Comunicati Stampa

08.01.08 / FAMIGLIA E PERSONA / Ufficio Stampa

POTERE D’ACQUISTO DELLE FAMIGLIE: PORTA A PORTA A PARMA

POTERE D’ACQUISTO DELLE FAMIGLIE: PORTA A PORTA A PARMA


enbsp Nella puntata di questa sera di Porta a porta ci sarà uno spazio riservato a Parma. Infatti una troupe questa mattina è stata in città per alcune interviste relative ai “Crediti sulla fiducia”, un progetto partito nell’estate del 2006 e che vede il Comune impegnato nell’erogazione di un finanziamento ai propri cittadini in temporanea difficoltà. Questo progetto, secondo la redazione di Bruno Vespa, calza a pennello con l’argomento della puntata odierna tutta incentrata sul minore potere d’acquisto delle famiglie, sui salari che non decollano e sul carovita. L’inviata Nadia Alese in mattinata ha intervistato i vari protagonisti di questo progetto: il sindaco Pietro Vignali, il presidente della Fondazione Cariparma Carlo Gabbi e una famiglia che ha beneficiato del credito. In studio questa sera a parlare del carovita, un argomento che già da qualche settimana tiene banco sui quotidiani nazionali, ci saranno, fra gli altri, il ministro del Lavoro Cesare Damiano, il senatore Lamberto Dini, l’onorevole Bruno Tabacci, la presidente del Circolo delle Libertà Michela Vittoria Brambilla e il segretario della Uil Luigi Angeletti. All’interno del dibattito troverà posto anche l’esempio, considerato virtuoso, di Parma dove si investe nel rapporto fiduciario con i cittadini, puntando sulla loro affidabilità e sulla restituzione delle cifre anticipate da parte del Comune grazie anche al sostegno della Fondazione Cariparma e a Cariparma Credit Agricole. In particolare il sindaco Vignali, dopo aver spiegato il progetto, ha ricordato come gli obiettivi vadano nella direzione di aiutare le persone e la famiglia non in un’ottica assistenzialistica ma fiduciaria: “Sono molte le iniziative del Comune di Parma che perseguono l’obiettivo della responsabilità nel rapporto fra istituzione e cittadinanza. Le famiglie e le persone – ha continuato il sindaco - sono il vero motore di sviluppo e quindi meritano libertà e possibilità di agire, mentre alle istituzioni spetta il compito di sostenere le legittime aspirazioni concedendo ad ognuno pari opportunità. Anche in questo caso non ci siamo sbagliati, infatti su 96 concessioni di credito una sola è rimasta insoluta”. In concreto il progetto si propone di offrire una opportunità alle famiglie della città in difficoltà nella normale gestione economica del quotidiano, a causa di bisogni imprevisti e temporanei. Consiste in un prestito agevolato senza interessi a carico del destinatario, contratto con Cariparma Credit Agricole, che può essere restituito in un massimo di quattro anni. Il tetto massimo è di 10.000 euro. Il Comune, grazie al contributo della Fondazione Cariparma, paga gli interessi e gli eventuali insoluti. Il primo stanziamento, pari a 653.000 euro (di cui 153 mila per coprire possibili insolvenze e interessi) è scaduto nel giugno 2007: uno solo il caso di insolvenza, mentre le domande accolte sono state 96. Fra le motivazioni prevalenti la casa (24 domande per ristrutturazione, costi per arredi) e spese sanitarie (18 domande). Ad esempio la famiglia intervistata dall’inviata di Porta a porta ha chiesto un credito per un intervento odontoiatrico e per comprare un computer, con software particolari e costosi, per gli studi di una delle due figlie. Nelle prossime settimane il progetto prosegue con un nuovo bando. enbsp

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