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A chi è rivolto

Il progetto si rivolge a 180 persone rifugiate e/o titolari di protezione internazionale, provenienti dal territorio ed autorizzati all’ingresso dal Servizio Centrale o direttamente inviati da quest’ultimo.

L’accoglienza all’interno del SAI è dedicata a:

  • richiedenti protezione internazionale (in condizione di vulnearbilità come riconosciuto dall'ex art. 17 D.lgs 142/2015);
  • rifugiati
  • titolari dei permessi di soggiorno protezione speciale ad eccezione dei casi per i quali siano state applicate le cause di diniego ed esclusione della protezione internazionale, di cui agli artt. 10, comma 2, 12, lett. b) e c), e 16, decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, per cure mediche, di cui all’ art. 19, comma 2, lettera d-bis);
  • titolari di protezione sociale, di cui all’art. 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
  • vittime di violenza domestica, di cui all’ art. 18-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
  • vittime di calamità, di cui all’art. 20-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
  • vittime di sfruttamento lavorativo, di cui all’art. 22, comma 1 2-quater del decreto legislativo 25 luglio 19 98, n. 286;
  • migranti cui è riconosciuto particolare valore civile, di cui all’art. 42-bis del decreto legislativo 25 luglio 19 98, n. 286;
  • titolari di casi speciali – regime transitorio (di cui all’art. 1, comma 9, decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 come convertito dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132);
  • stranieri affidati ai servizi sociali, al compimento della maggiore età, ai sensi dell’art. 13, comma 2, della legge 7 aprile 2017, n. 47 (prosieguo amministrativo). (con situazione di vulnarbi

Descrizione

Il D.L. 21 ottobre 2020, n.130, convertito in Legge 18 dicembre 2020, n.173, rinomina il Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati SIPROIMI in SAI – Sistema di accoglienza e integrazione.

Il Comune di Parma è ente titolare del progetto e si avvale per la gestione, in regime di appalto, della RTI “La Civiltà per l’Accoglienza”.

La finalità generale del progetto consiste nell’implementazione di un servizio di accoglienza integrata a favore di rifugiati e/o titolari di protezione internazionale adulti uomini, donne, sole e/o con figli, secondo un “approccio olistico” volto a garantire la presa in carico della persona nella sua interezza a partire dall’identificazione e dalla valorizzazione delle sue risorse individuali, per favorire il perseguimento dell’autonomia individuale e supportare percorsi di integrazione e di inclusione sociale dei soggetti beneficiari accolti.

L'accoglienza integrata del progetto SAI, così come declinata dalle “Linee guida per il funzionamento del sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati” allegate al DM 18 novembre 2019 e nel Manuale Operativo, è costituita dai seguenti servizi minimi garantiti obbligatori:

  • accoglienza materiale;
  • orientamento e accesso ai servizi del territorio;
  • insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico;
  • orientamento e formazione professionale;
  • orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo;
  • orientamento e accompagnamento all'inserimento abitativo;
  • orientamento e accompagnamento all'inserimento sociale;
  • orientamento e accompagnamento legale;
  • tutela psico-socio-sanitaria.

Come fare

Gli inserimenti nel progetto vengono disposti dal Servizio Centrale del Ministero dell'Interno Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione.

Nell'ambito del progetto SAI è attivo uno sportello di assistenza legale per l'informazione, la consulenza e l'accompagnamento alle procedure di protezione internazionale.

Lo sportello è gestito dall’Ente attuatore del progetto SAI, presso la sede di Informastranieri – Via Cecchi n. 3

Cosa serve

Le persone straniere, per accedere al progetto, devono essere in possesso di un permesso di soggiorno per asilo politico e/o titolari di protezione internazionale o di altro titolo di soggiorno previsto dalla vigente legislazione.

Cosa si ottiene

progetto individualizzato di presa in carico

Tempi e scadenze

La presa in carico dovrà essere di norma della durata di sei mesi con possibilità di chiederne formale proroga, previo confronto con il Comune di Parma sulla base del progetto educativo individualizzato.

Quanto costa

Il progetto non prevede costi a carico dell’utenza.

Accedi al servizio

Gestione dei progetti come minori stranieri non accompagnati, contrasto alla prostituzione, accoglienza per vittime di violenza, sviluppo a favore del genere e contro le discriminazioni, inclusione di persone con dipendenze.

Largo Torello de Strada, 11/a

43121 Parma

Dove rivolgersi

DUC - L.go Torello De' Strada, 11/A - Parma

e-mail: parma.ord@comune.parma.it

Contatti

Gestione dei progetti come minori stranieri non accompagnati, contrasto alla prostituzione, accoglienza per vittime di violenza, sviluppo a favore del genere e contro le discriminazioni, inclusione di persone con dipendenze.

Largo Torello de Strada, 11/a

43121 Parma

Gestione della relazione in presenza e a distanza con il cittadino, predisposizione e divulgazione di materiale informativo relativo all’organizzazione, alla normativa, all'attività dell'Ente ed altre notizie relative ai servizi del territorio.

Largo Torello de Strada, 11/a

43121 Parma

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Ultimo aggiornamento: 26-01-2024, 15:35