NOTIZIE / 21.02.13 / FAMIGLIA E PERSONA

L'intervento dell'assessore Folli sulle interrogazioni relative alla nomina di Bagnacani in Iren

Si trasmette l'intervento integrale dell'assessore Gabriele Folli in Consiglio Comunale, in risposta alle interrogazioni susseguenti alla nomina di Lorenzo Bagnacani come vicepresidente IREN:
baccagnini pag interna

 

Gentili consiglieri, presidente,
ringrazio per la possibilità che mi date per fare ulteriore chiarezza su un tema su cui tanto si è parlato in questi giorni sui media, a volte a sproposito a mio modo di vedere, circa il presunto conflitto di interessi del Dott. Bagnacani.
E’ utile dunque ripercorrere le tappe che hanno portato alla decisione dell’indicazione da parte del Sindaco al CdA di Iren del Dott. Bagnacani in sostituzione del dimissionario Villani.
Quella di Bagnacani era una delle possibili candidature che avevamo valutato quest’estate. In quel periodo più volte abbiamo chiesto a mezzo stampa ed in maniera formale le dimissioni dell’allora vice-presidente Villani. Le dimissioni sono state chieste a partire dal mese di luglio da parte del sottoscritto, con lettere formali inviate dal Sindaco e come gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle. In seguito al diniego dell’interessato abbiamo valutato con i legali e chiesto ai soci del patto ex-Enia (per inciso i comuni di Reggio e Piacenza) di sostenere la nostra proposta di revoca nel CdA e, sebbene la valutazione dei nostri consulenti fosse positiva, non vi è stata disponibilità da parte loro a sostenere la nostra tesi, costringendoci dunque ad accantonare il progetto e ad attendere la naturale scadenza del mandato.
Il 16 gennaio scorso lo scenario, come è noto, è mutato improvvisamente, in conseguenza dell’arresto di Villani nell’ambito delle indagini dell’inchiesta Public Money.
Lo stesso giorno il Sindaco ha prontamente inviato lettera chiedendo di adottare provvedimenti urgenti al Presidente, all’Amministratore Delegato ed al Direttore Generale di Iren e per conoscenza al Sindaco di Reggio Emilia.
Quattro giorni dopo, il 20 gennaio, Villani ha dato le dimissioni da consigliere e Vice-presidente aprendo dunque la strada alla proposta del comune di Parma.
Sempre per contestualizzare il momento storico in cui è avvenuto il cambio giova ricordare che da settembre è in atto un progetto di riassetto della governance del gruppo Iren che ha visto Parma esclusa dalla fase progettuale anche in virtù della poca sintonia avuta con l’ex Vice Presidente.
Al candidato alla sua sostituzione si presentava dunque un incarico limitato nel tempo (il mandato scade con la prossima approvazione del bilancio prevista per giugno 2013) ma allo stesso tempo decisivo per quel che riguarda la possibilità di influire sul processo decisionale che andrà a formare il nuovo assetto del Gruppo Iren e sull’opportunità che il Comune di Parma avrà per difendere gli interessi del territorio. 
Era dunque necessario un profilo che avesse alte competenze manageriali e conoscenza del settore ed è in quest’ottica che il 31 gennaio abbiamo proposto il Dott. Bagnacani al Sindaco di Reggio Emilia,  (rappresentante dei sindaci emiliani nel sub-patto di sindacato) il quale in una risposta ritornataci il giorno successivo ci comunicava che era “felice di appoggiare e votare la nomina del Dott. Bagnacani”. Ù
Il Sindaco, considerato che l’analisi dei curricula dei candidati alla carica di amministratore presenti nel relativo Albo recentemente aggiornato non evidenziava la presenza di profili che possedessero le caratteristiche professionali ritenute indispensabili per la designazione a tale incarico e considerati i tempi ristretti concessi all’Ente per la designazione di un proprio rappresentante in seno al CdA, ha ritenuto impossibile emanare in tempo utile  un apposito bando per la selezione del nominativo da segnalare quale designato dell’Amministrazione Comunale di Parma. 
Tali considerazioni hanno prodotto le condizioni di necessità e urgenza previste al comma 2 dell’art. 1 dell’Allegato A alla Delibera di Consiglio Comunale n. 32/9 del 11 ottobre 2012 “definizione degli indirizzi per la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni, fondazioni e società”.
Ricordiamo quindi le società in cui Bagnacani attualmente ha incarichi e sulle quali si è incentrata la polemica dei giorni passati. Aziende che fanno parte del gruppo Greenvision che fattura 89 milioni di Euro contro i 3.520 milioni del Gruppo Iren (praticamente un rapporto di 1 a 40).
