NOTIZIE / 18.10.10 / SICUREZZA

Qualità ambientale, Parma terza in Italia.

Pubbblicata l'annuale classifica di Legambiente e Sole 24 Ore. Il Comune riceve una menzione speciale in politiche per la mobilità. Assessore Sassi: “Vale ancora più del terzo posto”.
sindaco bicicletta

Terzo posto con menzione. La classifica della 17esima edizione di Ecosistema urbano, l’annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei comuni capoluogo, conferma la presenza al vertice per il capoluogo ducale. Mettendo a confronto 25 indicatori tematici ambientali, di mobilità e consumi, continua la leadership fra i comuni di media dimensione dietro a Belluno e Verbania. Un risultato ancora più significativo se si considera che Parma, nel 1998, era al 69esimo posto.

Questa mattina vi è stata la premiazione a Firenze, alla presenza del sindaco Matteo Renzi e del presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti. Persiste il divario tra nord e sud, pur con significative inversioni di tendenza, crollano le grandi città italiane come Milano Roma e Torino. Parma riceve una menzione speciale sulla mobilità, e vede premiate le politiche per il trasporto pubblico, la pedonalizzazione, le piste ciclabili e le politiche integrate fino alla pianificazione strategica. “Questa menzione – ha detto Cristina Sassi – vale più del terzo posto generale. Parlare delle politiche legate alla mobilità significa ripercorrere 12 anni di scelte amministrative che hanno messo al centro le esigenze della famiglia, degli scolari, dei lavoratori, ma anche di chi intende utilizzare il trasporto pubblico per il tempo libero”.
Sono gli indicatori legati alla mobilità sostenibile (ciclabilità al 22 posto, isole pedonali al 12 e accessi limitati al 13) a registrare un miglioramento nei dati forniti dal Comune di Parma. Cresce anche la differenziata (30° posto ma al 49° come produttori di rifiuti) e il verde fruibile (33° posto). Bene anche i dati sulle politiche energetiche, fotovoltaico, progettazione partecipata e numero di aziende certificate. Non brilla invece Parma per quanto riguarda la qualità dell’aria, causa le polveri sottili, l’ozono e il biossido di azoto. Altra criticità storica sono i consumi idrici procapite (62° posto) e le perdite della rete idrica (41° posto). Per i consumi di carburante pro capite Parma è fra le peggiori in Italia (79 posto), mentre è nella media nazionale per uso di energia (46 posto).

Questa mattina vi è stata la premiazione a Firenze, alla presenza del sindaco Matteo Renzi e del presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti. Persiste il divario tra nord e sud, pur con significative inversioni di tendenza, crollano le grandi città italiane come Milano Roma e Torino. Parma riceve una menzione speciale sulla mobilità, e vede premiate le politiche per il trasporto pubblico, la pedonalizzazione, le piste ciclabili e le politiche integrate fino alla pianificazione strategica. “Questa menzione – ha detto l'assessore all'Ambiente Cristina Sassi – vale più del terzo posto generale. Parlare delle politiche legate alla mobilità significa ripercorrere 12 anni di scelte amministrative che hanno messo al centro le esigenze della famiglia, degli scolari, dei lavoratori, ma anche di chi intende utilizzare il trasporto pubblico per il tempo libero”.

Sono gli indicatori legati alla mobilità sostenibile (ciclabilità al 22 posto, isole pedonali al 12 e accessi limitati al 13) a registrare un miglioramento nei dati forniti dal Comune di Parma. Cresce anche la differenziata (30° posto ma al 49° come produttori di rifiuti) e il verde fruibile (33° posto). Bene anche i dati sulle politiche energetiche, fotovoltaico, progettazione partecipata e numero di aziende certificate. Non brilla invece Parma per quanto riguarda la qualità dell’aria, causa le polveri sottili, l’ozono e il biossido di azoto. Altra criticità storica sono i consumi idrici procapite (62° posto) e le perdite della rete idrica (41° posto). Per i consumi di carburante pro capite Parma è fra le peggiori in Italia (79 posto), mentre è nella media nazionale per uso di energia (46 posto).

“Siamo la prima fra le città medie. Il Sole 24 Ore ci riconosce il merito di essere da tempo ai vertici della classifica. E’ una soddisfazione e allo stesso tempo una responsabilità – ha commentato il sindaco Pietro Vignali – Relativamente agli indicatori, andiamo molto bene per quanto concerne la mobilità sostenibile, il trasporto pubblico, la mobilità ciclabile e pedonale. Siamo nella media per quanto riguarda il verde, la raccolta differenziata, le certificazioni ambientali delle imprese del nostro territorio. Bene anche le politiche energetiche. La parte più critica è quella dei consumi pro capite, soprattutto di benzina e rifiuti, e quella del numero di auto e motorini per abitanti. Dati che sono direttamente proporzionali alla ricchezza della città. Più in generale, da questa indagine emerge un’Italia spaccata in due, anche dal punto di vista ambientale. Le città possono essere il fulcro del cambiamento, perché la crisi non è solo economica ma è anche ambientale. Il modello lo abbiamo: quello della città verde, lenta, che non consuma il suolo”.


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