NOTIZIE / 11.06.20 / LAVORI PUBBLICI

Trenta alberi donati da Cabiria

Per festeggiare le 30 candeline, sono stati messi a dimora 30 tigli in via Varese, donati dalla cooperativa.

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Sono stati messi a dimora nell'area verde che costeggia via Varese, verso l'alveo del torrente Baganza, 30 tigli donati dalla Cooperativa sociale Cabiria, in occasione dei trenta anni dalla sua fondazione. La cerimonia che era stata programmata per i 12 marzo, data in cui si festeggiava la fondazione di Cabiria, è slittata per motivi legati all'emergenza coronavirus.

Al momento, che si è svolto questa mattina, hanno preso parte il Sindaco, Federico Pizzarotti; Michele Alinovi, Assessore alle Politiche di Pianificazione e Sviluppo del Territorio e delle Opere Pubbliche del Comune di Parma; Antonio Maria Tedeschi, Delegato al Decoro Urbano del Comune di Parma; Giovanni Piancastelli, Presidente Cooperativa Sociale Cabiria e

Barbara Salomoni del Consiglio di Amministrazione Coop Soc. Cabiria.

“Coop Cabiria ha festeggiato i 30 anni – ha sottolineato il sindaco Federico Pizzarotti – con un'iniziativa che lascerà il segno: i 30 tigli donati cresceranno e resteranno nel quartiere, un gesto che tradisce l'attenzione di Cabiria per il territorio e l'ambiente”.

“Ringrazio Cabiria – ha rimarcato l'Assessore Alinovi – per questo bel gesto dall'alto valore simbolico per una cooperativa che è nata nel segno di Mario Tommasini, che avrebbe senza dubbio apprezzato l'idea di coniugare ambiente e coesione sociale. Un ringraziamento particolare al Delegato al Decoro Urbano del Comune, Antonio Tedeschi, che ha seguito la cosa”.

“La cerimonia di donazione dei 30 alberi – ha ricordato il presidente di Cabiria Giovanni Piancastelli – era stato programmato in un primo tempo per il 12 marzo, data della fondazione, 30 anni fa, della cooperativa. E' stato posticipato per motivi legati all'emergenza Covid – 19, e vuole essere un modo per sottolineare come alla sostenibilità sociale si possa coniugare la sostenibilità ambientale”.

Sostenibilità ambientale fa rima, in questo caso, con sostenibilità sociale: la Cooperava Sociale Cabiria, infatti, opera sul territorio dal 1990 con l'intento di offrire percorsi formativi e quindi lavorativi a persone con varie fragilità e normodati.

La sua storia si fonda sulla lungimiranza dei fondatori e sull'impegno delle persone che, nel corso di tre decenni, hanno condiviso la loro vita con quella di Cabiria: intreccio di valori, idee e speranze. Una storia fortemente ‘condizionata’ dagli insegnamenti di Mario Tommasini che, nel 1990, volle la nascita di Cabiria come ulteriore luogo dove comprensione e solidarietà si coniugassero con la capacità di produrre, per togliere chi vive nella marginalità dai percorsi dell’assistenzialismo e immetterlo nei processi produttivi, sociali ed economici.

I numeri del bilancio sociale 2019 sono eloquenti: nel 1991 gli svantaggiati in cooperativa erano 3, altri tre i normodotati e 5 i volontari. Nel 2019 gli svantaggiati sono passati a 13, a cui si aggiungono 15 normodotati e 3 volontari. Un dato che rende conto del fatto come negli anni vi sia stata una stabilità dei soci volontari, il nucleo costitutivo di base della cooperativa, accanto al quale si è riscontrato un numero sempre più elevato tra svantaggiati e normodotati. I dati confermano, poi, un discreto turnover che testimonia come il percorso di crescita approdi all'uscita dalla cooperativa stessa.

Nel corso di trenta anni di attività sono stati effettuati 375 inserimenti con borsa lavoro. In 88 casi l'inserimento ha portato all'assunzione.

La donazione di 30 alberi si inserisce appieno nella missione di Cabiria, un segno di vitalità legato all'ambiente ma anche alle tante persone svantaggiate e non che sono cresciute all'interno di Cabiria e ne sono uscite rinforzate, autonome e pronte ad affrontare anche il mondo esterno.

La scelta del luogo in cui mettere a dimora le nuove piante è stata fatta dall'Assessorato ai Lavori Pubblici, guidato da Michele Alinovi, in un percorso partecipato che ha visto coinvolto il Consiglio dei Cittadini Volontari del Molinetto, l'Associazione Rete per Parma città verde, e d altre realtà importanti del territorio come la scuola dell'infanzia Abracadabra e Anmic Parma.

Soddisfazione è stata espressa da Giovanni Piancastelli, Presidente della Cooperativa Sociale Cabiria, da Barbara Salomoni sempre di Cabiria che hanno apposto una targhetta commemorativa, sulle piante, in cui è scritto: “Questo albero è stato donato e piantato da Cabiria Cooperativa Sociale. Trenta anni a Parma, nuovo ossigeno per la nostra città. 12 marzo 1990 – 12 marzo 2020”.


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