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Dal 16 al 18 settembre Parma ospita la quarta edizione di Parma Moving Festival, solo cose belle, il festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città promosso da Europa Teatri, con il contributo del Comune di Parma, il supporto di Fondazione Cariparma e il patrocinio dell’Università di Parma. Diretto da Daniele Albanese, il festival propone spettacoli, incontri, improvvisazioni e proiezioni video accomunati dal tema “War”, una riflessione sul ruolo dell’arte e della danza in un presente segnato da conflitti e tensioni internazionali.

«Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali?», è la domanda da cui prende avvio l’edizione 2026. «L’arte e, ancora più, lo spettacolo dal vivo sono costretti a interrogarsi sulla propria identità e sul dialogo possibile tra scena e pubblico», sottolinea il direttore artistico Daniele Albanese, spiegando come quest’anno il festival scelga di affiancare alla programmazione artistica un’importante occasione di riflessione collettiva sul significato della performance e del corpo nello spazio contemporaneo.

Ad aprire il festival, mercoledì 16 settembre alle 18 in piazza Garibaldi, sarà Raw, improvvisazione a cura di Daniele Albanese, Chiara Montalbani e Manfredi Perego, con musiche di Simon Balestrazzi e Candor Chasma. Il titolo richiama il termine inglese “crudo” e costituisce al tempo stesso l’anagramma di “War”, tema scelto per questa edizione.

Giovedì 17 settembre, all’Oratorio Novo della Biblioteca Civica, si terrà l’incontro pubblico “Performing Arts. Zone di Turbolenza. Militarizzazione del mondo”, realizzato in collaborazione con l’Università di Parma. Studiosi, filosofi, artisti e critici si confronteranno sul rapporto tra arti performative, confini, conflitti e trasformazioni geopolitiche.

«Negli ultimi anni il festival ha riscosso successo sia in termini di partecipazione sia per l’interesse suscitato nel pubblico», evidenzia il vicesindaco e assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto. «Portare le performance artistiche in luoghi inconsueti permette di valorizzare spazi diversi e di offrire nuove modalità di vivere la cultura. Per questo è importante continuare a sostenerlo e sono molto contento che anche quest’anno Parma possa ospitare una nuova edizione».

La manifestazione si concluderà venerdì 18 settembre al Teatro Europa con All’Arme, creazione dei coreografi Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, un lavoro che indaga il confine tra difesa e aggressione attraverso il movimento collettivo e la tensione tra individuo e gruppo.

Accanto agli appuntamenti dal vivo, dal 14 al 18 settembre le biblioteche Malerba, Civica e Guanda ospiteranno la sezione Video Works, con una selezione di opere e documenti dedicati alla danza contemporanea, alle esperienze di coreografi del territorio e a importanti protagonisti della scena nazionale.

«Siamo felici di poter ospitare anche questa edizione di Parma Moving Festival nelle biblioteche cittadine», afferma Caterina Bonetti, assessora ai Servizi educativi e al Sistema bibliotecario. «Un’opportunità per portare la cultura nei quartieri e creare nuove connessioni tra il pubblico della danza, i luoghi della lettura e le altre discipline artistiche».

Confermando la propria vocazione a favorire l’incontro tra arte contemporanea, spazio urbano e cittadinanza, Parma Moving Festival propone così tre giorni di spettacoli e confronto aperti alla città, invitando il pubblico a riflettere sul presente attraverso il linguaggio della danza e delle arti performative.

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Ultimo aggiornamento: 08-09-2026, 17:03