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Il Comune di Parma aderisce alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti nazionale per la tutela e il rilancio del commercio e dei servizi di prossimità.

Al centro della proposta ci sono le Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), aree individuate da Regioni e Province autonome nelle quali attivare programmi specifici di rivitalizzazione delle attività di vicinato, attraverso un insieme coordinato di misure: agevolazioni fiscali, strumenti di sostegno finanziario e semplificazioni amministrative.

La proposta prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il compito di monitorare l’andamento del commercio di prossimità e dei fenomeni di desertificazione commerciale, e di un Fondo dedicato al finanziamento degli interventi previsti.

A sostegno della proposta Confesercenti sta promuovendo in tutta Italia una raccolta firme con l’obiettivo di raggiungere, entro fine novembre 2026, le 50.000 sottoscrizioni necessarie per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare.

È possibile aderire alla raccolta firme anche online attraverso il sito di Confesercenti Parma:

confesercentiparma.it

"Si tratta di una proposta molto importante, perché riguarda un tema che tocca tutte le città del nostro Paese e cioè la crisi del commercio di prossimità. Questi negozi sono così importanti, perché non sono soltanto attività economiche, ma presidi sociali che formano un sistema di relazioni prezioso, che racconta le storie della nostra città” commenta il Sindaco Michele Guerra“I comuni si impegnano molto, Parma lo ha fatto in questi anni, mettendo tante risorse a disposizione del commercio in dialogo costante con le associazioni. Abbiamo ora bisogno di un intervento dello Stato, un intervento centralizzato che metta in condizione l'intero Paese di fronteggiare questa crisi. Abbiamo bisogno di tante firme per fare in modo che questa bella proposta di Confesercenti possa diventare legge e possa aiutare i territori a rispondere a queste esigenze.”

«L’adesione alla proposta di Confesercenti si inserisce nella linea che l’Amministrazione persegue da tempo sul commercio di vicinato: senza negozi di prossimità, i quartieri perdono presidio e relazione sociale, non solo servizi. Le Zone Economiche Speciali di Prossimità propongono uno strumento che finora è mancato a livello nazionale, capace di intervenire su leva fiscale, sostegno finanziario e semplificazione amministrativa insieme, invece che in ordine sparso - commenta Chiara Vernizzi, Assessora alla Rigenerazione Urbana Il Comune di Parma continuerà a lavorare su questo fronte anche a livello locale, ma un quadro normativo nazionale dedicato è la condizione necessaria per rendere strutturali interventi che, senza di esso, restano affidati alla disponibilità di risorse dei singoli enti».

«Ringraziamo il Comune di Parma e l’Amministrazione comunale per aver scelto di sostenere con convinzione la nostra proposta di legge. È un segnale importante, che riconosce il valore economico ma anche sociale del commercio e dei servizi di prossimità e la necessità di mettere a disposizione delle città strumenti nuovi e strutturali per contrastarne l’impoverimento - dichiara Francesca Chittolini, Presidente di Confesercenti Parma. - La nostra proposta nasce dalla consapevolezza che la progressiva riduzione delle attività di vicinato non rappresenti soltanto un problema per le imprese, ma riguardi direttamente la qualità della vita delle nostre città. Dove chiudono negozi e servizi si indeboliscono i quartieri, diminuiscono i presìdi sul territorio e si perdono occasioni di relazione, vivibilità e sicurezza. Con le Zone Economiche Speciali di Prossimità proponiamo quindi un cambio di approccio: individuare le aree maggiormente in difficoltà e concentrare su di esse agevolazioni fiscali, strumenti finanziari, incentivi e semplificazioni amministrative, attraverso una strategia coordinata di rigenerazione urbana e commerciale. Siamo inoltre molto soddisfatti del riscontro che la campagna di raccolta firme sta ottenendo a livello nazionale. La mobilitazione di cittadini, imprese, amministrazioni locali e territori ci sta consentendo di avvicinarci concretamente all’obiettivo delle 50.000 firme necessarie per portare la proposta di legge in Parlamento. È la dimostrazione che il tema della desertificazione commerciale è ormai percepito come una questione che riguarda l’intera comunità e non soltanto gli operatori economici. Il sostegno dell’Amministrazione di Parma assume per noi un significato ancora più importante proprio perché rafforza questo percorso. Continueremo nelle prossime settimane a promuovere la raccolta firme e a coinvolgere cittadini, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di trasformare questa grande partecipazione in una proposta concreta per il futuro dei nostri centri storici, dei quartieri e delle attività di prossimità».

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Ultimo aggiornamento: 10-09-2026, 10:04