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Legalizzazione della firma

La legalizzazione convalida per l'estero la firma e la qualifica del funzionario pubblico che ha apposto la sua firma ed il suo timbro ufficiale sul documento

La legalizzazione ha la funzione di convalidare per l'estero la firma e la qualifica del funzionario pubblico che ha apposto la sua firma ed il suo timbro ufficiale sul documento, ma non entra nel merito del contenuto dell'atto e della sua legittimità.

In Italia il timbro di legalizzazione viene apposto sul documento originale dalla Prefettura e dalla Procura della Repubblica:

la Prefettura legalizza atti e documenti formati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera residente in Italia e atti e certificati amministrativi ( ad esempio certificati e atti di stato civile e/o di anagrafe )

la Procura della Repubblica legalizza gli atti dei notai, dei funzionari giudiziari e dei cancellieri.

In base ad alcune Convenzioni e accordi internazionali, alcuni documenti sono esenti da legalizzazione. Consultare le schede in allegato.

In particolare:

Il Regolamento Europeo (UE) 2016/1191 del 6 luglio 2016 , consente l'esenzione dalla legalizzazione o formalità analoghe e la semplificazione di altre formalità (quali la traduzione), sui documenti pubblici rilasciati nell'ambio dell'U.E..

Gli estratti di stato civile plurilingueAi sensi della Convenzione di Vienna del 8 Settembre 1976, ratificata dall’Italia con legge 21 dicembre 1978, n.870, è possibile il rilascio di estratti di stato civile plurilingue per provare la data e il luogo di nascita, il matrimonio e la morte, senza necessità di traduzione. Gli estratti devono essere accettati nel territorio di ciascuno degli Stati aderenti alla Convenzione stessa senza legalizzazione o formalità equivalenti.Gli Stati che attualmente hanno aderito alla Convenzione di Vienna sono: Austria, Belgio, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Macedonia, Moldavia, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia.

Gli estratti di stato civile plurilingue

Ai sensi della Convenzione di Vienna del 8 Settembre 1976, è possibile il rilascio di estratti di stato civile plurilingue per provare la data e il luogo di nascita, il matrimonio e la morte, senza necessità di traduzione. Gli estratti devono essere accettati nel territorio di ciascuno degli Stati aderenti alla Convenzione stessa senza legalizzazione o formalità equivalenti.

Gli Stati che hanno aderito alla Convenzione di Vienna sono: Austria, Belgio, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Macedonia, Moldavia, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia.

A chi si rivolge

Cittadini che devono far valere in Italia presso la Pubblica amministrazione documenti in lingua straniera

Cosa serve

Atto straniero

Allegati

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

22-04-2022 12:04

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