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Prosegue il percorso per la realizzazione della variante alla “Massese” in località Corcagnano, intervento per migliorare la sicurezza e la qualità della vita nella frazione. Dopo una prima fase preliminare, l’attività entra ora nel vivo con l’avvio del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali e dello studio trasportistico, strumenti fondamentali per comprendere in modo approfondito la situazione attuale e orientare le scelte future.

Questa fase prevede un’analisi articolata e dettagliata: verranno effettuati rilievi dei flussi veicolari, studiata la domanda di mobilità e sviluppate simulazioni per valutare il comportamento del traffico in diversi scenari. Parallelamente, saranno messe a confronto più ipotesi di tracciato, analizzate sotto il profilo funzionale, ambientale ed economico. L’obiettivo è individuare la soluzione più efficace, capace di garantire il miglior equilibrio tra benefici per la collettività, sostenibilità e costi dell’intervento.

“L’obiettivo è individuare il tracciato che consenta di spostare il traffico di passaggio al di fuori dell’abitato di Corcagnano, migliorando la sicurezza della circolazione, riducendo il traffico all’interno del paese e rendendo più fluida la mobilità lungo questo importante asse viario. Si tratta di un intervento che la cittadinanza richiede con forza da molti anni e che, finalmente, può trovare risposte nell’interesse collettivo” commenta Gianluca Borghi, Assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Energetica, Agricoltura, Mobilità.

“La tangenziale è un intervento atteso da tempo dalla comunità locale che segnala forte disagio e preoccupazione per la quantità di traffico che incide sul tratto che attraversa la frazione. È positivo che l’Amministrazione abbia deciso di compiere questo passo, avviando lo studio necessario per individuare il tracciato più efficace e condividendo il percorso con ANAS. Si tratta di un segnale di attenzione verso le esigenze del territorio” sottolinea Oronzo Pinto, Consigliere Incaricato per l’integrazione negli interventi di sicurezza stradale e mobilità nelle frazioni cittadine.

Poiché si tratta di una strada statale, tutte le attività sono svolte in coordinamento con ANAS, proprietaria dell’infrastruttura, con cui sono stati condivisi obiettivi e impostazione dello studio. Il confronto tra le diverse alternative consentirà di individuare il tracciato più adatto, sulla base di criteri tecnici e dell’impatto complessivo sul territorio.

Al termine di questa fase, della durata indicativa di circa sessanta giorni, sarà selezionata l’alternativa progettuale più efficace, che costituirà la base per le successive fasi di progettazione fino alla definizione del progetto esecutivo dell’opera.

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Ultimo aggiornamento: 01-04-2026, 13:51