Comunicati Stampa

30.09.20 / MOBILITÀ E TRASPORTI

4 nuove postazioni Bike Sharing

Parma, 30 settembre 2020.


A Parma arrivano 4 nuove postazioni Bike Sharing In totale 37 postazioni e 230 biciclette a disposizione dei cittadini.

Prosegue il percorso legato alla Riforma della Mobilità attraverso azioni volte alla promozione della sostenibilità ambientale con l’attivazione di 4 nuove postazioni di bike sharing e l’ampliamento di una stazione già esistente: in totale 230 biciclette a disposizione della città in 37 punti di prelievo e rilascio. Con queste cifre la città di Parma conferma di avere il sistema a stazioni fisse più esteso dell’Emilia Romagna.

Questo ampliamento nasce da un progetto del Comune di Parma co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare: l’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei cittadini, ma non solo, nuove infrastrutture e politiche tariffarie che possano agevolare l’utilizzo di mezzi sostenibili, in modo da ridurre l’uso dell’auto privata e contribuire a limitare l’inquinamento atmosferico legato agli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, che rappresentano una percentuale fra le più alte circa gli spostamenti urbani quotidiani.

A questo scopo la scelta di collocare:

- Due nuove postazioni al Campus Universitario, Ingegneria e Mensa, che giunge a un totale di quattro stazioni (di cui tre all’interno e una nel parcheggio antistante l’ingresso)

- Una postazione vicino al polo scolastico di viale Maria Luigia (p.le Marsala)

- Una nuova postazione in via Volturno all’ingresso dell'Ospedale Maggiore, che si aggiunge alle postazioni agli altri ingressi di via Osacca e via Abbeveratoia.

- nuove colonnine che vanno a rinforzare la postazione di Via Osacca (laterale via Gramsci), una delle postazioni maggiormente utilizzate in città.

“Siamo passati da 24 postazioni a 37 nel giro di 3 anni” - dichiara Tiziana Benassi, Assessore alle Politiche di sostenibilità ambientale del Comune di Parma - “il che significa un aumento pari al 54% del servizio rispetto al 2017 e addirittura se guardiamo appena più indietro, al 2012, il servizio è più che raddoppiato con 22 nuove postazioni. La riforma della mobilità cittadina in atto, sta trascinando anche il settore dello Sharing e della bicicletta.”

Infomobility, grazie alla collaborazione coi mobility manager di UniPR, Azienda Ospedaliera e AUSL, ha da tempo siglato due importanti accordi per promuovere un maggior uso dei servizi di mobilità sostenibile alternativi all’auto privata da parte dei numerosi dipendenti di questi enti: uno rivolto a tutti gli studenti e il personale dell'Università degli studi di Parma (28.000 persone), l’altro ai dipendenti dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma e dell'AUSL (7.090 persone) che permettono di abbonarsi al servizio di bike sharing e al deposito della Cicletteria a prezzi agevolati.

“Come Università – sottolinea il Pro Rettore Vicario Paolo Martelli - non possiamo che essere soddisfatti di un’iniziativa come questa che si inserisce nel solco della sostenibilità ambientale, un tema a tutti noi molto caro e di primaria importanza. Ci fa quindi piacere che il bike sharing si rafforzi ulteriormente e l’auspicio è che sempre più persone, in primo luogo tra la nostra comunità

accademica, scelgano questo servizio nato con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento e il traffico cittadino. Obiettivo che ci vede tutti coinvolti e in prima linea per costruire un futuro più green”.

“Ringrazio il Comune di Parma e l’Assessore Tiziana Benassi, per aver deciso di aumentare le postazioni di bike sharing agli ingressi dell’Ospedale di Parma – aggiunge Massimo Fabi, direttore generale azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Un’opportunità al personale e ai visitatori di raggiungere le strutture in modo comodo e rispettoso dell’ambiente. Come direzione Ospedaliera abbiamo intrapreso questa strada acquisendo un’auto elettrica per gli spostamenti interni, andando a intervenire su alcuni padiglioni con una riqualificazione ambientale grazie agli stanziamenti della Regione Emilia-Romagna e riducendo consumi energetici ed emissioni con la centrale di Trigenerazione. La strada è quella di assicurare massimo confort e benessere ambientale per pazienti, visitatori e operatori sanitari dell’Ospedale di Parma”.

Il servizio di bike sharing è un ottimo alleato dell’intermodalità, ovvero l’uso combinato di diversi mezzi di trasporto, e favorisce la riduzione dell’inquinamento e del traffico cittadino. Considerato che la prima mezz’ora di utilizzo è sempre gratuita, con il bike sharing si risparmia sia tempo che denaro. Senza considerare i benefici dell’andare al lavoro o a scuola pedalando, che migliora l’umore, allontanando fatica e stress, oltre ad avere un impatto positivo sull’ambiente.

Il servizio di bike sharing infatti è sempre più apprezzato e gradito da tutti gli utenti della città: a partire dal 2017 infatti, e fino a febbraio 2020, poco prima del lockdown, il servizio è stato in continua crescita con un aumento del 33% sul numero degli spostamenti e del 50% sul numero degli iscritti al servizio, per un risparmio annuo di 25 tonnellate di CO2.

Per utilizzare il Parma bike sharing è disponibile l’applicazione Bicincittà che permette di verificare in tempo reale la disponibilità delle biciclette nelle diverse postazioni, trovare sulla mappa quella più vicina e prelevarla direttamente dallo smartphone telefonino, senza bisogno della tessera. L’abbonamento annuale costa 25 euro per il primo anno e 15 euro per gli anni successivi, il costo d’utilizzo dopo la prima mezz’ora gratuita è di 80 centesimi ogni trenta minuti dalla seconda mezz’ora fino alla terza ora.

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