NOTIZIE / 31.10.17 / CULTURA

Il Coraggio

A Parma, in anteprima nazionale, il reading-spettacolo di Paolo Crepet con la straordinaria partecipazione di Gabriele Lavia: sabato 11 novembre all'Auditorium Paganini.

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Sabato 11 novembre alle ore 21 l'Auditorium Niccolò Paganini diverrà palcoscenico di Il Coraggio: un reading-spettacolo che debutterà a Parma in anteprima nazionale e vedrà protagonisti lo scrittore e psichiatra Paolo Crepet e il grande attore e regista teatrale Gabriele Lavia.

Verrà proposto al pubblico uno spettacolo inedito, in forma di conversazione di Paolo Crepet sulla più grande emergenza odierna: il Coraggio. Il tutto sarà intervallato dalle letture del Maestro Gabriele Lavia proprio a partire dall’ultimo libro di Crepet “Il Coraggio” (Mondadori).

L'assessore alla Cultura Michele Guerra ha espresso la sua soddisfazione per l'evento: “è un orgoglio che sia Parma ad ospitare la presentazione di un libro nella dimensione performativa di uno spettacolo, incentrato sul libro dell'autore nostro ospite Paolo Crepet, che ci racconta, con la partecipazione di un attore che non ha bisogno di presentazioni come Gabriele Lavia, le tante forme di coraggio a cui siamo richiamati, compreso l'essere coraggiosi anche per gli altri e per il mondo in cui viviamo”.

Lo scrittore e psichiatra Paolo Crepet, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione, nell'esprimere il suo piacere di ritornare a Parma e tratteggiando il suo decennale legame con la città, ha sottolineato: “sono felice di tornare a Parma proprio in questo momento. Parma, che è una città ancora con tempi e distanze a misura d'uomo e a misura di futuro, si merita la candidatura a Capitale italiana della cultura 2020: è proprio nella intima piacevolezza di una città come Parma che trova sede centrale la cultura in Italia”.

Uscito lo scorso 10 ottobre nelle librerie, il volume “Il Coraggio” offre a genitori, educatori e a quei «nativi digitali» un «ipotetico inventario» di alcune declinazioni del coraggio in vari ambiti dell'esperienza umana (il coraggio di educare, di dire no, di ricominciare, di avere paura, di scrivere, di immaginare, di creare), concepito come un’associazione di idee, un brain-storming, un esercizio utile per stimolare adulti e non ancora adulti a credere in se stessi, ad affermare le proprie idee e le proprie vocazioni, la propria libertà e autonomia, per non rinunciare ai propri sogni e costruire la giusta dose di autostima.

“Ho voluto parlare di coraggio perché il coraggio manca – ha detto l'autore Paolo Crepet - Coraggio è parola sacra, luce della vita senza la quale non possiamo fare nulla. Viviamo in una realtà complicata che ha bisogno di coraggio, soprattutto da parte dei giovani, per essere reinterpretata: il coraggio di intraprendere il futuro, di rischiare, di immaginare, di avere una visione del mondo. Il coraggio è la forza del cuore: a metà strada tra la mente e le viscere, tra la ragione e la passione”.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e realizzata grazie al sostegno di Synergetic srl e Villa & Partners – Studio Associato di Avvocati.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Biografie

Paolo Crepet  (Torino, 1951), psichiatra e sociologo, è un esperto nel campo della ricerca sul tentato suicidio, dell’epidemiologia psichiatrica e della psichiatria sociale. Dal 2004 è direttore scientifico della Scuola per Genitori (www.impresafamiglia.it).

Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio (1993), Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile (1995; 2017), Solitudini. Memorie d’assenza (1997), I giorni dell’ira. Storie di matricidi (con Giancarlo De Cataldo; 1998), Naufragi. Storie di confine (1999; 2002), Non siamo capaci di ascoltarli (2001), La ragione dei sentimenti (2002; 2004), Voi, noi (2003), Dannati e leggeri (2004; 2006), I figli non crescono più (2005), Sull’amore (2006; 2010), Dove abitano le emozioni (con Mario Botta e Giuseppe Zois; 2007), A una donna tradita (2008), Sfamiglia (2009; 2011), Un’anima divisa (2010), L’autorità perduta (2011; 2013), Elogio dell’amicizia (2012), Impara a essere felice (2013), Il caso della donna che smise di mangiare (2015) e Baciami senza rete (2016).
www. paolocrepet. It

Gabriele Lavia (Milano, 1942) è, come attore e regista, una delle figure più rappresentative del teatro italiano degli ultimi cinquant'anni. Cresciuto a Torino, debutta come attore teatrale nel 1963 dopo il diploma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica e si rivela al grande pubblico recitando nello sceneggiato televisivo Marco Visconti del 1975 nella parte di Ottorino Visconti.  Numerosi i film da lui interpreti, diretto, tra gli altri da Mauro Bolognini, Francesco Maselli, Tonino Cervi, Dario Argento, Gabriele Muccino, Giuseppe Tornatore e Pupi Avati. Oltre alla compagnia teatrale da lui fondata, ha diretto importanti teatri tra cui la Pergola di Firenze, l’Eliseo di Roma e lo Stabile di Torino mettendo in scena con successo, come attore e regista, classici del repertorio e pièce contemporanee.

Nel 2004 è il vincitore del Premio Olimpici del Teatro per la migliore regia e per il migliore spettacolo (L'avaro di Molière). Dal 2011 dirige il Teatro Stabile di Roma con sede all'Argentina. Nel 2011 partecipa allo spettacolo Italialand interpretando "La morte" che va a prendere Bersani e con cui poi giocherà a scacchi. Al Teatro Verdi (Trieste) nel 2011 cura la regia di Salomè diretto da Stefan Anton Reck.

Partecipano | Guerra Michele

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