NOTIZIE / 06.04.21 / SPORT

Nuovo stadio Tardini

“Uno Stadio per Parma, ispirato da Parma”: presentato il progetto di riqualificazione, per un impianto di nuova generazione a servizio della città e dei tifosi.

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“Uno Stadio per Parma, ispirato da Parma”. Con questo slogan il Parma Calcio 1913 ha svelato il concept dell’ambizioso progetto di rinnovamento dello Stadio Tardini, fortemente voluto dal Presidente Kyle Krause, con la volontà di consegnare alla città, al Parma Calcio e ai suoi tifosi un impianto di nuova generazione.

Attraverso un video, infatti, il club crociato ha voluto presentare alla città e ai suoi tifosi quello che è il concept di uno stadio innovativo, inclusivo, ecosostenibile e multifunzionale. Quello di oggi è solo un primo step, in attesa di ultimare il progetto vero e proprio che verrà depositato entro circa un mese. Tutto questo di pari passo al dialogo incessante tra il Parma Calcio e tutte le parti in causa: istituzioni, cittadini, tifosi e associazioni.

Partendo da quanto emerso durante questo fondamentale processo di condivisione, senza dimenticare la storia e la tradizione della città ducale, lo Studio Zoppini ha potuto confezionare questo primo rendering di quello che sarà il nuovo Tardini. Nelle prossima settimane lo studio di architettura nominato dal Gruppo Krause rifinirà e ultimerà il progetto, sempre con la massima attenzione possibile alle necessità espresse dal club, dai suoi tifosi e dalla città.

Il nuovo Tardini sarà uno stadio innovativo, che pretende di essere esempio di innovazione per i prossimi decenni a venire. Un impianto multifunzionale in grado di essere utilizzato dalla comunità durante tutta la settimana, e non solo durante il giorno della gara. Sarà dunque la nuova casa del Parma e dei i suoi tifosi, ma anche un nuovo spazio multifunzionale per tutta la comunità che, attraverso i dati del questionario che il Parma ha sottoposto a migliaia di cittadini e di tifosi (e che durante la conferenza stampa sono stati ricordati da Monica Pedrini di Arcadis), ha già espresso pareri molto favorevoli al rinnovamento dello stadio nella sua attuale posizionesottolineando inoltre come sia importante che diventi luogo fruibile durante tutta la settimana. 

Un investimento, quello del Parma Calcio, che dimostra ancora una volta cosa intende il suo Presidente Kyle Krause quando parla di progetto a lungo termine. Il nuovo Tardini, infatti, sarà un elemento fondamentale della vita della città e della sua squadra per il prossimo secolo.

“Lo Stadio Tardini –ha dichiarato il Presidente del Parma Calcio Kyle Krause – è al suo posto da cento anni, ed è un’icona per il Parma, per i suoi tifosi e per tutta la città. Abbiamo recentemente iniziato un percorso per assicurarci cherimanga qui dove si trova ora, rigenerato, per un altro secolo. Quello che abbiamo pianificato è un investimento molto importante per il Gruppo Krause, e siamo davvero orgogliosi di poter condividere questa nostra visione con i parmigiani e con i tifosi e gli appassionati di tutto il mondo. Abbiamo l’obiettivo di consegnare alla città di Parma uno spazio moderno e multifunzionale che possa essere utilizzabile da tutti, con la massima attenzione alle necessità del quartiere. Sono orgoglioso di questo progetto, e non vedo l’ora di tifare Parma con tutti i nostri tifosi nel nostro nuovo Tardini, e di poterlo fare per i prossimi decenni”.

“E’ un onore – ha dichiarato l’architetto Alessandro Zoppini – poter lavorare in una città con una storia così importante e con una squadra gloriosa come Parma, e per un gruppo internazionale così prestigioso come il Gruppo Krause. Il nostro progetto darò vita ad uno stadio sostenibile con un’atmosfera unica: una casa rinnovata, nella quale i tifosi saranno vicinissimi all’evento. Il nuovo Tardini, ispirato al passato e alla storia di Parma ma proiettato al futuro,creerà più di 20.000 mq di spazi pubblici, aperti tutti i giorni, a servizio della comunità e soprattutto delle nuove generazioni, diventando un nuovo centro di aggregazione e di inclusione.La sua unicità e la sua innovazione lo faranno diventare il nuovo punto di riferimento per i futuri stadi e una nuova icona per la città”.

“Il percorso del nuovo stadio, – ha dichiarato il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti – giunto in una fase importante,vede il coinvolgimento di tutti: i cittadini e le varie espressioni della città, il Parma Calcio e il Comune di Parma. Abbiamo sempre sostenuto che la realizzazione del nuovo stadio dovesse essere un percorso partecipato con Parma e con i parmigiani, e così continuerà a essere. Il sogno è rinnovare il Tardini integrandolo sempre più con il quartiere e con la città, renderlo partecipato e vivo grazie a un progetto pienamente all’interno della cornice della sostenibilità e della qualità ambientale. Ringrazio il Parma Calcio e i miei concittadini: questa è un’alleanza che fa bene a tutta Parma”. 