Idecom: consulenza e comunicazione ambientale con particolare riguardo alla tematica della gestione sostenibile dei rifiuti; fatturato 1, 9 milioni (2011). La società ha vinto una gara pubblica nel 2010 con Iren Emilia per la comunicazione e la distribuzione dei kit raccolta differenziata nel comune di Parma.
Ladurner Energy: giovane azienda del gruppo Greenvision nata per operare come ESCO (Energy Service Company). Realizza progetti per l’ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) denominati anche “certificati bianchi”; si tratta di un’azienda giovane che sta operando per strutturare un modello di business coerente con le recenti normative ed opportunità nell’ambito dell’efficienza energetica, ma che per storia non ha ancora conquistato il ruolo di  attore consolidato nel mercato dell’efficienza energetica.  Non è l'azienda che gestisce inceneritori citata erroneamente dal consigliere Guarnieri. 
Greenvision Photo Solar: attività di progettazione, realizzazione, commercializzazione, installazione,
gestione ed assistenza post vendita di impianti fotovoltaici; fatturato 21,3 milioni di Euro (2011). Settore quello delle energie rinnovabili che attualmente non è certamente il cavallo di battaglia del Gruppo Iren anche perché le nuove normative sulle rinnovabili hanno drasticamente ridotto le opportunità di business nel centro e nord italia. .
Arriviamo dunque al 6 febbraio, giorno in cui avviene la nomina da parte dell’assemblea dei soci, a cui segue una conferenza stampa in cui comunichiamo con la massima trasparenza il curriculum di Bagnacani con lo stesso che annuncia che eventuali profili di incompatibilità verranno affrontati e risolti nel più breve tempo possibile.
D'altra parte sia Iren che Consob non rilevano alcun conflitto di interesse né profili di incompatibilità ed approvano la nomina.
L’analisi dello statuto della società Iren S.p.A. recentemente revisionato e del Codice di Autodisciplina approvato dal Consiglio di Amministrazione della società in data 18 dicembre 2012 ha confermato che per il Vice Presidente, seppur membro di diritto del Comitato Esecutivo della società, non è prevista l’attribuzione di deleghe operative riguardanti le cosiddette società di primo livello. Infatti la delega per il coordinamento delle società di primo livello Iren Acqua ed Iren Mercato, nonché delle relative società controllate, è assegnata al Presidente Ing. Roberto Bazzano, mentre analoga delega per la società Iren Energia è attribuita all’Amministratore Delegato, Dott. Roberto Garbati, ed infine per quel che attiene il coordinamento delle società Iren Emilia ed Iren Ambiente, nonché quindi delle rispettive società controllate e partecipate, la delega è attribuita al Direttore Generale Dott. Andrea Viero.
È evidente quindi come sia lo statuto che i regolamenti interni della società prevedano che l’incarico di Vice Presidente di Iren S.p.A. escluda il coinvolgimento diretto in qualsiasi questione operativa che è quindi prerogativa dei consigli di amministrazione delle società di primo livello e delle società operative territoriali la cui supervisione è affidata ad componenti del Comitato Esecutivo ma non al Vice Presidente.
Queste considerazioni hanno quindi rafforzato il convincimento del Sindaco che tale designazione non comportasse rilievi di incompatibilità neppure potenziale e che non profilasse rischi di conflitto di interesse.
Nonostante questo, e per un eccesso di zelo, il giorno successivo (7 febbraio) il Dott. Bagnacani si dimette dal ruolo di Amministratore Unico di fronte all’Assemblea dei Soci, appositamente convocata, che provvede a modificare la  governance costituendo  un consiglio di amministrazione in cui lo stesso Bagnacani viene nominato consigliere delegato con una clausola espressa in cui non gli sono attribuite deleghe e poteri nei confronti della società IREN Spa e delle società da essa controllate e/o ad essa collegate. Tutto può essere verificato facendo una visura camerale da chi vorrà cimentarsi nell'esercizio.
Stessa operazione, ma con tempi leggermente più lunghi, vista la differente struttura della società, è avvenuto lunedì 18 febbraio  con Greenvision Ambiente Photo-Solar in cui il CDA ha limitato a Bagnacani le deleghe sul Gruppo IREN analogamente a quanto fatto con IDECOM srl. Nei prossimi giorni questa variazione sarà riscontrabile da visura camerale da chi vorrà cimentarsi nell’esercizio. 
Concludo augurando al Dott. Bagnacani buon lavoro per le sfide che lo vedranno impegnato per portare il suo contributo in un'azienda che è stata colpita da scandali legati a personaggi che probabilmente di conflitti ne avevano pochi ma interessi tanti. 
 

