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Si è svolta questa mattina la commemorazione dei “Sette Martiri di Piazza Garibaldi”, in occasione dell’82° anniversario dell’eccidio, alla presenza del Sindaco Michele Guerra, delle autorità civili e militari e dei rappresentanti di Comune di Parma, Provincia di Parma, ANPI – Comitato provinciale di Parma e ANPC, promotori dell’iniziativa.

La cerimonia ha ricordato il sacrificio dei Partigiani antifascisti Giuseppe Barbieri, 30 anni, Vincenzo Ferrari, 41 anni, Gedeone Ferrarini, 39 anni, Afro Fanfoni, 40 anni, Eleuterio Massari, 42 anni, Ottavio Pattacini, 38 anni e Bruno Vescovi, 19 anni, fucilati in piazza Garibaldi il 1° settembre 1944 dalla Brigata Nera.

Alle 10 si è formato il corteo in prossimità dei Portici del Grano, che ha raggiunto il Palazzo del Governatore, dove è stata deposta una corona di fiori sulla lapide commemorativa dedicata ai Sette Martiri.

A seguire, nella Sala Consiliare del Comune di Parma, si sono svolti gli interventi commemorativi di Franco Torreggiani, in rappresentanza della Provincia di Parma, e Nicola Maestri, Presidente ANPI Provinciale Parma.

L’orazione ufficiale è stata pronunciata dal Sindaco Michele Guerra, che ha ricordato il sacrificio dei Sette Martiri e il valore della loro testimonianza per la libertà e la democrazia.

«La parola scempio non è usata a caso: fu uno scempio dei sette martiri, ma anche uno scempio della città di Parma, perché quei sette uomini erano Parma. Oggi li ricordiamo riaffermando i valori dell’antifascismo, della libertà e della Costituzione. Ho voluto partire da un’immagine di Remo Gaibazzi, Oltretorrente 1° settembre 1944, che racconta il momento in cui la moglie di Eleuterio Massari recupera il corpo del marito. E in quell’opera c’è un bambino che guarda noi, quasi a interrogarci: saremo capaci di fare memoria? Quegli occhi ci ricordano che la memoria non è soltanto il racconto del passato, ma una responsabilità verso il presente e verso le nuove generazioni. Dopo quella notte il dolore dovette trasformarsi in memoria e coraggio per ripartire. È questo il compito che abbiamo ancora oggi: custodire quella memoria e difendere, attraverso di essa, la democrazia e i valori per i quali quei sette uomini hanno sacrificato la propria vita», ha dichiarato il Sindaco Michele Guerra.

La commemorazione ha rappresentato un momento di memoria e riflessione sul sacrificio dei sette Partigiani antifascisti e sull’importanza di custodire e trasmettere alle nuove generazioni i valori della Resistenza, della libertà e della democrazia.

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Ultimo aggiornamento: 02-09-2026, 12:27