Comunicati Stampa

23.12.13 / LAVORI PUBBLICI

Piano opere pubbliche, Alinovi risponde al PD: “Dai privati solo sei milioni e mezzo di euro” e apre su interventi antisismici nelle scuole

L’assessore ai lavori pubblici Michele Alinovi interviene dopo la conferenza stampa del PD, che ha definito il piano triennale opere pubbliche del Comune “un libro dei sogni”.


L’assessore ai lavori pubblici Michele Alinovi interviene dopo la conferenza stampa del PD, che ha definito il piano triennale opere pubbliche del Comune “un libro dei sogni”:

 “A quanto leggo nei resoconti sulla stampa, i consiglieri comunali del PD avrebbero affermato che “su un totale di 78 milioni di euro (riferiti al piano triennale delle opere pubbliche) circa 60 deriverebbero da non precisate entrate acquisite mediante apporti di capitali privati”. E allora meglio precisare, perché i consiglieri sono stati probabilmente e comprensibilmente tratti in inganno  dal fatto che sugli atti ufficiali abbiamo dovuto usare i moduli previsti dal Ministero, che contenevano la dicitura da loro richiamata: in realtà,  il piano triennale prevede appunto investimenti per 78 milioni, dei quali 20 direttamente a carico del Comune, 52  da parte delle società partecipate, Parma Infrastrutture, Stu Stazione, Stu Authority, Ade e Infomobility (entrate impropriamente classificate “da capitali privati” nel documento deliberato) e poco più di 6 da privati, tramite project financing.

Sul merito, mi sento di precisare che il riferimento alla Scuola Europea, in relazione al piano triennale delle opere, è improprio dal momento che risulta essere un’opera già finanziata (e io sono pienamente d’accordo che bisogna ultimarla il più rapidamente possibile). Sulla Stu Pasubio stiamo lavorando per conservare i 3,8 milioni di euro previsti nell’accordo con la società, senza perdere i 5 milioni di finanziamenti regionali vincolati al mantenimento dell’interesse pubblico dell’intervento di rigenerazione urbana.

Mi fa comunque piacere che ci sia condivisione su diverse proposte che possono servire a ricucire strappi  preesistenti e a riqualificare la città, e spero che a queste si aggiunga anche l’ultimazione del Duc B, prevista per il 2014 , che  servirà al Comune per aumentare l’efficienza, ridurre le spese di affitti e far lavorare meglio i dipendenti.

Per parte mia, condivido invece la proposta di individuare risorse per interventi di messa in sicurezza delle scuole dal rischio sismico che sarebbe in linea con le politiche finora perseguite, quali la costruzione della nuova Racagni, gli interventi oggi previsti per gli adeguamenti antincendio e la conclusione durante il prossimo anno dell’eliminazione totale dell’amianto dai tetti delle scuole, operazione finanziata anche grazie ai progetti presentati e ritenuti meritevoli di finanziamento regionale e statale.

Il piano – per l’appunto - è stato pubblicato proprio per ricevere proposte e osservazioni, anche in vista della discussione in Consiglio comunale  e della definitiva approvazione insieme al bilancio preventivo.

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