NOTIZIE / 09.01.15 / TURISMO

Casa relatore al convegno con Franceschini

Alla tavola rotonda su cultura e turismo era presente anche l’assessore Ferraris, che chiede di migliorare la fruizione della Camera di San Paolo. L'assessore Casa propone sgravi fiscali per i turisti in Italia.

casa 9gen2015

Moltiplicare l'offerta turistica, potenziare la digitalizzazione del settore, qualificare sempre più l'ospitalità, promuovere l'Italia come sistema Paese. Sono questi i temi della tavola rotonda "Cultura e Turismo: l’Emilia-Romagna e il Sistema Paese", promossa dai Comuni di Bologna e Ferrara, che si è tenuta questa mattina a Bologna all'Archiginnasio, alla presenza del ministro Dario Franceschini. Fra i relatori l’assessore al turismo del Comune di Parma Cristiano Casa.

In apertura dei lavori, il sindaco della città felsinea Virginio Merola ha sottolineato l’importanza crescente del turismo nell’economia emiliana e nazionale, ha indicato Bologna come “porta di accesso al sistema regionale” e ha assicurato il folto pubblico di amministratori e operatori presenti sul fatto che la neonata Città Metropolitana sarà “al servizio del sistema urbano dell’intera regione”. L’assessore regionale Andrea Corsini ha reso noto che oggi il turismo in Emilia Romagna conta per l’8,7% del PIL e che si punta a raggiungere il 10% tramite un sistema complessivo fondato su innovazione strategica e capacità di utilizzare i fondi europei (38 milioni nei prossimi anni).

Poi la parola è passata agli amministratori locali, che hanno portato le esperienze dei rispettivi territori: Massimo Maisto, vicesindaco di Ferrara (300.000 visitatori l’anno nei musei ferraresi), Andrea Gnassi, sindaco di Rimini (ha sottolineato che serve una logica industriale per il prodotto turismo e che occorre valorizzare le città d’arte lungo l’asta della via Emilia), Tommaso Rotella, assessore a Modena, Matteo Lepore, assessore a Bologna, dove si spende un milione l’anno per la promozione turistica e si stanno operando cospicui investimenti per musica e gastronomia.

Per il Comune di Parma è intervenuto Cristiano Casa. L’assessore ha ricordato che all’arrivo dell’Amministrazione le risorse destinate al turismo erano praticamente inesistenti: “Oggi – ha affermato Casa – dedichiamo alla promozione turistica tutte le risorse della tassa di soggiorno, abbiamo un piano di marketing territoriale, nel 2014 abbiamo registrato un aumento delle presenze turistiche sfondando il tetto delle 600.000 presenze nel 2014, record storico per Parma, abbiamo avviato un club di prodotto sull’enogastronomia, e stiamo lavorando per fare di Parma una vera meta turistica, anche attraverso attività innovative di promo – commercializzazione”.

L’assessore Casa ha quindi insistito, al pari dei suoi colleghi delle altre città, sulla necessità di fare sistema, a cominciare dal livello territoriale provinciale (a Parma, ad esempio, resterà un solo ufficio turistico per tutto il territorio e si farà un unico piano di marketing). Tra le altre proposte, l’assessore ha chiesto di istituire detrazioni di imposta per i cittadini residenti in Italia, per le spese turistiche sul territorio nazionale (hotel, mostre, servizi), ovviamente con limiti di spesa. “Ciò potrebbe – ha insistito Casa – incentivare il turismo in Italia e contrastare l’evasione fiscale”.

Il convegno è stato chiuso dallo stesso Dario Franceschini, che ha parlato del turismo come“grande sfida per il paese”: “Lo Stato non ci ha mai investito – ha detto il Ministro - così ci troviamo con il Paese turisticamente più ambito in assoluto, che però è al 18° posto nelle rilevazioni economiche sul turismo. Fra 4 anni – ha continuato – si stima che in giro per il mondo ci saranno 500 milioni di turisti cinesi, dobbiamo farli venire in Italia , sia per vedere il Colosseo che per le sfilate di moda”.

Franceschini ha poi difeso la “riforma profonda” del suo Ministero: le Soprintendenze si occuperanno solo di tutela e saranno accorpate, quindi hanno meno bisogno di personale dirigenziale, che andrà invece a gestire i grandi musei, nell’ambito di “un grande museo diffuso” che solo nelle strutture statali ha portato 40 milioni di visitatori, “anche grazie all’apertura gratuita della prima domenica del mese, istituita dal Governo al posto degli ingressi gratuiti per gli ultrasessantacinquenni”.

“Servono orgoglio e ottimismo”, ha detto ancora il Ministro, che ha concluso con un appello alle istituzioni e ai privati a fare squadra, a mettere insieme le energia per valorizzare i nostri immensi giacimenti culturali.

In piena sintonia su questo tema l’assessore alla cultura Laura Maria Ferraris: “Lavorare per un sistema integrato di gestione e valorizzazione del tessuto museale cittadino è una partita fondamentale per la nostra città, anche alla luce della riorganizzazione voluta dal Governo, che vede tra l’altro la creazione di un polo regionale unico per i musei statali. Migliorare il coordinamento, per esempio, della fruizione di un bene come la Camera di San Paolo diventa essenziale. Proprio per questo abbiamo sottoposto il tema sul tavolo ANCI – MIBACT per il turismo e la cultura”.


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