Contenuto
Si è svolta nella serata di ieri, in Centro storico compresa tra via Verdi, via Garibaldi, il complesso della Pilotta e piazzale della Pace, un’azione sperimentale della Polizia Locale di Parma finalizzata a testare un nuovo modello di intervento basato sulla concentrazione, in uno spazio circoscritto e in un arco temporale definito, di risorse e competenze appartenenti a diverse articolazioni del Comando.
L’attività ha visto operare in maniera coordinata il personale del Nucleo Commercio, del Pronto Intervento, dei servizi Territoriali e gli Agenti di Comunità. Fulcro operativo dell’intervento è stata la Stazione mobile della Polizia Locale, attorno alla quale si è sviluppata un’azione integrata di presidio, controllo e ascolto del territorio.
L’intervento si è sviluppato lungo diverse direttrici operative. In particolare, le pattuglie hanno svolto attività di controllo della viabilità e della sicurezza stradale, verifiche presso esercizi commerciali, accertamenti relativi a situazioni di criticità segnalate da cittadine e cittadini, attività di tutela del decoro urbano e della corretta fruizione degli spazi pubblici e delle aree verdi.
Nell’attività sono stati coinvolti 20 agenti e sono state controllate complessivamente 115 persone.
Gli accertamenti presso gli esercizi commerciali hanno riguardato cinque attività: sono state elevate tre sanzioni amministrative e adottate tre diffide; i controlli sulla vendita di alcolici alle persone minori non hanno evidenziato irregolarità.
Sul fronte della sicurezza stradale sono state contestate 35 violazioni al Codice della strada.
Gli operatori sono inoltre intervenuti per prestare soccorso a una persona colta da malore a causa delle alte temperature, hanno gestito un intervento legato a una situazione di degrado urbano e hanno notificato una sanzione amministrativa con contestuale ordine di allontanamento.
Il nuovo modello di intervento si fonda sull’ascolto del territorio e sulla conoscenza approfondita delle sue dinamiche. Le attività vengono infatti pianificate a partire dalle segnalazioni pervenute nel tempo da cittadine e cittadini, commercianti e residenti, e sulla base di elementi raccolti attraverso il costante lavoro di osservazione e monitoraggio svolto dagli Agenti di Comunità nelle aree di competenza.
Le indicazioni raccolte rappresentano quindi un elemento centrale nella definizione delle priorità operative e consentono di indirizzare le risorse verso le situazioni che richiedono maggiore attenzione, con l’obiettivo di garantire una presenza efficace e una concreta azione di cura di porzioni significative della città e delle comunità che le vivono quotidianamente.
L’assessore alla Legalità Francesco De Vanna ha sottolineato: “Questa sperimentazione nasce dall'ascolto del territorio e dalle segnalazioni di cittadine, cittadini e operatori economici, che rappresentano uno strumento fondamentale per orientare l'attività della Polizia Locale. L'obiettivo è concentrare gli interventi nelle aree che richiedono maggiore attenzione, offrendo risposte tempestive e concrete ai bisogni della comunità. Rafforzare la presenza sul territorio significa migliorare la capacità di prevenzione e controllo, ma anche costruire un rapporto sempre più diretto con chi vive e frequenta quotidianamente la città”.
La sperimentazione rappresenta un ulteriore passo verso un modello di Polizia Locale sempre più orientato alla prossimità, all’ascolto del territorio e alla collaborazione tra le diverse specializzazioni del Comando.
A cura di
Questa pagina è gestita da
Ultimo aggiornamento: 06-08-2026, 12:14
