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Con una cerimonia nella Sala del Consiglio comunale, questa mattina è stato assegnato il “Premio Julian Assange – Riflessioni sulla libertà di stampa”, promosso dal Comune di Parma-Assessorato alla Pace, in accordo con la Presidenza del Consiglio Comunale di Parma e con la collaborazione della Casa della Pace ets.
Alla cerimonia erano presenti l’Assessora con delega alla Pace Daria Jacopozzi, il Presidente del Consiglio Comunale Michele Alinovi ed Elisabetta Mora di Casa della Pace-Donne in Nero.
Si è proposto agli studenti e alle studentesse delle classi dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado di Parma di riflettere sulla libertà di stampa, uno dei diritti fondamentali riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dalla nostra Costituzione, che si lega ai valori della democrazia e della pace.
I ragazzi e le ragazze hanno elaborato i testi, sviluppando la traccia: “Il ruolo dell’informazione nei conflitti: da Srebrenica a Gaza”.
Gli elaborati sono stati giudicati da una commissione composta da Elisabetta Mora (Casa della Pace-Donne in Nero), Aluisi Tosolini (Rete delle Scuole per la Pace) e Fabrizia Dalcò (Comune di Parma).
1° classificato: Khadija Hammoussi della Classe 5E Liceo Scientifico Ulivi (buono libri da 300 euro), con la motivazione: Spicca per la prospettiva critica adottata. Affronta il tema della libertà di stampa argomentandolo in modo convinto e critico sulla base di approfondimenti (cita le fonti) e della rielaborazione delle testimonianze dei due giornalisti che hanno incontrato le scuole di Parma. Sottolinea il legame tra democrazia e libertà di stampa sostenendo l’importanza di una informazione obiettiva e critica, analizzando le cause che ne limitano l’azione.
2° classificato: Giuseppe Cimino della classe 5F Liceo Classico Romagnosi (buono libri da 200 euro), con la motivazione: Riflessione matura, documentata e personale. Sottolinea il legame tra libertà di stampa e democrazia e si interroga sulla condizione del giornalismo oggi attraverso un approccio consapevole, documentato e critico. Afferma l’importanza del ruolo della informazione nei contesti di guerra con uno sguardo al passato (Vietnam, Corea). Critica l’utilizzo di un lessico “militarizzato” che oscura la verità dei fatti (genocidio derubricato a crimine, sofferenza). Critica una informazione “imbavagliata” o che offre “copertura” ideologica ai conflitti.
3° classificato: Luca Carpi della classe 5F Liceo Classico Romagnosi (buono libro da 100 euro), con la motivazione: Riflette, con capacità critica, sul cambiamento che il mondo della informazione e i mezzi che la veicolano, sta attraversando con particolare riferimento ai contesti di guerra. Mondo popolato non solo dalla carta stampata e dai media tradizionali ma anche dai social, rispetto ai quali evidenzia sia gli aspetti innovativi e positivi (la “diretta” dal fronte) che critici (le mere testimonianze a suo giudizio mancano del dovuto approfondimento e necessitano di essere contestualizzate).
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Ultimo aggiornamento: 23-02-2026, 14:55
