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Si è svolta questa mattina la visita delle delegazioni dei Comuni di Monza, Seregno, Mantova e Campobasso al Mosaico Abitativo Solidale (MAS) di Parma, nell’ambito delle attività di confronto e scambio sulle politiche abitative. Le delegazioni sono state accolte dall’assessore alle Politiche sociali del Comune di Parma, Ettore Brianti, che ha presentato l’esperienza parmigiana e il percorso sviluppato per integrare politiche abitative e sociali.
«Siamo lieti di aver accolto a Parma le delegazioni dei Comuni della rete nazionale sulle politiche abitative, interessate a conoscere da vicino l’esperienza del Mosaico Abitativo Solidale. Il MAS dimostra come sia possibile coniugare il diritto alla casa con la rigenerazione urbana, la socialità e la solidarietà tra generazioni. Condividere questo modello con altre amministrazioni è un’opportunità importante per mettere in rete competenze e buone pratiche e costruire risposte innovative ai bisogni abitativi e sociali delle nostre comunità. L’interesse manifestato anche da altre città conferma il valore di un’esperienza che mette al centro le persone e la qualità dell’abitare», dichiara Ettore Brianti, assessore alle Politiche sociali.
La mattinata, inserita nel programma “Fa’ la Casa Giusta! Parma Abitare Sociale”, ha preso avvio con la presentazione del progetto e la visita al MAS1 – Mix House, in via Taro 27. A seguire, le delegazioni hanno visitato il MAS2 – Senior Court, approfondendo le caratteristiche del modello di senior housing dedicato alle persone anziane autosufficienti.
L’iniziativa ha rappresentato un’opportunità per conoscere da vicino non soltanto gli interventi realizzati, ma anche il modello organizzativo sviluppato a Parma per rispondere ai nuovi bisogni abitativi attraverso l’integrazione tra residenzialità, servizi e socialità.
Il MAS1 comprende 60 alloggi destinati a famiglie, studenti e persone anziane, con spazi dedicati alla socialità e alla promozione del vicinato solidale. Il MAS2 mette a disposizione 36 appartamenti per persone anziane autosufficienti, integrando la dimensione abitativa con servizi di supporto alla quotidianità e spazi comuni dedicati all’incontro e alla vita di comunità.
I due interventi fanno parte del più ampio progetto di rigenerazione urbana del comparto di Villa Parma, nel quartiere Molinetto, realizzato attraverso la valorizzazione del patrimonio pubblico e grazie anche alle risorse del PNRR nell’ambito del programma PINQuA. Il progetto comprende anche il Parco Intergenerazionale, uno spazio verde aperto alla cittadinanza pensato per favorire l’incontro e le relazioni tra generazioni diverse.
L’interesse per l’esperienza parmigiana si estende anche ad altre realtà del Paese, tra cui il Comune di Merano, che ha manifestato interesse ad approfondire il modello del Mosaico Abitativo Solidale. Un’attenzione che si inserisce in un contesto nazionale sempre più orientato alla ricerca di soluzioni innovative per l’abitare, capaci di favorire l’incontro tra generazioni e rafforzare le reti di comunità, anche attraverso percorsi di collaborazione tra amministrazioni come l’Alleanza municipalista per una politica nazionale sulla casa.
In questa prospettiva si colloca anche il Network Nazionale della Coabitazione Intergenerazionale, presentato ufficialmente il 29 giugno 2026, che riunisce enti, associazioni e università impegnati nella promozione dell’abitare condiviso tra giovani e persone anziane. La rete nasce con l’obiettivo di favorire lo scambio di esperienze, competenze e buone pratiche, contribuendo a rendere la coabitazione intergenerazionale una componente sempre più riconosciuta delle politiche abitative e sociali.
La visita conferma il valore del confronto tra amministrazioni e della condivisione di esperienze concrete per sviluppare politiche abitative integrate, capaci di coniugare accessibilità alla casa, inclusione sociale, solidarietà intergenerazionale e rigenerazione urbana.
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Ultimo aggiornamento: 29-10-2026, 15:07