“Dopo mesi di lavoro condiviso – ha invece dichiarato il Vice Sindaco Marco Bosi – in cui abbiamo fortemente voluto raccogliere le istanze del territorio, inizia a prendere forma il Tardini di tutti: moderno, sostenibile ed inclusivo. La società e il Parma Calcio hanno lavorato nella direzione auspicata e di questo non posso che essere soddisfatto: no ulteriore consumo di suolo, riduzione emissioni, accessibilità di ogni settore indipendentemente dalle abilità fisiche, riduzione delle altezze, mantenimento dell’edificio scolastico Puccini solo per citarne alcuni. La riqualificazione dello Stadio è soprattutto un’importante operazione di restituzione di spazio pubblico ai parmigiani. Ci tengo a chiarire che passerà ancora un mese prima che il progetto venga depositato e sfrutteremo a pieno questo periodo per continuare il confronto con la città in modo da accogliere ogni istanza utile a migliorarlo. Inizieremo già questo pomeriggio con la Commissione Consiliare”.


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Il 26 Febbraio scorso scrissi alla Gazzetta di Parma, che naturalmente si guardò bene dal pubblicarla, una lettera in cui dicevo fra l'altro:
"""""abito a pochi passi dal Tardini, e quando il Parma passò la prima volta in serie A, già allora mi preoccupai per i problemi di ordine pubblico, viabilità eccetera che l'evento avrebbe determinato. Se non ricordo male, in quell'occasione si parlò della possibilità di uno stadio in condominio fra Parma e Reggio Emilia da realizzare a S. Ilario d'Enza: mi era parsa un'ottima soluzione ma, come spesso avviene in Italia per le idee sensate, non se ne fece nulla. Ora quella soluzione mi sembra ancora più ragionevole, considerato che S. Ilario possiede anche un casello autostradale (Terre di Canossa) che all'epoca non c'era, e che in quel Comune lo spazio per parcheggi e altre infrastrutture certamente non manca, senza che il tessuto locale debba subirne sconvolgimenti come quelli che il progetto ventilato arrecherebbe alla nostra città, già abbastanza malandata di suo.
Già adesso l'ubicazione dello stadio disattende clamorosamente i più elementari criteri di urbanistica, trasportistica, logistica eccetera (me lo conferma un mio congiunto che da molti anni si occupa di questi problemi a livello nazionale e internazionale), e il progetto di ampliamento di cui si parla in questi giorni, lungi dal porvi rimedio, peggiora le cose. Condivido dunque l'opposizione del Comitato "Tardini Sostenibile" (fonte: www.tardinisostenibile.it), risolutamente contrario all'iniziativa."""""
Così, parola più, parola meno, scrissi allora, e così ribadisco oggi. Anche se non tutte le argomentazioni di quel Comitato mi sembrano condivisibili (per esempio, che c'entra l'antifascismo - tirato in ballo nell'ultimo comunicato stampa - con i problemi del Tardini?), la maggior parte di esse mi appaiono senz'altro fondate. Quel progetto è un monstrum urbanistico, un corpo estraneo soverchiante e disarmonico completamente alieno nelle forme, nei materiali, nelle dimensioni, nelle proporzioni e nelle funzioni al contesto urbanistico che lo dovrebbe ospitare, destinato ad accrescere (ci vuole una bella faccia tosta a sostenere il contrario) i già gravi problemi di viabilità, ordine pubblico eccetera che già ora il Tardini determina. Per cui sconcerta la pervicacia con la quale codesta Amministrazione si ostina a disattendere le pronunce di TAR, Consiglio di Stato e addirittura Corte di Cassazione, univoche (fonte: ibid.) nel bocciare il progetto.
E, per favore, smettete di citare trionfalisticamente l'esito della pseudo indagine condotta tramite il questionario della Gazzetta, le cui domande erano manifestamente congegnate in modo da lasciare alle opinioni contrarie il minor spazio e la minore evidenza possibili. Abbiate più rispetto per l'intelligenza dei cittadini, la maggior parte dei quali, ne sono certo, sono di parere contrario al progetto come sarebbe emerso da un'indagine fatta seriamente. Altrimenti rischiate di avvalorare il sospetto che più che agli interessi reali della città si voglia avere riguardo a quelli di altri soggetti, la cui primaria categoria di giudizio è il "giro di affari", beninteso, quelli loro. Che parma abbia bisogno di uno stadio più moderno, efficiente e funzionale non c'è dubbio: la struttura attuale, pur con gli ultimi rimaneggiamenti, denuncia tutti gli anni che ha. Molto meglio demolirla, adibirne l'area a parco pubblico e ricostruirla, se non proprio a S. Ilario, in una zona molto più periferica. E lasciate le scuole dove sono.


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1-è stato fatto un referendum? se fosse fatto la maggioranza dei cittadini sarebbe contraria a mantenere il tardini dove si trova!!!
l'area su cui insiste il tardini durante le partite diventainvivibile!!!!
vergognatevi
giuliano borgatti
prendete esempio da vittà più seie della nostra!
vergognatevi
provate ad indire un referendum!!!
vergognatevi
giuliano borgatti
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