NOTIZIE / 15.03.19 / CULTURA

Impertinente, la sesta edizione

Il teatro di figura è Impertinente: la sesta edizione del Festival a Parma dal 23 al 31 marzo.

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Dal 23 al 31 marzo 2019 Parma apre le porte al teatro di figura con Impertinente Festival, un’iniziativa arrivata alla sesta edizione e promossa dal Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, in collaborazione con il Castello dei Burattini/Museo Giordano Ferrari, con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Emilia Romagna, della Fondazione Monteparma e della Fondazione Cariparma, con la collaborazione dell’Università di Parma.

Il calendario del festival propone una panoramica del teatro di figura italiano e internazionale, dei tantissimi linguaggi che alimentano la ricchezza espressiva di quest’arte teatrale capace di sollecitare in modo straordinario l’attenzione e le emozioni dello spettatore. Impertinente valorizza e promuove non solo una ampia varietà di tecniche e di linguaggi ma anche di scritture teatrali, di filoni di poetica, di modi con cui gli artisti descrivono e reinventano la realtà contemporanea.

Nel calendario del festival gli spettacoli sono suddivisi in una sezione per un pubblico adulto e una sezione per adulti e bambini. La prima ha inizio con un appuntamento di notevole richiamo: Agrupación Señor Serrano, gruppo catalano che si è costruito una solida reputazione in questi anni sulla nuova scena europea fino a vincere il Leone d’argento alla Biennale di Venezia nel 2015, fonde migliaia di figure in miniatura e video live in un’azione gestita in scena da tre artisti. Birdie, il loro nuovo lavoro, ispirato al capolavoro di Hitchcock Gli uccelli, racconta in modo visionario e dissacrante il nostro presente inasprito e sconvolto tra migrazioni di massa e stridenti contraddizioni nella società (23 marzo). Il tema dei drammatici movimenti di masse di uomini dal Sud al Nord del mondo che segna la nostra epoca torna anche in Invisible Lands della Compagnia finlandese Livsmedlet, composta da Sandrina Lindgren e Ishmael Falke (29 marzo), propugnatori di un teatro fisico che unisce danza e teatro di figura trasformando i corpi degli interpreti in scene viventi.

La compagnia sarda Is Mascareddas parte da un lavoro di costruzione di pupazzi di alta qualità estetica, riscoprendo le creazioni di due artiste cagliaritane della prima metà del secolo scorso, Giuseppina e Albina Coroneo. L’animazione millimetrica e delicata delle due interpreti in scena dona a quelle figure il soffio della vita e l’intensità poetica e visiva di una possibile rinascita dopo una catastrofe, una guerra (Venti contrari, 30 marzo).

La rilettura di grandi classici della fiaba valorizzati con varie tecniche di animazione e l’esplorazione di temi di forte impatto come lo scorrere del tempo e l’avvicendarsi delle generazioni, l’intelligenza e l’intuito come strumenti di superamento del prevalere di forze arbitrarie e selvagge, animano la sezione degli «spettacoli per adulti e bambini». A cominciare da Non ho l’età, coproduzione Riserva Canini e Campsirago Residenza che vuole offrire ai giovani spettatori l’occasione di cogliere il mistero del tempo attraverso un gioco che mescola il teatro d'attore con il teatro d'animazione e di oggetti (24 marzo). Torna a Impertinente il Teatro delle apparizioni con un nuovo capitolo, il terzo, del progetto Fiabe da tavolo, nel quale, come indica il titolo, le storie vengono evocate su un tavolo con oggetti, suoni, racconti e immaginazioni (24 marzo). E’ dentro uno spazio raccolto, costruito per accogliere pochi spettatori per volta, che conduce gli spettatori Roberto Abbiati con Lupi (31 marzo). Sono davvero ferocissimi e cattivi i lupi, e vagano di notte per spaventare i grandi e in particolare i bambini? La paura, intesa come simbolo di una prova da superare nel “romanzo di formazione” dell’infanzia, è al centro della nuova produzione del Teatro delle Briciole Gianni e il gigante, terzo capitolo della trilogia di Emanuela Dall’aglio "Storie sulle spalle", di cui riprende il meccanismo dell’abito “magico” che contiene tutti gli elementi dello spettacolo (prima nazionale, 31 marzo). Il protagonista sarà questa volta un ragazzo che si troverà da solo ad affrontare il gigante. E una serie di prove iniziatiche, secondo una struttura tipica delle leggende e delle narrazioni di crescita, è contenuta in Areste Paganòs e i giganti della compagnia Is Mascareddas, dove l’eroe è un burattino che affonda le radici nella cultura e nella società sarda, qui alle prese con due bulli che mettono a soqquadro la vita di un paese (31 marzo).

Al calendario di spettacoli il festival Impertinente affianca una sezione dedicata a incontri, approfondimenti  e visioni di spettacoli in forma di studio, intitolata Giovani e maestri – Autoritratti e nuove visioni dal pianeta teatro di figura, realizzata in collaborazione con il Corso di formazione di teatro di figura Animatèria e con l’Università di Parma (27 e 30 marzo). Le nuove visioni sono quelle proposte dagli studi di quattro nuove produzioni dei giovani artisti/gruppi Andrei Balan, Chronos3, Gal Orsolya, Silvia Torri, che debutteranno in forma completa alla XXVI edizione del Festival Incanti. Le quattro proposte sono state selezionate dal "Progetto Cantiere", un percorso di accompagnamento alla produzione per giovani artisti e compagnie di teatro di figura promosso in partenariato da sette festival. Gli autoritratti sono quelli disegnati dai maestri, i burattinai che hanno attraversato la scena del teatro di figura negli ultimi decenni: come nel video omaggio "Io di mestiere faccio il burattinaio", nella presentazione spettacolo di Gigio Brunello, tra i più affermati artisti del teatro di figura in Italia, dal suo libro "Miracoli - Il racconto di un burattinaio" o nell’incontro condotto dallo studioso Alfonso Cipolla con la Compagnia Is Mascareddas, che racconta la sua poetica e il suo rigoroso e apprezzato lavoro di fondazione di un teatro di figura in Sardegna.

Parallelamente al festival avrà luogo la seconda edizione di The artist is present, il progetto del Comune di Parma che prevede ogni anno la permanenza in città di un artista invitato a lavorare in uno spazio pubblico per lasciare in dono, alla fine del periodo, una sua creazione alla comunità (dal 26 al 31 marzo). Quest’anno il progetto ospita Enrico Valenti del Gruppo ’80. Ideatore, creatore e animatore dei pupazzi televisivi protagonisti della tv commerciale degli anni ’80, Enrico Valenti crea, modella e si racconta nel laboratorio a vista di Via Melloni. Il 31 marzo alle 11 alla Galleria San Ludovico conduce con la co-fondatrice del Gruppo 80 Kitty Perria l’incontro-spettacolo Back to the 1980s. Info www.castellodeiburattini.it.


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