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Si è svolto a Venezia l’evento conclusivo di GEtCoheSive – Governance Enhancement for Cohesive Societies, il progetto europeo dedicato a rafforzare la partecipazione inclusiva e le politiche collaborative nelle città dell’Europa centrale.
Durante l’incontro, l’Assessora alla Partecipazione, Associazionismo, Quartieri Daria Jacopozzi ha firmato il Memorandum of Understanding insieme ai partner europei, impegnando le amministrazioni coinvolte a proseguire la cooperazione oltre la fine del progetto. L’accordo mira a monitorare le barriere che limitano la partecipazione dei gruppi più vulnerabili, a condividere conoscenze e buone pratiche e a promuovere nuove opportunità di formazione e scambio sulla governance partecipativa.
“La sottoscrizione del Memorandum – ha dichiarato l’Assessora Jacopozzi – consolida un percorso costruito negli ultimi anni insieme ai partner europei. Abbiamo sviluppato strumenti che rendono le politiche locali più vicine alle persone e con questo accordo ci impegniamo a proseguire convinti che la partecipazione sia un pilastro della coesione sociale”.
Un elemento rilevante del lavoro svolto riguarda la creazione dei Toolkit operativi, che raccolgono strumenti e metodi per favorire processi decisionali più accessibili. Questi strumenti sono il risultato di dodici percorsi partecipativi e deliberativi realizzati nelle città pilota di Parma, Bologna, Berlino, Lubiana/Idrija e Vienna. In ognuna di queste esperienze, cittadine e cittadini che solitamente incontrano maggiori difficoltà a partecipare – tra cui migranti, richiedenti asilo, persone senza fissa dimora e uomini e donne con lavori precari o sottopagati – sono stati coinvolti direttamente nella progettazione di politiche pubbliche e soluzioni condivise, contribuendo a modelli concreti di partecipazione realmente aperta a tutte e tutti. I toolkit sono oggi disponibili online per amministrazioni, facilitatori e operatori del territorio.
GEtCoheSive: un progetto europeo, un’eredità condivisa
Il progetto GEtCoheSive è stato guidato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, capofila dell’iniziativa e ospite dell’evento conclusivo. Attorno a questo ruolo di coordinamento si è sviluppata una rete internazionale composta da istituzioni accademiche, amministrazioni locali e organizzazioni della società civile. Hanno partecipato il Research Centre of the Slovenian Academy of Sciences and Arts, l’associazione culturale Gmajna e l’Association of Municipalities and Towns of Slovenia, insieme al Comune di Parma e al Centro Immigrazione, Asilo e Cooperazione Internazionale di Parma. Sul fronte accademico e delle realtà di supporto sociale, sono stati coinvolti la Berlin University of Technology, Caritas Vienna, l’Università di Vienna, ASP Città di Bologna e ActionAid International Italia E.T.S.. A completare il partenariato, l’organizzazione Initiative for the Self-Employment of Immigrant Women, impegnata nel sostegno all’autonomia lavorativa delle donne migranti.
Nel corso della sua attuazione, GEtCoheSive ha quindi messo in relazione città, enti pubblici, università e organizzazioni della società civile di diversi Paesi dell’Europa centrale, sviluppando analisi approfondite sulle barriere alla partecipazione civica e sperimentando modelli innovativi di governance collaborativa. Il progetto ha contribuito a rafforzare il dialogo tra istituzioni e comunità e a diffondere una cultura amministrativa più sensibile alla diversità sociale e alle dinamiche che favoriscono la coesione.
La conclusione del progetto non rappresenta un punto di arrivo, ma l’avvio di una nuova fase. Grazie al Memorandum firmato a Venezia, i partner continueranno a collaborare per far crescere e diffondere un modello europeo di governance che mette al centro equità, inclusione e coesione sociale.
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Ultimo aggiornamento: 30-03-2026, 15:37
