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Richiesta di accesso agli atti della Polizia Locale. Servizio online per infortunistica stradale

L'accesso agli atti è il diritto di prendere visione ed estrarre copia di documenti amministrativi ai sensi della Legge n. 241/1990.

Il cittadino può ottenere copia di atti/provvedimenti amministrativi.

Il rilascio di atti relativi agli incidenti stradali dell'infortunistica stradale può avvenire solo al termine di lavorazione della pratica utilizzando il servizio online

A chi si rivolge

Il diritto di accesso e di informazione può essere esercitato da tutti i soggetti (cittadini, associazioni, imprese, ecc..) che dimostrino di avere un "interesse giuridicamente rilevante" nei confronti dell'atto oggetto del diritto di accesso su atti, documenti e procedure che lo riguardano.

Chi può presentare

La richiesta di accesso ai documenti amministrativi deve essere presentata dal soggetto interessato direttamente all’amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.

La richiesta di accesso deve essere motivata.

Accedere al servizio

Come si fa

La richiesta per l'accesso ad atti diversi da quelli dell'infortunistica stradale, per i quali è attivo il servizio online , deve essere compilata sull’apposito modulo e può essere:

- presentata presso il Front Office del Comando di Polizia Locale, strada del Taglio 8/a, 43126 Parma o all’Ufficio Relazioni con il pubblico (URP) presso il DUC (piano -1), Largo Torello de Strada 11/a, 43121, Parma;

- inviata tramite posta elettronica non certificata all’indirizzo: comandopm@comune.parma.it ;

- inviata tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: comunediparma@postemailcertificata.it;

-inviata a mezzo posta all’indirizzo: Comando Polizia Locale, Strada del Taglio 8/a, 43126 Parma.

Canale digitale

Cosa serve

Copia del documento di identità del richiedente obbligatoria qualora la firma del richiedente non venga apposta alla presenza dell’incaricato o la pratica venga inviata tramite posta o posta elettronica non certificata.

Per quanto riguarda le richieste trasmesse per via telematica si precisa che tali istanze devono ritenersi “valide” ed “equivalenti” alle domande sottoscritte con firma autografa apposta in presenza al personale incaricato nei seguenti casi:

a) se sono sottoscritte e presentate insieme alla copia del documento di identità;

b) se sono trasmesse dal richiedente dalla propria casella di posta certificata;

c) se sono sottoscritte con firma digitale;

d) se il richiedente è identificato con il sistema pubblico di identità digitale (SPID) o la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi.

Con riferimento alla opzione di cui alla lettera a) è opportuno precisare che la domanda deve ritenersi validamente presentata quando vengano soddisfatte le seguenti condizioni:

- che la domanda di accesso sia stata inviata da un indirizzo di posta elettronica certificata o non certificata;

- che nel messaggio di posta elettronica sia indicato il nome del richiedente (senza necessità di sottoscrizione autografa);

- che sia allegata al messaggio una copia del documento di identità del richiedente.

(Art. 65 D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 Codice dell’amministrazione digitale e circolare 2/2017 del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione)

Costi e vincoli

Costi

I costi da sostenere per la richiesta di accesso agli atti sono costi di riproduzione come da piano tariffario.

I costi per gli atti dell'infortunistica stradale sono articolati come meglio sotto specificato:

- Rapporto del sinistro ex art.11 co. 4 del Codice della Strada (visura ai fini assicurativi) euro 10,98;

- Copia integrale del rapporto di sinistro stradale euro 43,92;

- Elaborato con planimetria in scala del sinistro euro 87,84;

- In caso di richiesta di rilascio di copia di documenti con dichiarazione di conformità all’originale è necessario allegare la marca da bollo da 16 euro ogni 4 facciate.

Il pagamento può essere eseguito all'interno del servizio online.

Tempi e scadenze

Il procedimento di accesso deve concludersi nel termine massimo di 30 giorni, decorrenti dalla data di ricezione dell’istanza rilevabile dal numero di protocollo in entrata, fatti salvi i casi di sospensione o differimento.

Se tale termine decorre inutilmente la richiesta si intende non accolta. L’interessato può effettuare, entro i 30 giorni successivi, ricorso contro il rifiuto al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

08-04-2022 14:04

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