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L'autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione, prevista dal D.P.R. 445/2000, sostituisce il certificato. E' obbligatorio utilizzarla nei rapporti con la pubblica amministrazione, con i gestori di servizi pubblici ed è possibile utilizzarla anche con i privati. La mancata accettazione di tali dichiarazioni o la richiesta di certificati o di atti di notorietà costituisce una violazione dei doveri d'ufficio.

Non deve essere autenticata o sottoscritta dal pubblico ufficiale e non necessita di marca da bollo.

Se il documento non viene consegnato personalmente all'ufficio che lo ha richiesto, è necessario allegare all'autocertificazione la fotocopia di un documento di riconoscimento.

In caso di false dichiarazioni da parte del cittadino la legge prevede sanzioni penali e il dichiarante perde i benefici eventualmente ottenuti sulla base delle dichiarazioni rese.

OBBLIGO DA PARTE DEI PRIVATI DI ACCETTARE L'AUTOCERTIFICAZIONE

Con l’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni n.76/2020 convertito nella legge n.120/2020  anche i privati (banche, assicurazioni, patronati, professionisti, ecc..) sono obbligati ad accettare le autocertificazioni. Il cittadino può decidere di presentare l'autocertificazione al soggetto privato, obbligato ad accettarla, invece del certificato stesso che potrà comunque richiedere pagando la marca da bollo. 

I privati che vogliono effettuare controlli sulle autocertificazioni ricevute non dovranno più definire appositi accordi con le amministrazioni interessate che, invece, dovranno fornire, se richiesta, la conferma scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi.

Nell'autocertificazione usata verso i soggetti privati, è necessario inserire la dicitura “Autorizzo il soggetto privato che riceve questa autocertificazione a verificare i dati in essa contenuti rivolgendosi alle Amministrazioni competenti”.

I vantaggi per il cittadino sono sia quello di risparmiare tempo che il costo della marca da bollo

VISURA ANAGRAFICA

La visura anagrafica, permette di visualizzare i propri dati di anagrafe e stato civile contenuti negli archivi comunali. E' completamente gratuita e non sostituisce l'eventuale certificato o autocertificazione richiesta da una pubblica amministrazione o da un soggetto privato. 

Può essere utilizzata ad es. per compilare correttamente l'autocertificazione, per controllare i dati contenuti nella scheda anagrafica e permette, inoltre, di segnalare eventuali errori o inesattezze al proprio comune di residenza.

A chi si rivolge

Cittadini maggiorenni

Accedere al servizio

Come si fa

Per autocertificare è possibile:

  • scrivere in modo autonomo una dichiarazione in carta semplice 
  • utilizzare la modulistica allegata 
  • utilizzare il servizio online ANPR con credenziali SPID, CIE o CNS

Per ottenere una visura anagrafica è possibile:

Cosa si ottiene

Autocertificazione e visura anagrafica

Canale digitale
Autenticazione

Credenziali SPID, CIE o CNS

Dove rivolgersi
Direzionale uffici comunali (DUC)

Largo Torello de Strada, 11/a - Parma - 43121

Telefono: 052140521

Cosa serve

Credenziali SPID, CIE o CNS per l'accesso al servizo on line

Costi e vincoli

Costi

Nessun costo

Tempi e scadenze

La validità dell'autocertificazione è di 6 mesi

Casi particolari

  • Cittadini dell’Unione Europea: si applicano le stesse modalità previste per i cittadini italiani. Nel caso in cui sia impossibile ottenere all'estero le informazioni necessarie per procedere ad eventuali controlli, l'ufficio potrà richiedere ai cittadini di presentare la documentazione rilasciata dai rispettivi paesi di appartenenza.
  • Cittadini extracomunitari: è possibile autocertificare solamente dati e ai fatti verificabili presso le amministrazioni pubbliche italiane. Negli altri casi, il cittadino deve procurarsi la documentazione richiesta nel paese straniero competente. 

Modulistica

Ultimo aggiornamento

21-09-2022 13:09

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