Gentili consiglieri, presidente,ringrazio per la possibilità che mi date per fare ulteriore chiarezza su un tema su cui tanto si è parlato in questi giorni sui media, a volte a sproposito a mio modo di vedere, circa il presunto conflitto di interessi del Dott. Bagnacani.


E’ utile dunque ripercorrere le tappe che hanno portato alla decisione dell’indicazione da parte del Sindaco al CdA di Iren del Dott. Bagnacani in sostituzione del dimissionario Villani.


Quella di Bagnacani era una delle possibili candidature che avevamo valutato quest’estate. In quel periodo più volte abbiamo chiesto a mezzo stampa ed in maniera formale le dimissioni dell’allora vice-presidente Villani.

Le dimissioni sono state chieste a partire dal mese di luglio da parte del sottoscritto, con lettere formali inviate dal Sindaco e come gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle. In seguito al diniego dell’interessato abbiamo valutato con i legali e chiesto ai soci del patto ex-Enia (per inciso i comuni di Reggio e Piacenza) di sostenere la nostra proposta di revoca nel CdA e, sebbene la valutazione dei nostri consulenti fosse positiva, non vi è stata disponibilità da parte loro a sostenere la nostra tesi, costringendoci dunque ad accantonare il progetto e ad attendere la naturale scadenza del mandato.


Il 16 gennaio scorso lo scenario, come è noto, è mutato improvvisamente, in conseguenza dell’arresto di Villani nell’ambito delle indagini dell’inchiesta Public Money.Lo stesso giorno il Sindaco ha prontamente inviato lettera chiedendo di adottare provvedimenti urgenti al Presidente, all’Amministratore Delegato ed al Direttore Generale di Iren e per conoscenza al Sindaco di Reggio Emilia.Quattro giorni dopo, il 20 gennaio, Villani ha dato le dimissioni da consigliere e Vice-presidente aprendo dunque la strada alla proposta del comune di Parma.


Sempre per contestualizzare il momento storico in cui è avvenuto il cambio giova ricordare che da settembre è in atto un progetto di riassetto della governance del gruppo Iren che ha visto Parma esclusa dalla fase progettuale anche in virtù della poca sintonia avuta con l’ex Vice Presidente.


Al candidato alla sua sostituzione si presentava dunque un incarico limitato nel tempo (il mandato scade con la prossima approvazione del bilancio prevista per giugno 2013) ma allo stesso tempo decisivo per quel che riguarda la possibilità di influire sul processo decisionale che andrà a formare il nuovo assetto del Gruppo Iren e sull’opportunità che il Comune di Parma avrà per difendere gli interessi del territorio.

 
Era dunque necessario un profilo che avesse alte competenze manageriali e conoscenza del settore ed è in quest’ottica che il 31 gennaio abbiamo proposto il Dott. Bagnacani al Sindaco di Reggio Emilia,  (rappresentante dei sindaci emiliani nel sub-patto di sindacato) il quale in una risposta ritornataci il giorno successivo ci comunicava che era “felice di appoggiare e votare la nomina del Dott. Bagnacani”. 


Il Sindaco, considerato che l’analisi dei curricula dei candidati alla carica di amministratore presenti nel relativo Albo recentemente aggiornato non evidenziava la presenza di profili che possedessero le caratteristiche professionali ritenute indispensabili per la designazione a tale incarico e considerati i tempi ristretti concessi all’Ente per la designazione di un proprio rappresentante in seno al CdA, ha ritenuto impossibile emanare in tempo utile  un apposito bando per la selezione del nominativo da segnalare quale designato dell’Amministrazione Comunale di Parma.

 Tali considerazioni hanno prodotto le condizioni di necessità e urgenza previste al comma 2 dell’art. 1 dell’Allegato A alla Delibera di Consiglio Comunale n. 32/9 del 11 ottobre 2012 “definizione degli indirizzi per la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni, fondazioni e società”.


Ricordiamo quindi le società in cui Bagnacani attualmente ha incarichi e sulle quali si è incentrata la polemica dei giorni passati. Aziende che fanno parte del gruppo Greenvision che fattura 89 milioni di Euro contro i 3.520 milioni del Gruppo Iren (praticamente un rapporto di 1 a 40).Idecom: consulenza e comunicazione ambientale con particolare riguardo alla tematica della gestione sostenibile dei rifiuti; fatturato 1, 9 milioni (2011).

