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Questa mattina, presso la Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi, si è svolta la presentazione della tesi di laurea “La Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi di Parma: un ponte fra le culture” di Francesca Vantaggiato.
La mattinata di è aperta coi saluti istituzionali dell’Assessora al Sistema Bibliotecario del Comune di Parma Caterina Bonetti. Sono quindi intervenuti Giovanni Galli, già direttore delle biblioteche del Comune di Parma, Fiorenza Bernardi, responsabile della Biblioteca Alpi dal 2009 al 2025, e Filippo Ziveri in dialogo con l’autrice della tesi Francesca Vantaggiato e con la relatrice Simona Turbanti dell’Università di Milano, alla presenza dei familiari di Ilaria Alpi, Umberto Alpi e Maria Ginevra Giovanardi.
L’incontro ha permesso sia di inquadrare l’ampiezza e la continuità delle attività della Biblioteca, con i dati relativi a eventi, partecipazione e prestiti, sia di approfondire il ruolo della Biblioteca come spazio di dialogo multiculturale tra comunità.
L’evento odierno conclude il mese dedicato all’anniversario della Biblioteca, inaugurata il 2 febbraio 2009, inserito in un articolato calendario di iniziative culturali, e apre alla programmazione speciale di marzo dedicata alla memoria di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
La presentazione della tesi di Francesca Vantaggiato ha offerto un approfondimento sul ruolo della Biblioteca quale presidio culturale e spazio di dialogo interculturale. L’elaborato ricostruisce il percorso che, a partire dai cambiamenti demografici dei primi anni Duemila, legati anche all’insediamento dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e ai crescenti flussi migratori, ha condotto il Comune di Parma a ripensare la propria offerta bibliotecaria attraverso l’istituzione, nel 2005, di un gruppo di lavoro dedicato alla progettazione di una struttura multilingue, multiculturale e multimediale di respiro europeo.
Inizialmente concepita come sezione della Biblioteca Civica, la Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi ha progressivamente assunto un’identità autonoma, trovando sede negli spazi dell’ex convento di San Paolo, in condivisione con la Biblioteca Guanda. La scelta dell’intitolazione alla giornalista Ilaria Alpi, simbolo dei valori di cooperazione internazionale, libera informazione e dialogo tra i popoli, ha definito fin dall’origine la missione dell’istituzione. Come evidenziato dalla ricerca, grazie alla ricchezza della collezione multilinguistica, alle attività culturali e all’apertura costante verso le comunità straniere del territorio, la Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi si è affermata come un autentico strumento di dialogo fra le culture del mondo.
I dati
La presentazione della tesi è stata anche l’occasione per ripercorrere la storia della Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi, divenuta negli anni un punto di riferimento per la comunità straniera residente a Parma e per l’intera cittadinanza. I dati illustrati nella ricerca di Vantaggiato confermano la solidità e la continuità dell’offerta culturale: nel 2024 sono stati promossi 69 appuntamenti per un totale di oltre 1.200 partecipanti, con una media di circa sei eventi mensili a carattere multiculturale. Particolarmente significativo è il dato relativo ai servizi di prestito, che registra la presenza di 66 diverse nazionalità tra gli e le utenti abituali e un’incidenza dei prestiti da parte di cittadini internazionali pari al 31% del totale.
Nel corso degli anni, la Biblioteca ha consolidato una fitta rete di collaborazioni con le comunità linguistiche e culturali del territorio (giapponese, americana, indiana, ucraina, romena, albanese e africana) promuovendo iniziative volte a favorire l’incontro, la conoscenza reciproca e la partecipazione. Tra gli appuntamenti ormai consolidati nella programmazione cittadina si annovera cerimonia del Tōrō Nagashi, realizzata in collaborazione con la comunità Giapponese di Parma e giunta nel 2025 alla sua sedicesima edizione, durante la quale vengono lasciate lanterne sull’acqua in memoria delle vittime delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki del 1945.
Durante l’incontro è stato dedicato un momento di ricordo a Michele Corsello, promotore dell’iniziativa recentemente scomparso. È stata richiamata la sua testimonianza e il suo legame con la Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi, dove aveva iniziato il proprio percorso professionale nei vivaci anni successivi all’inaugurazione, contribuendo con passione alla crescita e al consolidamento di un presidio culturale divenuto nel tempo punto di riferimento per la città.
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Ultimo aggiornamento: 02-03-2026, 16:49
