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Il Comune di Parma è tra i soggetti vincitori del bando PAC 2026, il Piano per l'Arte Contemporanea promosso dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea per l'acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell'arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano.

Il progetto premiato, dal titolo Wind Fields and Metal Flowers, curato da Matteo Lucchetti, prevede l'acquisizione di tre opere dell'artista visivo e compositore Tarek AtouiOrgan Within (2022), Metal Sunflower (2025) e Metal Seats and Plates (2026) – concepite come un unico ensemble di strumenti sonori. Il progetto fa parte delle azioni legate all’apertura di ParCO – Parma Contemporanea, dove le opere saranno esposte e al centro di una serie di performance, mentre la loro collocazione permanente saranno le collezioni della Casa del Suono, lo spazio dei Musei Civici di Parma dedicato all'evoluzione della tecnologia del suono e dell'ascolto, di proprietà del Comune di Parma.

Il progetto Wind Fields and Metal Flowers si fonda su una riflessione profonda intorno al tema dell’accessibilità e della ridefinizione dell’esperienza musicale. Le opere di Atoui, concepite come dispositivi sonori e scultorei, trasformano il suono in vibrazione, rendendolo percepibile anche attraverso il corpo. In questo modo, l’ensemble si configura come un sistema inclusivo che consente la fruizione e la produzione musicale anche a persone non udenti, ampliando radicalmente i confini tradizionali dell’ascolto.

L'operazione porta ai fini dell’acquisizione una somma di 162.000 euro di finanziamento ministeriale che grazie al co-finanziamento assicurato autonomamente dal Comune di Parma permetteranno una valorizzazione partecipata delle opere.

Le tre opere saranno presentate al pubblico per la prima volta nel corso della programmazione inaugurale di ParCO – Parma Contemporanea. In quel contesto l'ensemble di Atoui entrerà in dialogo con opere di altri artisti internazionali che lavorano sull’idea della pratica artistica come strumento di dialogo con le comunità, attivando processi partecipativi e dando spazio al potere immaginifico dell’opera d’arte in relazione alle urgenze della nostra contemporaneità

L'acquisizione è infatti accompagnata da un articolato programma di valorizzazione, costruito attraverso l’installazione artistica, un ciclo di workshop condotti dall'artista insieme a cittadini non udenti e a giovani musicisti, e infine con una serie di performance, che vedranno i partecipanti dei laboratori suonare l'ensemble in una dimensione collettiva e inclusiva.

Le dichiarazioni

Il Sindaco Michele Guerra

“Il finanziamento del Ministero al nostro Comune sul Piano Arte Contemporanea è il risultato di un lavoro molto attento e di alto livello che la città ha cominciato a fare in questo ambito. Il riconoscimento nazionale, che ci colloca insieme ad alcune delle più importanti istituzioni del nostro paese, conferma che Parma sta costruendo una sua identità e una sua presenza all’interno del mondo delle arti contemporanee. In questa prospettiva, è soprattutto il progetto di ParCo che ci sta consentendo di cambiare marcia. Penso che questo finanziamento sia non solo il segno del buon lavoro fino a cui fatto, in una virtuosa sinergia tra pubblico e privato, ma soprattutto il migliore auspicio per il futuro di questo splendido luogo”.

Il vicesindaco e assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto

“Esprimo grande soddisfazione perché per la seconda volta consecutiva abbiamo vinto il prestigioso bando del Ministero della Cultura dedicato all'arte contemporanea. Dopo la positiva esperienza con Brian Eno, le cui installazioni al San Paolo e all'Ospedale Vecchio hanno riscosso un importante apprezzamento anche in chiave internazionale, l'anno prossimo sarà il turno dell'artista Tarek Atoui che si è distinto nel panorama artistico internazionale. Tutto ciò grazie alla preziosa collaborazione con Matteo Lucchetti, direttore di ParCo, che desidero ringraziare. Si tratta di un riconoscimento significativo che conferma la validità del percorso di Parma nel campo dell'arte contemporanea, sia per il luogo scelto, ossia l'Ospedale Vecchio, sia per la capacità di selezionare progetti di elevato valore artistico, capaci di dare alla città un ruolo internazionale e strumenti culturali di grande qualità”.