La società ha vinto una gara pubblica nel 2010 con Iren Emilia per la comunicazione e la distribuzione dei kit raccolta differenziata nel comune di Parma.Ladurner Energy: giovane azienda del gruppo Greenvision nata per operare come ESCO (Energy Service Company).

Realizza progetti per l’ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) denominati anche “certificati bianchi”; si tratta di un’azienda giovane che sta operando per strutturare un modello di business coerente con le recenti normative ed opportunità nell’ambito dell’efficienza energetica, ma che per storia non ha ancora conquistato il ruolo di  attore consolidato nel mercato dell’efficienza energetica.

 Non è l'azienda che gestisce inceneritori citata erroneamente dal consigliere Guarnieri. Greenvision Photo Solar: attività di progettazione, realizzazione, commercializzazione, installazione,gestione ed assistenza post vendita di impianti fotovoltaici; fatturato 21,3 milioni di Euro (2011). Settore quello delle energie rinnovabili che attualmente non è certamente il cavallo di battaglia del Gruppo Iren anche perché le nuove normative sulle rinnovabili hanno drasticamente ridotto le opportunità di business nel centro e nord italia. .
Arriviamo dunque al 6 febbraio, giorno in cui avviene la nomina da parte dell’assemblea dei soci, a cui segue una conferenza stampa in cui comunichiamo con la massima trasparenza il curriculum di Bagnacani con lo stesso che annuncia che eventuali profili di incompatibilità verranno affrontati e risolti nel più breve tempo possibile.D'altra parte sia Iren che Consob non rilevano alcun conflitto di interesse né profili di incompatibilità ed approvano la nomina.


L’analisi dello statuto della società Iren S.p.A. recentemente revisionato e del Codice di Autodisciplina approvato dal Consiglio di Amministrazione della società in data 18 dicembre 2012 ha confermato che per il Vice Presidente, seppur membro di diritto del Comitato Esecutivo della società, non è prevista l’attribuzione di deleghe operative riguardanti le cosiddette società di primo livello.

Infatti la delega per il coordinamento delle società di primo livello Iren Acqua ed Iren Mercato, nonché delle relative società controllate, è assegnata al Presidente Ing. Roberto Bazzano, mentre analoga delega per la società Iren Energia è attribuita all’Amministratore Delegato, Dott. Roberto Garbati, ed infine per quel che attiene il coordinamento delle società Iren Emilia ed Iren Ambiente, nonché quindi delle rispettive società controllate e partecipate, la delega è attribuita al Direttore Generale Dott. Andrea Viero.

È evidente quindi come sia lo statuto che i regolamenti interni della società prevedano che l’incarico di Vice Presidente di Iren S.p.A. escluda il coinvolgimento diretto in qualsiasi questione operativa che è quindi prerogativa dei consigli di amministrazione delle società di primo livello e delle società operative territoriali la cui supervisione è affidata ad componenti del Comitato Esecutivo ma non al Vice Presidente.


Queste considerazioni hanno quindi rafforzato il convincimento del Sindaco che tale designazione non comportasse rilievi di incompatibilità neppure potenziale e che non profilasse rischi di conflitto di interesse.


Nonostante questo, e per un eccesso di zelo, il giorno successivo (7 febbraio) il Dott. Bagnacani si dimette dal ruolo di Amministratore Unico di fronte all’Assemblea dei Soci, appositamente convocata, che provvede a modificare la  governance costituendo  un consiglio di amministrazione in cui lo stesso Bagnacani viene nominato consigliere delegato con una clausola espressa in cui non gli sono attribuite deleghe e poteri nei confronti della società IREN Spa e delle società da essa controllate e/o ad essa collegate. Tutto può essere verificato facendo una visura camerale da chi vorrà cimentarsi nell'esercizio.


Stessa operazione, ma con tempi leggermente più lunghi, vista la differente struttura della società, è avvenuto lunedì 18 febbraio  con Greenvision Ambiente Photo-Solar in cui il CDA ha limitato a Bagnacani le deleghe sul Gruppo IREN analogamente a quanto fatto con IDECOM srl. Nei prossimi giorni questa variazione sarà riscontrabile da visura camerale da chi vorrà cimentarsi nell’esercizio. 


Concludo augurando al Dott. Bagnacani buon lavoro per le sfide che lo vedranno impegnato per portare il suo contributo in un'azienda che è stata colpita da scandali legati a personaggi che probabilmente di conflitti ne avevano pochi ma interessi tanti.  

 

Partecipano | Folli Gabriele
TAG | bagnacani - ambiente - iren