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È stato presentato domenica 20 settembre, nella Sala dei Concerti della Casa della Musica, l’Albo d’Oro degli Internati Militari Italiani (IMI) del Comune di Parma, istituito quale strumento permanente dell’Amministrazione comunale per conservare, valorizzare e trasmettere la memoria dei cittadini di Parma che, a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati e internati nei lager nazisti.
Parma è uno dei primi Comuni d’Italia ad aver istituito l’Albo d’Oro degli IMI. Lo strumento, costruito dal Comune in collaborazione con ANRP, ISREC e Associazione Nazionale Divisione “Acqui” – Sezione di Parma, raccoglie complessivamente 1.558 nomi di Internati Militari Italiani di Parma, di cui 139 caduti e 1.419 rientrati.
L’elenco sarà aggiornato ogni cinque anni, per consentire di integrare nel tempo le informazioni disponibili e mantenere vivo e aggiornato questo patrimonio di memoria. L’Albo è inoltre consultabile online sul sito del Comune di Parma, alla pagina web dedicata agli Internati Militari Italiani di Parma.
La cerimonia, organizzata in occasione della “Giornata degli Internati Militari Italiani”, ha rappresentato un momento di commemorazione e di riconoscimento della vicenda degli IMI e del loro rifiuto di collaborare con le forze armate tedesche e con la Repubblica Sociale Italiana, riaffermando i valori di libertà, democrazia, solidarietà e pace alla base della Costituzione.
Nel corso dell’iniziativa sono state inoltre consegnate otto Medaglie d’Onore alla memoria degli Internati Militari Italiani di Parma e provincia. A consegnare le onorificenze è stato il Prefetto di Parma Antonio Lucio Garufi, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale di Parma Michele Alinovi dei Sindaci del Comune di Fontanellato, Luigi Spinazzi, del Comune di Salsomaggiore Terme Luca Musile Tanzi, del Comune di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari e il rappresentante della Provincia di Parma, il Consigliere Franco Torreggiani.
«A seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943, circa 650mila militari italiani vennero catturati dall’esercito tedesco e posti di fronte alla scelta di aderire alle forze armate del Terzo Reich o alla Repubblica Sociale Italiana. La stragrande maggioranza rifiutò con coraggio ogni forma di collaborazione, subendo per questa scelta la deportazione, l’internamento e, in numerosi casi, il lavoro coatto e la morte. Quel rifiuto collettivo rappresentò una significativa forma di resistenza non armata al nazifascismo e un patrimonio di valori civili e morali che è parte integrante della memoria storica della nostra Repubblica», hanno dichiarato il Sindaco Michele Guerra e il Presidente del Consiglio Comunale Michele Alinovi.
«L’istituzione dell’Albo d’Oro degli Internati Militari Italiani del Comune di Parma rappresenta un atto concreto di riconoscimento e valorizzazione della memoria dei nostri concittadini internati nei lager nazisti. Con il loro fermo rifiuto di aderire al nazifascismo contribuirono alla difesa dei valori di libertà, dignità della persona, democrazia, solidarietà e pace che sono alla base della nostra Costituzione repubblicana. A loro va la nostra eterna gratitudine per essersi sacrificati in nome della nostra libertà».
L’Albo d’Oro, insieme al manifesto dedicato agli Internati Militari Italiani di Parma, sarà conservato nella Sala di Rappresentanza del Comune di Parma, quale testimonianza permanente e patrimonio della memoria della città.
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Ultimo aggiornamento: 23-09-2026, 10:05
