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Il nuovo Piano Urbanistico Generale di Parma si fonda su alcune parole chiave che ne definiscono la visione fino al 2050. Tra queste, la Natura Espansiva è quella maggiormente orientata verso la valorizzazione del verde pubblico e la tutela del suolo: da un lato attraverso nuovi boschi urbani che aumentano la superficie verde e la capacità di assorbimento di CO2, dall'altro attraverso interventi di desigillazione che restituiscono permeabilità a suoli oggi impermeabilizzati da asfalto e cemento, riducendo il rischio di allagamenti e l'effetto isola di calore.
In questo contesto, si inseriscono sei interventi, tra realizzati e in corso, che misurano oggi lo stato di avanzamento di questa strategia, anticipandone i contenuti e i principi rispetto alla recente approvazione del PUG: due boschi urbani, che hanno già superato i 50.000 metri quadrati di nuove aree verdi, e quattro piazze che riconvertono l'asfalto in superfici drenanti, per un’area che supera i 1.500 mq, restituendo permeabilità al suolo cittadino.
“Per decenni l'urbanistica ha pensato la natura come uno spazio residuale, quello che restava dopo aver disegnato strade ed edifici. Con la Natura Espansiva rovesciamo questo schema e il verde diventa infrastruttura a pieno titolo. È un modo diverso di intendere la crescita urbana: non più consumo di suolo, ma rigenerazione di quello che già abbiamo, con la natura come alleata e non come eccezione. È così che un piano urbanistico smette di essere solo uno strumento di regole e diventa una visione: quella di una città che nel 2050 avrà invertito la rotta, scegliendo la rigenerazione del suolo al posto del consumo, e la natura come base della vita urbana” sottolinea Chiara Vernizzi, Assessora alla Rigenerazione Urbana. “Ogni intervento di forestazione o di desigillazione che stiamo realizzando e che realizzeremo, dal Bosco della Memoria a Via Bassano del Grappa, non è un episodio isolato ma un tassello di un disegno più ampio, pensato per funzionare come un unico organismo verde intorno alla città storica.”
“Nel quadro della strategia Natura Espansiva rientrano le diverse attività di valorizzazione del verde pubblico che l'Amministrazione sta portando avanti: i progetti di riforestazione, la piantumazione di nuovi alberi, la desigillazione del suolo e i progetti di tutela della biodiversità urbana, come Prati Fioriti” conclude Francesco De Vanna, Assessore ai Lavori Pubblici con delega al Verde Pubblico. “È una sfida epocale per le città, perché ripensa alla radice il modello di urbanizzazione che ha guidato le amministrazioni per decenni. Perché questo percorso funzioni, il ruolo di partner e associazioni è strategico: ci affiancano nella realizzazione e nella pianificazione degli interventi, e contribuiscono a diffondere un messaggio culturale che è parte integrante di questo cambiamento. Per questo un ringraziamento particolare va a chi, come KilometroVerdeParma, sostiene la città in questo percorso.”
Nuovi boschi urbani
Negli ultimi anni il Comune ha promosso direttamente interventi di forestazione di scala rilevante. Il Bosco della Memoria, inaugurato nell'area tra ponte Dattaro, il torrente Parma e viale Du Tillot, ha trasformato un ex campo agricolo di circa 52.000 metri quadrati in un nuovo spazio pubblico con oltre 450 alberi e 720 arbusti di specie autoctone della pianura, realizzato con il sostegno del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica in ricordo delle vittime della pandemia. A Baganzolino, in un'area comunale a ridosso dell'autostrada A1, è stato realizzato un intervento di riforestazione da 1.250 tra alberi e arbusti, candidato al bando regionale "Mettiamo radici per il futuro" della Regione Emilia-Romagna.
A questi interventi diretti si affianca il lavoro del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, partner ormai strutturale dell'Amministrazione sui temi della forestazione urbana: dalla sua fondazione nel 2020 il Consorzio ha piantumato oltre 100.000 alberi e arbusti in città, tra cui i boschi urbani di Parma Mia, Boscamico al parco Gino Cervi e il parco Giovanni Vignali, spesso realizzati attraverso patti di collaborazione con i quartieri e progetti educativi come WeTree rivolti alle scuole. È proprio KilometroVerdeParma a promuovere, in qualità di soggetto attuatore, la riqualificazione di Piazzale Borri (si veda oltre).
Il PUG non si limita a sommare interventi puntuali di forestazione: attraverso il Bosco Orbitale immagina di ricondurli a un disegno unitario. Si tratta di una cintura verde che verrà creata negli anni, pensata per cingere il territorio urbanizzato, che il Piano individua come infrastruttura di connessione tra i boschi urbani già realizzati e quelli futuri. L'obiettivo è superare la logica dell'intervento isolato per costruire una rete continua capace di generare benefici ambientali su scala urbana: dalla continuità degli habitat per la biodiversità alla capacità di infiltrazione e raffrescamento distribuita lungo l'intero perimetro della città consolidata, anziché concentrata in punti separati tra loro.
Piazze che tornano permeabili
Parallelamente alla forestazione, il PUG spinge la desigillazione delle superfici pubbliche impermeabilizzate, con l'obiettivo regionale di consumo di suolo a saldo zero entro il 2050. Quattro interventi in corso lo dimostrano.
In Piazzale Borri, il progetto promosso da KilometroVerdeParma prevede la depavimentazione parziale dell'area lastricata con materiali a basso impatto, nuove alberature e arbusti e il ridisegno dell'area giochi con sette nuove attrezzature. I lavori, avviati il 4 maggio, si concluderanno a fine novembre.
In Piazza Bassano del Grappa, nel quartiere sorto attorno all'originario villaggio INA-Casa, il progetto esecutivo firmato Tecnofaber – maturato da un percorso partecipativo coordinato dal Centro di Etica Ambientale nell'ambito del bando Fondazione Cariparma – prevede la desigillazione di circa 1.000 metri quadrati nella porzione centrale della piazza con la posa di un calcestruzzo drenante ad alte prestazioni. Il progetto complessivo comprende 790 metri quadrati di pavimentazione drenante, 800 metri quadrati di nuove aree a prato, 25 nuovi Gingko biloba e 180 arbusti.
Nel Parco Ducale, il progetto "Il Giardino Ritrovato" per Piazzale Serventi, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, introduce una pavimentazione differenziata per grado di permeabilità, dai binder posati su soletta ai cubetti di porfido drenanti fino alle aiuole a permeabilità totale, su una superficie complessiva di circa 830 metri quadrati. Il progetto non vedrà la perdita di parcheggi, che verranno in parte conservati nella piazza ed in parte ricollocati in altri spazi limitrofi, per garantire la tutela del commercio della zona e dei residenti.
In Piazzale Matteotti, nel cuore dell'Oltretorrente, il progetto firmato dall'architetto Alessandro Iannello (Bios Atelier) punta sulla desigillazione come principio fondativo del ridisegno della piazza: nuovi giardini piantumati si alternano a quattro spazi pavimentati differenziati per funzione, dall'area dell'obelisco a una nuova zona giochi inclusiva sotto i tigli esistenti, mentre il mercato storico domenicale viene riorganizzato lungo il perimetro per liberare il centro della piazza.
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Ultimo aggiornamento: 30-07-2026, 09:33
