Salta al contenuto

Il D.L. 21 ottobre 2020, n.130, convertito in Legge 18 dicembre 2020, n.173, rinomina il Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati SIPROIMI in SAI – Sistema di accoglienza e integrazione.

Nell’ambito del Sistema sono previsti due livelli di servizi di accoglienza: al primo livello accedono i richiedenti protezione internazionale, al secondo livello, finalizzato all’integrazione, accedono tutte le altre categorie sotto elencate vedi "A chi si rivolge").

Il Comune di Parma è ente titolare del progetto e si avvale per la gestione, in regime di appalto, della RTI “La Civiltà per l’Accoglienza”.

La finalità generale del progetto consiste nell’implementazione di un servizio di accoglienza integrata a favore di rifugiati e richiedenti asilo adulti uomini, donne, sole e/o con figli, titolari di protezione internazionale, secondo un “approccio olistico” volto a garantire la presa in carico della persona nella sua interezza a partire dall’identificazione e dalla valorizzazione delle sue risorse individuali, per favorire il perseguimento dell’autonomia individuale e supportare percorsi di integrazione e di inclusione sociale dei soggetti beneficiari accolti.

L'accoglienza integrata del progetto SIPROIMI, così come declinata dalle “Linee guida per il funzionamento del sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati” allegate al DM 18 novembre 2019 e nel Manuale Operativo, è costituita dai seguenti servizi minimi garantiti obbligatori:

  • accoglienza materiale;
  • orientamento e accesso ai servizi del territorio;
  • insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico;
  • orientamento e formazione professionale;
  • orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo;
  • orientamento e accompagnamento all'inserimento abitativo;
  • orientamento e accompagnamento all'inserimento sociale;
  • orientamento e accompagnamento legale;
  • tutela psico-socio-sanitaria.

A chi si rivolge

Il progetto si rivolge a 120 persone (di cui un tetto massimo indicativo di 30 donne – sole o con figli compresi nel numero) - titolari di protezione internazionale, provenienti dal territorio ed autorizzati all’ingresso dal Servizio Centrale o direttamente inviati da quest’ultimo.

L’accoglienza all’interno del SAI è dedicata a:

  • richiedenti protezione internazionale;
  • titolari dei permessi di soggiorno protezione speciale ad eccezione dei casi per i quali siano state applicate le cause di diniego ed esclusione della protezione internazionale, di cui agli artt. 10, comma 2, 12, lett. b) e c), e 16, decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, per cure mediche, di cui all’ art. 19, comma 2, lettera d-bis);
  • titolari di protezione sociale, di cui all’art. 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
  • vittime di violenza domestica, di cui all’ art. 18-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
  • vittime di calamità, di cui all’art. 20-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
  • vittime di sfruttamento lavorativo, di cui all’art. 22, comma 1 2-quater del decreto legislativo 25 luglio 19 98, n. 286;
  • migranti cui è riconosciuto particolare valore civile, di cui all’art. 42-bis del decreto legislativo 25 luglio 19 98, n. 286;
  • titolari di casi speciali – regime transitorio (di cui all’art. 1, comma 9, decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 come convertito dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132);
  • stranieri affidati ai servizi sociali, al compimento della maggiore età, ai sensi dell’art. 13, comma 2, della legge 7 aprile 2017, n. 47 (prosieguo amministrativo).

Accedere al servizio

Come si fa

Gli inserimenti nel progetto vengono disposti dal Servizio Centrale del Ministero dell'Interno Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione.

Nell'ambito del progetto SAI è attivo uno sportello di assistenza legale per l'informazione, la consulenza e l'accompagnamento alle procedure di protezione internazionale.

Lo sportello è gestito dall’Ente attuatore del progetto SAI, presso la sede di Informastranieri – Via Cecchi n. 3

Dove rivolgersi

DUC - L.go Torello De' Strada, 11/A - Parma

e-mail: ord@comune.parma.it

Cosa serve

Le persone straniere, per accedere al progetto, devono essere in possesso di un permesso di soggiorno per richiesta asilo e/o titolari di protezione internazionale o di altro titolo di soggiorno previsto dalla vigente legislazione.

Costi e vincoli

Costi

Il progetto non prevede costi a carico dell’utenza.

Tempi e scadenze

La presa in carico dovrà essere di norma della durata di sei mesi con possibilità di chiederne formale proroga, previo confronto con il Comune di Parma sulla base del progetto educativo individualizzato.

Contenuti correlati

Welfare
Politiche sociali, abitative e assegnazione alloggi, per la famiglia, per l’accoglienza e l’inclusione, sostegno economico, progetti solidali.

Ultimo aggiornamento

21-09-2022 13:09

Questa pagina ti è stata utile?