento dell'arrivo delle integrazioni e chiarimenti richiesti.

Tali elaborati sono pubblicati per 30 giorni, nel caso della procedura di Screening, e per 60 giorni, per la procedura di V.I.A., su sito istituzionale dell'autorità competente, dandone avviso in forma di estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione, entro i quali chiunque può prenderne visione e presentare osservazioni scritte alla autorità competente ai sensi del D.Lgs. 152/2006.

La procedura di Screening segue i tempi, le modalità e le disposizioni cui all’art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006. In qualunque fase della procedura, qualora ne ravvisi l'opportunità in relazione alle esigenze del procedimento, l'autorità competente convoca una conferenza di servizi istruttoria di cui all'articolo 14, comma 1, della legge n. 241/90. Ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. n. 152/2006, la verifica di assoggettabilità a VIA (screening) può essere condotta nell'ambito della valutazione ambientale strategica (VAS). In tal caso le modalità d'informazione del pubblico danno specifica evidenza dell'integrazione procedurale. Il provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (Screening) viene pubblicato sul sito dell’autorità competente e per estratto sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

La procedura di V.I.A. segue i tempi, le modalità e le disposizioni cui agli artt. 23 - 27-bis del D.Lgs. 152/2006. In qualunque fase della procedura, qualora ne ravvisi l'opportunità in relazione alle esigenze del procedimento, l'autorità competente convoca una conferenza di servizi istruttoria di cui all'articolo 14, comma 1, della legge n. 241/90. Il provvedimento di V.I.A. viene pubblicato sul sito dell’autorità competente e per estratto sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT). Il provvedimento ha durata non inferiore a 5 anni indicato nel provvedimento finale.

Ulteriori informazioni

RIFERIMENTI NORMATIVI:

- Decreto Legislativo n. 152 3 aprile 2006 Norme in materia ambientale (G.U. n. 88 del 14 aprile 2006) e s.m.i.

- Legge Regionale Emilia Romagna 20 aprile 2018 n. 4 “Disciplina della Valutazione dell’impatto ambientale dei progetti” e s.m.i.

Ultimo aggiornamento

28-03-2022 13:03

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