L’artista Tarek Atoui

"Sono davvero orgoglioso di poter finalmente realizzare in Italia un'acquisizione e un progetto che riuniscono diversi aspetti del mio lavoro: l'ascolto, la performance e la formazione. Dopo importanti mostre collettive e personali in Italia, questa è un'occasione unica per sviluppare una collaborazione significativa con la città di Parma, che mi consentirà di lavorare e interagire con un pubblico e comunità molto variegati, dagli amatori agli appassionati di suono professionisti, dalle persone udenti a quelle sorde interessate e curiose nei confronti del suono. Desidero ringraziare Matteo e tutto il team del Comune per aver creduto in un modo diverso di avvicinare l’arte ai suoi vari pubblici.”

Il Curatore e Responsabile del progetto artistico di ParCO Matteo Lucchetti

“Portare questo progetto di Tarek Atoui a dialogare con la città di Parma e le sue comunità è un primo importante passo nella progettualità di ParCO, dove l’arte contemporanea può diventare uno strumento per ripensare la relazione tra le istituzioni e i suoi pubblici. L’interesse dell’acquisizione risiede non solo nel valore artistico internazionale dell’autore, ma anche nella forte dimensione sociale e partecipativa del suo lavoro. Atoui sviluppa da anni una ricerca che intreccia arte, tecnologia, artigianato e pratiche collaborative, con una particolare attenzione ai temi delle comunità di persone sorde. Le opere proposte, attivate attraverso l’interazione del pubblico o di performer, generano ambienti sonori dinamici che si trasformano nel tempo, favorendo una relazione diretta e multisensoriale con lo spettatore.”

Il Presidente di «Parma, io ci sto!» Alessandro Chiesi

"Questo risultato rappresenta un primo, importante tassello nel percorso avviato da "Parma, io ci sto" in sinergia con il Comune di Parma per l'ideazione di uno spazio culturale contemporaneo inedito nel panorama italiano e frutto di un percorso di ascolto della comunità. La nostra Associazione, come prima promotrice di ParCO, ha creduto fin dall’inizio nella possibilità di costruire un progetto capace di favorire il dialogo e la partecipazione attraverso un approccio multidisciplinare e intergenerazionale. L’acquisizione delle opere di Tarek Atoui, con la loro attenzione all’accessibilità, esprime bene l’idea di una cultura aperta e condivisa: un riconoscimento che ci incoraggia a proseguire il lavoro insieme agli altri stakeholder del territorio, e non solo, nello sviluppo di ParCO."

Il progetto ParCO – Parma Contemporanea

ParCO – Parma Contemporanea è il nuovo centro per la produzione e la presentazione dell'arte contemporanea all'interno del complesso monumentale dell'Ospedale Vecchio, nel cuore dell'Oltretorrente. Sarà il primo spazio della città interamente dedicato al contemporaneo: una piattaforma culturale multidisciplinare concepita come motore di visione, partecipazione e dialogo tra arte, comunità e innovazione.

Il progetto nasce da una proposta dell'Associazione «Parma, io ci sto!» in sinergia con il Comune di Parma, con il contributo strategico dello studio londinese The Place Bureau, e si inserisce nel percorso di sviluppo culturale della città – già Capitale Italiana della Cultura 2020+21 e Capitale Europea dei Giovani 2027. La guida del progetto artistico è affidata a Matteo Lucchetti, individuato al termine di una open call internazionale che ha raccolto oltre 80 candidature.

