NOTIZIE / 12.06.13 / BENESSERE E STILI DI VITA

Piano regionale rifiuti: a Reggio alleanza tra Parma e Forlì

Parma, Forlì, Reggio Emilia e Piacenza hanno presentato una proposta per un piano dei rifiuti che contiene la strategia della società post-incenerimento. Un piano coerente con la strategia Europea 2020 il cui obiettivo principale è il massimo recupero di materia.
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E’ stata sancita una nuova alleanza tra il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti ed il Sindaco di Forlì Roberto Balzani, in prospettiva della stesura di un Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti volto ad una graduale ma determinata rimozione degli impianti di incenerimento, in piena continuità con le politiche Comunitarie. L’iniziativa è stata appoggiata anche dal Comune di Piacenza e da quello di Reggio Emilia, anche se quest’oggi non erano presenti al tavolo.

La conferenza stampa congiunta di questa mattina a Reggio Emilia, alla quale erano presenti i due sindaci assieme agli assessori all’Ambiente Gabriele Folli e Alberto Bellini, ha inteso essere un’azione propositiva di miglioramento del Piano Regionale dell’Emilia Romagna - entrante in funzione il prossimo anno -: entro il 2020, infatti, l’obiettivo non è solo quello di raggiungere il 70% della raccolta differenziata o di ridurre la produzione di rifiuti del 25%, ma anche di introdurre come norma il principio europeo del “Chi più inquina, più paga”; realizzare un sistema regionale efficace di tariffazione puntuale sia per le utenze domestiche che non domestiche; utilizzare impianti non inceneritori per tutto l’indifferenziato.

Il tema diventa ancor più stringente per il Paese e per la Regione stessa, dal momento che la richiesta di una corretta e nuova gestione è diventata priorità della Comunità Europea. La redazione del piano, quindi, è crocevia importante per indirizzare le politiche regionali verso gli obiettivi di Parma e Forlì.

Questa politica, “Assolutamente innovativa” secondo Pizzarotti, porrebbe l’Emilia Romagna come capofila italiana del nuovo sistema di gestione a cui si è indirizzata l’Europa e, come ha affermato Forlì, “Darebbe risultati significativi di riduzione dell’impatto ambientale, oltreché un aumento energetico dovuto al recupero e allo smaltimento dei rifiuti”.

“Il Nuovo Piano Regionale è l’occasione storica per mandare in soffitta la vecchia cultura di gestione dei rifiuti – ha affermato Pizzarotti -. Incenerimento, tariffe al massimo e inquinamento devono far posto ad una gestione più territoriale, maggiormente incentrata sul risparmio e sul riutilizzo di questa risorsa naturale”. Dello stesso avviso anche Balzani, il quale ha affermato che “Dobbiamo renderci conto che il rifiuto non deve più essere considerato uno scarto, ma una materia prima e seconda: non dovrà più essere proprietà delle aziende che lo raccolgono e lo trasformano, ma dei territori che lo producono”. 


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