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È stata presentata in Municipio la quinta edizione del Festival della Pace di Parma, che si terrà dal 3 ottobre al 18 dicembre con un ricco calendario di incontri, testimonianze, musica, mostre e occasioni di confronto sui temi della pace, della nonviolenza, dei diritti e dei conflitti contemporanei.

Alla presentazione del Festival, organizzato dalla Casa della Pace con il Comune di Parma, sono intervenuti Lorenzo Lavagetto, vicesindaco e assessore alla Cultura, Daria Jacopozzi, assessora alla Partecipazione, Associazionismo, Quartieri con delega alla Pace, ed Emilio Rossi, presidente della Casa della Pace.

L’edizione di quest’anno, che ha visto il coinvolgimento di associazioni, scuole e università nella costruzione delle iniziative e del programma, ha come titolo “Un aquilone ci salverà”. Un’immagine che accompagnerà un percorso di oltre due mesi attraverso luoghi diversi della città, mettendo al centro il dialogo, la convivenza, la conoscenza e la costruzione di una cultura di pace.

Il vicesindaco Lorenzo Lavagetto ha commentato: “Questo Festival rappresenta una scelta politica forte e coraggiosa dell’Amministrazione comunale: una presa di posizione chiara, costruita insieme alle associazioni e alle persone che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono alla costruzione di una società migliore. In un contesto internazionale attraversato da conflitti e profonde contraddizioni, è importante che dalla nostra città parta un messaggio così netto e universale. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a ciò che accade nel mondo e alle conseguenze che si riflettono anche sui nostri territori: per questo iniziative come il Festival della Pace sono oggi più che mai necessarie”.

“La città aspetta il Festival della Pace come un’importante occasione di riflessione, approfondimento e confronto su un tema complesso, ma essenziale e desiderato da tutti. La pace è una prospettiva da costruire nella storia e noi siamo chiamati a esserne protagonisti, a partire dalle nostre comunità. Il disarmo è un percorso lungo, che deve essere alla base delle politiche delle vere democrazie. Aiutare i popoli a incontrarsi e a dialogare è una delle grandi sfide del nostro futuro”, ha sottolineato l’assessora Daria Jacopozzi.

Emilio Rossi, presidente della Casa della Pace, ha dichiarato: “Già 65 anni fa, nel documento programmatico della prima Marcia Perugia-Assisi, si affermava che la pace è un tema troppo serio per essere lasciato soltanto nelle mani dei governanti. È questo il significato della Casa della Pace e del lavoro condiviso con le associazioni attraverso il Festival della Pace: creare spazi di partecipazione, indispensabili per rendere la democrazia una pratica concreta e quotidiana”.

Numerosi gli ospiti che saranno a Parma nel corso del Festival. Tra questi lo scritto di Arnaldo Scarpa "Con Günther Anders. Per agire prima che sia troppo tardi", al centro dell'incontro del 10 ottobre con la presentazione del libro; Giusi De Biasi, P. Franco Bordignon, Marie Dukuze e Sr. Giovanna Gallicani, protagonisti il 20 ottobre dell'appuntamento dedicato a terre rare, armi e interessi nella regione africana dei Grandi Laghi; Marco Deriu, Roberto Fieschi, Sergio Manghi e Danilo Amadei, che il 21 ottobre affronteranno il tema della corsa agli armamenti.

Il programma proseguirà affrontando, da prospettive diverse, alcuni dei principali temi legati ai conflitti e alla costruzione della pace: dal confine tra Thailandia e Myanmar alla situazione in Palestina e Sierra Leone, dal rapporto tra informazione e propaganda al ruolo della Chiesa cattolica per la pace e il disarmo, fino alle sfide poste dall'intelligenza artificiale. Non mancheranno appuntamenti dedicati all'educazione alla pace, alla nonviolenza, ai diritti, alle migrazioni e al ruolo che la società civile e l'università possono assumere nella costruzione di una convivenza pacifica.

Tra gli ospiti del Festival anche il giornalista palestinese Alhassan Selmi, protagonista dell'incontro “Essere la nostra voce”, in programma il 12 dicembre alle 10 in piazza Garibaldi. Il calendario comprende inoltre presentazioni di libri, spettacoli teatrali, documentari, mostre e installazioni, costruendo un percorso che attraverserà numerosi spazi della città fino alla Giornata Internazionale del Migrante, il 18 dicembre a Lostello nel Parco della Cittadella.

Il Festival della Pace ha consolidato nel tempo un importante rapporto di collaborazione con le scuole superiori della Rete delle Scuole per la Pace e l’Accoglienza e con gli istituti comprensivi che partecipano al Tavolo per la Pace di Parma. Studenti e studentesse sono stati coinvolti attivamente nella realizzazione di materiali dedicati e in percorsi di approfondimento specifici. I giovani e le giovani prenderanno parte a visite guidate alle mostre, laboratori di scrittura creativa, presentazioni di libri e incontri con testimoni. Inoltre, alcune iniziative del programma saranno proposte in replica mattutina nelle scuole.

L’inaugurazione sabato 3 ottobre

Ad aprire il Festival sarà, sabato 3 ottobre, piazzale San Francesco, un pomeriggio di iniziative a più voci. Alle 16, nel Santuario di San Francesco del Prato, sarà inaugurata la mostra “Giovanni chiamato Francesco”, a cura di Angelo Antonio Falmi, alla presenza del sindaco Michele Guerra e del vescovo Enrico Solmi. Alle 16.30 arriveranno in piazzale San Francesco i ciclisti di FIAB che avranno partecipato, nella stessa giornata, alla tappa parmense in bicicletta del Giro d'Italia per la Pace.

Dalle 17, dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Lorenzo Lavagetto e dell’Assessora alla Pace Daria Jacopozzi, ci sarà spazio per la musica con i concerti dell'Orchestra Interreligiosa Dòsti di Brescia e di Jack Senyora, artista congo-belga. La giornata sarà accompagnata da interventi e testimonianze sulla 4ª Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza, con Tiziana Volta, coordinatrice italiana, e da un momento in ricordo di Padre Silvio Turazzi, a cura dell'associazione Solidarietà-Mungaano. L'evento inaugurale è a ingresso con offerta libera.

Gli appuntamenti successivi accompagneranno la città per tutto l'autunno, fino al 18 dicembre, coinvolgendo sale, biblioteche, luoghi di culto, spazi culturali e luoghi pubblici di Parma.

Le iniziative sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, salvo dove diversamente indicato.

Il festival è sostenuto da un contributo di Fondazione Cariparma.

Il programma completo è consultabile sul sito della Casa della Pace di Parma:

www.casadellapacepr.it

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Ultimo aggiornamento: 05-10-2026, 13:22