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Si è svolta ieri la giornata dedicata alla memoria delle vittime delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, promossa dal Comune di Parma - Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi e dalla Casa della Pace, in collaborazione con la Comunità Giapponese di Parma.

La commemorazione si è aperta ieri mattina, alle 8, in Piazza Garibaldi, con il presidio organizzato dalla Casa della Pace, alla presenza del Consigliere comunale Giulio Guatelli, dell’assessora alla Pace del Comune di Collecchio Danna Gherardi e della Consigliera delegata alla Cultura della pace del Comune di Fidenza Michela Franchi. In occasione dell’anniversario dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima del 6 agosto 1945, la campana del Palazzo del Governatore ha scandito il tempo tra la discesa della bomba e la sua esplosione.

In serata, in Piazzale della Pace, si è svolta la diciassettesima edizione del Tōrō Nagashi, la tradizionale cerimonia giapponese delle lanterne sull’acqua.

Era presente l’Assessora al Sistema Bibliotecario Caterina Bonetti che ha commentato: "Torna anche quest'anno il Tōrō Nagashi, un appuntamento che ormai è parte della tradizione di Parma, segno di una connessione profonda fra la nostra città e la comunità giapponese, ma anche di un impegno, quest'anno ulteriormente approfondito grazie alla collaborazione con la Casa della pace, verso un mondo senza conflitti. Viviamo tempi complicati, in cui il dialogo fra culture sembra non rappresentare un valore e la chiusura viene vista invece come tratto identitario. Da sempre la Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi - così come tutte le biblioteche cittadine - lavora per una visione diametralmente opposta, fatta di scambio, reciproca conoscenza, contaminazione. Parma crede profondamente in questi valori, su cui si può fondare, come elementi costitutivi, la città di domani a partire dalla condivisione di idee, pensieri, relazioni nell'oggi".

Il Tōrō Nagashi è una cerimonia di origine buddista legata alla festività degli antenati, durante la quale lanterne di carta vengono affidate alle correnti dei fiumi o alle maree dell’oceano per accompagnare simbolicamente gli spiriti dei defunti verso l’aldilà. Nel corso degli anni, questa antica tradizione è diventata anche un momento di commemorazione delle vittime delle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki.

La serata si è aperta con l’esibizione dei tamburi giapponesi Taiko del gruppo Fudendaiko del Tempio di Fudenji di Salsomaggiore Terme. Il programma è proseguito con le musiche del violoncellista Enrico Contini e le letture poetiche dell’attore Bruno Stori. Un momento di approfondimento è stato inoltre dedicato all’illustrazione del Trattato delle Nazioni Unite per la proibizione delle armi nucleari, con l’obiettivo di promuovere una cultura della pace e del disarmo.

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Ultimo aggiornamento: 07-08-2026, 13:02