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Dal primo gennaio 2023 la tassa sui rifiuti torna ad essere tariffa, come preannunciato nei mesi scorsi dall’Amministrazione. 

Si tratta di un provvedimento importante che permetterà, per esempio, alle utenze non domestiche di poter scaricare l’Iva, per i cittadini ci saranno alcuni benefici in bolletta ed avranno anche la possibilità, a partire dal secondo semestre del 2023, di domiciliare la bolletta in banca, mentre prima era necessario pagare con F24.  

Tra i benefici per gli utenti anche quelli legati al fatto che l’incidenza del fondo insoluti, che viene ricaricato sul costo totale servizio, sarà ridotto, grazie al nuovo appalto, al 2,5 %, rispetto al 7% circa degli ultimi anni. L’ammontare totale dei costi della gestione dei rifiuti urbani, proprio per effetto del nuovo assetto contrattuale, beneficerà quindi di questo minore ricarico, che potrebbe tradursi in potenziali effetti anche sulle bollette.    

Altro aspetto rilevante riguarda il bilancio del Comune di Parma, l’Amministrazione infatti potrà liberare risorse fino ad oggi accantonate nel fondo crediti di dubbia esigibilità ed utilizzarle in modo più proficuo.  

Inoltre, grazie agli accordi intercorsi tra Comune e gestore, in questo caso Iren, l’obiettivo è stato quello di migliorare il servizio di raccolta e di prevedere azioni aggiuntive volte a migliorare il decoro urbano e la pulizia della città

L’Assessore al Bilancio, Marco Bosi, ha dichiarato: "Siamo particolarmente soddisfatti di questa manovra che permette al comune di alleggerire il bilancio comunale e allo stesso tempo di non gravare in alcun modo sulle bollette, dando anzi un importante e richiesto beneficio alle utenze non domestiche"

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Ultimo aggiornamento: 06-04-2023, 10:22