NOTIZIE / 22.03.22 / LAVORI PUBBLICI

Piano Luce del Comune

Il Piano Regolatore Illuminazione Pubblica permetterà un risparmio consistente sui consumi di energia elettrica, grazie a nuove lampade a Led. Parma sarà una città sempre più smart. 

piano luce del comune

Il Pano Regolatore Illuminazione Pubblica rappresenta uno strumento indispensabile per la programmazione delle azioni volte a migliorare il sistema di illuminazione pubblica urbana, configurandosi come strumento di pianificazione e programmazione ambientale ed energetica che consente di promuovere la sicurezza del traffico e dei cittadini; contenere l’inquinamento luminoso; risparmiare energia, ottimizzando l’efficienza globale degli impianti; ridurre costi di servizio e di manutenzione in relazione alle tipologie degli impianti stessi.

Ne hanno parlato, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, Michele Alinovi, Assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche; Ines Seletti, Assessora all’innovazione tecnologica; l’ingegnere Giampaolo Vecchi che ha redatto il Piano, il Dirigente del Settore Manutenzione del Comune, architetto Andrea Mancini e l’ingegnere Silvia Ferrari, responsabile della struttura operativa manutenzioni del Comune.

“Il Comune – ha ricordato Michele Alinovi – ha investito negli anni scorsi 18 milioni di euro per migliorare l’illuminazione pubblica, sostituendo 25 mila punti luce tradizionali con punti luce a Led. Il risparmio in bolletta ammonta al 66 %. Il Piano Luce del Comune permette di gestire e migliorare la pubblica illuminazione in tema di sicurezza stradale e di ordine pubblico, riducendo i consumi. Include proposte per la valorizzazione dei monumenti delle strade ed è sfidante rispetto al tema della smart city”.

A questo si aggiungono positive ricadute in termini di sostenibilità ambientale con la possibilità di migliorare la fruibilità degli spazi urbani adeguando l’illuminazione alle varie esigenze, dando corso alle previsioni del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Parma (P.A.E.S.). Si tratta di uno strumento che riguarda cittadini; enti gestori di impianti di illuminazione pubblica e privata; progettisti illuminotecnici; soggetti attuatori di opere di urbanizzazione e gli organi che controllano la sicurezza degli impianti elettrici e di illuminazione.

Contiene proposte migliorative in termini di risparmio energetico: riqualificazione di aree e quartieri estesi dotati ancora di lampade con tecnologia superata e la loro sostituzione con apparecchi di nuova tecnologia con positive ricadute in termini di risparmio energetico e manutentivo. I quartieri interessati sono: Quartiere Eurosia (in corso); Quartiere Parma Mia (in corso); Vicofertile (quartiere via Vanutelli, Via Ferrandi, Via Bergonzi, Via Cervi e adiacenti) (in corso); Quartiere Parma Sud - via Manfredi, Via Sordi; Quartiere Parma sud – Orti – Via Presley, Via De Andrè, Via Armstrong, Largo Ghidetti e adiacenti (in corso).

Al risparmio energetico contribuisce anche lo spegnimento di alcuni impianti nelle ore notturne nei parchi dotati di recinzione e chiusi pubblico: Cittadella; parco Ducale e Giardini di S.Paolo

Tra le proposte, l’attenuazione notturna dell’illuminazione in parcheggi pubblici di grande estensione compatibilmente con i problemi di sicurezza e gestione: Via Volturno; parcheggi scambiatori; Parcheggio SPIP; Parcheggio Via Arandora Star; Parcheggio campi da rugby di Moletolo; Parcheggi Esselunga e Parcheggi Bricoman.

Contiene proposte migliorative della fruibilità delle piazze attraverso una nuova illuminazione LED ad hoc che consenta un livello di illuminazione adeguato, in modo da favorirne la fruibilità, aumentando il livello percettivo di sicurezza e esaltando le cromaticità. La tecnologia permette anche di utilizzare sorgenti a luce dinamica e colori diversi in particolari occasioni o celebrazioni. Le piazze che potrebbero essere sottoposte ad intervento sono: Piazza Garibaldi; Piazza Steccata; Piazza Duomo; Piazzale Barbieri; Piazzale Picelli / Strada del Quartiere; Piazzale Corridoni; Piazzale della Macina; Piazzale Barezzi; Piazzale Annunziata; Piazzale Boito; Piazzale Corte D’Appello; Piazzale Volta e Piazza Ghiaia.

Contempla proposte migliorative di valorizzazione dei monumenti della città. Alcuni sono dotati di illuminazione carente, altri ne sono completamente privi. La riqualificazione prevede una lettura storica, emozionale ed evocativa dei monumenti stessi. La tecnologia permette anche di utilizzare sorgenti a luce dinamica per e colori diversi in particolari occasioni o celebrazioni, nel rispetto della loro unicità. I monumenti che possono essere sottoposti ad intervento sono: Duomo e Battistero; Basilica della Steccata; Basilica dell’Annunziata; Palazzo del Governatore; Palazzo della Provincia; Teatro Regio; Statue ed edifici del Giardino Ducale; Ponti della Città; Arco di San Lazzaro; Chiesa San Vitale; Monumento a Garibaldi; Monumento al Parmigianino; Monumento al Partigiano; Monumento alla Vittoria; Monumento Giuseppe Verdi e Monumento a Corridoni.

Potenziali sviluppi della rete di illuminazione pubblica: verso la smart city.

Per una città sostenibile e sicura, con elevata qualità della vita, servizi ottimizzati, relazioni sociali e attività amministrativa partecipata, le reti di sensori e i dispositivi IoT saranno sempre più utili e necessari per raccogliere, analizzare e mettere a disposizione in un Big Data comune le informazioni riguardanti viabilità, ambiente, i dati provenienti dal monitoraggio di infrastrutture ed edifici, i consumi energetici, il comportamento degli utenti, la videosorveglianza. La rete di illuminazione pubblica è una importante infrastruttura sfruttabile per il collocamento della sensoristica, sfruttando canalizzazioni, pozzetti, pali, apparecchi di illuminazione, capillarmente già inseriti all'interno del tessuto urbano a distanze ravvicinate. Una rete che può trasformarsi in un network di oggetti/sensori/attuatori intelligenti, andando a costituire l’ossatura di base della nuova Smart City, coniugando l’esistente con il futuro, rivalutando e valorizzando gli investimenti del passato.

Grazie all’IoT si va oltre l’illuminazione efficiente e si integrano altre funzioni. Grazie ai sistemi di sensori e applicazioni, ad esempio, è possibile integrare alla rete pubblica anche un sistema di sicurezza e videosorveglianza. Oppure, sfruttare la presenza dei punti luce per l’installazione di sensori per il monitoraggio dell’inquinamento e della qualità dell’aria, o ancora trasformare i punti luce in nodi per la raccolta dei dati per la gestione dei parcheggi intelligenti.

L'infrastruttura può infine essere sfruttata per creare veri e proprio punti di riferimento e di utilizzo per i cittadini, installando punti di ricarica per la mobilità elettrica, totem informativi o punti di accesso a Internet tramite wi-fi.

N. 1 allegato Piano Luce del Comune 

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>> Piano Luce (1,32 MiB)