Fondato nel 1201 e tra i più importanti esempi italiani di architettura ospedaliera rinascimentale, l'Ospedale Vecchio è oggetto di un significativo intervento di restauro e rifunzionalizzazione promosso dal Comune di Parma, con il sostegno di Fondazione Cariparma, e si inserisce in un ecosistema culturale e universitario particolarmente dinamico, accanto ai Dipartimenti dell'Università di Parma, alle biblioteche civiche, agli archivi storici e al Parco Ducale. La programmazione di ParCO si svilupperà in dialogo con l'Advisory Board internazionale del progetto e in sinergia con la rete culturale e imprenditoriale del territorio.

Nota biografica

Tarek Atoui (Beirut, Libano, 1980; vive e lavora a Parigi)

Atoui è un artista sonoro e compositore elettroacustico che esplora il mezzo del suono e il modo in cui esso modella la percezione attraverso installazioni dinamiche, ambienti acustici sperimentali e performance collaborative. L’artista lavora con compositori e artigiani provenienti da diversi paesi per inventare strumenti complessi con una forte presenza scultorea. Riunendo un’ampia gamma di materiali e saperi, testa le proprietà acustiche e i modi unici in cui elementi come bronzo, acqua, vetro e pietra trasmettono e riflettono il suono. Utilizzando strumenti elettronici costruiti su misura e computer, Atoui fa riferimento alle realtà sociali e politiche contemporanee, rivelando la musica e le nuove tecnologie come potenti strumenti di espressione e identità. Educazione e connessione sociale sono aspetti integrali della pratica dell’artista, che spesso collabora con diverse comunità locali e invita il visitatore a interagire e a sperimentare i suoi ambienti multisensoriali.

Ha esposto in numerose importanti istituzioni quali Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, Madrid (2025), Hangar Bicocca, Milano (2025), KUB, Bregenz (2024); S.M.A.K., Ghent (2024); Art Sonje Center, Seoul (2023); IAC - Institut d’Art Contemporain, Villeurbanne (2023); Museum of Contemporary Art - MCA, Sydney (2023); The Contemporary Austin, Texas (2022); la FLAG Art Foundation, New York (2022); Fridericianum, Kassel (2020); Fondation Serralves, Porto (2022 & 2018); MUDAM, Lussemburgo (2022); NTU Centre for Contemporary Art Singapore (2018); Kunstenfestivaldesarts, Bruxelles (2017); Bergen Assembly (2016); Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive (2015); Fondation Louis Vuitton, Parigi (2014 e 2015).

Ha inoltre presentato le sue performance in istituzioni di rilievo come Sharjah Art Foundation, UAE (2020); Palazzo Grassi e Punta della Dogana – Pinault Foundation, Venezia (2019); Para Site, Hong Kong (2017); Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli, Torino (2017); Tate Modern, Londra (2016); Serpentine Gallery, Londra (2012); Performa 11, New York (2011).

Importanti mostre collettive includono inoltre la 13ª Biennale di Taipei (2023); la 17ª Biennale di Istanbul (2022); Bourse du Commerce - Pinault Collection, Parigi (2021); la 13ª Biennale di Gwangju, Corea del Sud (2021); il Walker Art Center, Minneapolis (2019); la 58ª Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia (2019); Schirn Kunsthalle, Francoforte (2019); Garage Museum of Contemporary Art, Mosca (2018); Fondazione Prada, Ca’ Corner della Regina, Venezia (2014); dOCUMENTA 13, Kassel (2012); New Museum of Contemporary Art, New York (2010); la Nona Biennale di Sharjah (2009); la Mediacity Biennial, Seoul (2010); Haus der Kunst, Monaco (2010).

Le opere di Tarek Atoui fanno parte di diverse collezioni, tra cui quelle della Tate Modern, della collezione Guggenheim, del Museo di Monaco, della collezione di Sharjah, della collezione Pinault, della collezione nazionale francese e di Kadist.

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Ultimo aggiornamento: 31-07-2026, 08:41