Comunicati Stampa

19.05.14 / ISTITUZIONE

Lettera aperta del sindaco di Parma agli agenti della Polizia Municipale

Parma, 19 maggio 2014


 Cari Vigili,

 

fare assemblea durante il Giro d’Italia quando passa da Parma, oppure scioperare durante la manifestazione di Cibus, non crea in alcun modo danno al Comune. Lo crea esclusivamente ai parmigiani e a voi. Ai parmigiani perché da anni sono chiamati a numerosi sacrifici, mentre a voi perché vi lasciate strumentalizzare dai sindacati.

E’ questo che scegliete?

Decisione legittima, ma è bene sapere che l’accordo economico con i sindacati arriverà anche quest’anno, come è sempre avvenuto. Il punto, però, è che il periodo di crisi ha costretto tutti a fare dei sacrifici. Alcuni assolutamente giusti come quelli della politica, che a Parma si è ridotta costi e spese. Altri meno giusti come quelli dei parmigiani, che sono stati i più colpiti dalla crisi. A loro non va chiesto un solo giorno di sacrificio in più. In passato ogni disagio veniva coperto da contributi economici, questo non è più possibile e noi vogliamo che anche i sindacati ne prendano atto: cambino anche loro com’è cambiata, anche culturalmente, la società.

Anzitutto il vostro stipendio fisso non è mai stato in discussione. È la parte variabile che, in quanto tale, varia a seconda del merito e della disponibilità economica. In un momento in cui c’è bisogno di un forte impegno per la tenuta sociale della città, e a fronte di tanti lavoratori inoccupati, manifestare per la parte accessoria mi sembra un messaggio incoerente. Anche quest’anno 1 miliardo di euro verrà tagliato ai Comuni, in tutto sono 17 miliardi dal 2007. Solo dal nostro bilancio abbiamo dovuto tirare la cinghia di 10 milioni, riducendo ancora di più la nostra autonomia e le nostre possibilità, a fronte della domanda di servizi sempre crescente. Quando i sindacati chiedono gli stessi soldi degli anni passati, e gli stessi soldi non ci sono, non trattano col Comune ma fanno demagogia a spese vostre e dei parmigiani. Per soddisfare le loro richieste dovremmo aumentare le tasse o ridurre i servizi. Oppure si cambia trovando insieme una linea condivisa, per il bene vostro e della città. Perciò vi chiediamo di cambiare e di farlo insieme a noi.

Non metterò mai in discussione la vostra professionalità, so quanto il vostro lavoro è fondamentale per Parma: per voi il tavolo è sempre aperto, anche se queste azioni vi allontanano dai parmigiani. Le risorse si sono ridotte drasticamente, mentre la chiusura che dimostrano i sindacati non può portare a nessun risultato, se non alzare un muro al dialogo. Quindi massima disponibilità, ma anche massima determinazione.

 

Federico Pizzarotti

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