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Si è concluso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

L’investimento complessivo per la realizzazione dei progetti è stato di oltre 106 milioni di euro, di cui 75 finanziati dai fondi PNRR e FOI (Fondo Opere Indifferibili) e il resto in parte a carico dell'Amministrazione comunale, in parte messe a disposizione da Regione Emilia-Romagna, Stato, società partecipate del Comune ed enti terzi. Per alcune delle opere si apre ora una fase ulteriore dedicata al collaudo e al completamento dei servizi necessari per renderle pienamente fruibili.

Il PNRR ha rappresentato per l'Amministrazione comunale un impegno di portata straordinaria, sia sul piano amministrativo sia su quello progettuale. Le risorse assegnate dovevano infatti essere tradotte in opere concrete entro tempistiche definite a livello europeo, in un contesto reso più complesso dall'aumento dei costi dell'energia e delle materie prime registrato in questi anni e in alcune fasi anche dalla difficoltà di reperire manodopera nei cantieri.

Gli ambiti principali di intervento sono stati cinque: strutture per l'infanzia, edilizia scolastica e palestre; edilizia sociale e rigenerazione urbana; mobilità e trasporto sostenibile; sociale, comprendente interventi su disabilità, marginalità e fragilità; digitalizzazione dei servizi e il potenziamento delle infrastrutture digitali.

"La chiusura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è una notizia di grande rilievo per Parma: il PNRR è stato uno degli obiettivi principali di questo mandato. Decine di progetti hanno interessato tutti i quartieri della città, con un volume di finanziamenti senza precedenti, difficilmente ripetibile in questa dimensione. È stato uno sforzo amministrativo significativo, che ha richiesto di affrontare imprevisti per portare a termine i progetti avviati” commenta il Sindaco Michele Guerra. “Il PNRR ha rappresentato una trasformazione concreta per la città, oltre che una prova di efficienza per la macchina amministrativa, capace di rispettare tempi e impegni assunti. Ne risultano spazi riqualificati o realizzati ex novo, con un effetto diretto sulla vita sociale di Parma: luoghi dedicati al welfare, all'educazione, allo sport e alla cultura, che rafforzano il senso di comunità della città e ne sostengono lo sviluppo futuro. Una chiusura di percorso che restituisce a Parma un patrimonio di valore per la collettività."

“La straordinaria stagione di investimenti del PNRR si chiude con il risultato molto positivo di essere riusciti a chiudere tutti i progetti nelle tempistiche stabilite. È stata una sfida che ha richiesto rigore, capacità di adattamento e la tenuta di una macchina amministrativa messa sotto pressione da tempi stretti e da uno scenario economico in continuo cambiamento” commenta Francesco De Vanna, Assessore ai Lavori Pubblici e alla Legalità. “È stato un lavoro intersettoriale, che ha visto impegnati tutti i colleghi di Giunta e i diversi Settori del Comune, dalla mobilità alla transizione digitale, dal sociale allo sport. Un ringraziamento particolare va al Settore Lavori Pubblici e a Parma Infrastrutture, che più di tutti hanno sostenuto il peso operativo di questi anni, e ai partner che hanno reso possibili molti dei progetti, in particolare Regione Emilia-Romagna, ACER e ASP.”

La città post PNRR

Il filo che lega tutti i progetti del PNRR è la scelta di investire prima di tutto sulla coesione sociale e sulla rigenerazione urbana della città.

Il PNRR ha permesso di restituire una funzione a edifici rimasti a lungo fermi nel tempo, di potenziare l’offerta sportiva della città, di rafforzare i servizi nei quartieri dove erano più carenti, di creare le condizioni perché famiglie, bambine, bambini e persone in difficoltà trovassero un punto di riferimento in più nella città in cui vivono.

L'impatto di questi anni di interventi si misura già nei luoghi che hanno cambiato funzione.

L'ex Municipio di San Lazzaro, un edificio rimasto a lungo senza una destinazione, è oggi sede del Centro per le Famiglie, tornato a essere un luogo di relazioni quotidiane.

L'Ospedale Vecchio, per anni inaccessibile, ospita una mostra di respiro internazionale dedicata a Brian Eno.

Sono trasformazioni che hanno già restituito alla città spazi e funzioni che prima non aveva.

Questo impatto sarà ancora più evidente nei prossimi mesi, quando entreranno pienamente in funzione opere come il Mosaico Abitativo Solidale, i due nuovi nidi d’infanzia, la “Palestra per Tutti”, il Portico e la Stazione di Posta: spazi pensati per essere abitati e utilizzati ogni giorno, che porteranno a compimento il percorso di rigenerazione avviato in questi anni.

Sono interventi diversi per natura e per scala, ma rispondono alla stessa logica: lavorare sulla coesione sociale della città e renderla sempre più a misura di persona.

Il risultato non è un elenco di cantieri chiusi, ma una città che dispone di più strumenti per accogliere, includere e rigenerare i propri spazi, e che potrà continuare a farlo anche dopo la chiusura del Piano.

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Ultimo aggiornamento: 06-07-2026, 11:35