A chi è rivolto
Committenti aventi titolo su terreni, edifici e infrastrutture esistenti
Chi può presentare
Tecnico abilitato incaricato dal committente avente titolo
Copertura geografica del servizio
Territorio del Comune di Parma
Descrizione
L’art. 17-quater della legge regionale 21 ottobre 2004, n. 23, introdotto dalla recente L.R.25 luglio 2025, n. 5 (di seguito solo “art. 17-quater”) detta disposizioni sulla “Regolarizzazione sismica delle opere”, che trovano applicazione in caso di opere edilizie realizzate in assenza o in difformità dal titolo edilizio e in caso di tolleranze costruttive, qualora le difformità abbiano riguardato le strutture dell’immobile o comunque comportino effetti sulle stesse o sulla risposta delle medesime all’azione sismica.
L’art. 17-quater trova quindi applicazione nelle seguenti ipotesi di regolarizzazione edilizia:
- per le opere che, ai sensi della medesima L.R. n. 23/2004, costituiscono tolleranze costruttive (art. 19-bis, comma 1-sexies, della L.R. n. 23/2004);
- per i titoli in sanatoria presentati o rilasciati all’esito del procedimento di accertamento di conformità (art. 17, commi 1 e 2, della L.R. n. 23/2004);
- per la regolarizzazione delle varianti in corso d’opera ante L. n. 10 del 1977 (art. 17- bis della L.R. n. 23/2004);
- per la regolarizzazione strutturale di opere oggetto di sanzioni pecuniarie alternative al ripristino ai sensi della stessa L.R. n. 23/2004.
La volontà del legislatore statale, recepita dalla legge regionale, è di assicurare che, nel corso di ogni procedimento di regolarizzazione edilizia, sia anche verificata la sicurezza statica e sismica delle costruzioni.
Come fare
Il Tecnico incaricato autocompila il modulo di regolarizzazione strutturale (MUR R.1) tramite l'applicativo on line collegandosi all'apposito canale digitale CPortal. Si rimanda alla nota della STC allegata in calce per le indicazioni operative.
Cosa serve
- n. 1 marca da bollo da € 16,00 per regolarizzazione strutturale;
- documentazione tecnica finalizzata a dimostrare la conformità alle Norme tecniche vigenti al momento della realizzazione delle difformità (Caso 1 e Caso 2);
- documentazione tecnica finalizzata a conformare le difformità edilizie alla Normativa tecnica vigente al momento della presentazione della regolarizzazione strutturale (Caso 3);
Cosa si ottiene
Ricevuta di protocollazione della regolarizzazione strutturale
Tempi e scadenze
- la presentazione della regolarizzazione strutturale si intende attestata (cioé diviene efficace) decorso il termine di 5 giorni lavorativi dalla presentazione della regolarizzazione, a meno che lo Sportello Unico non comunichi entro tale tempo l'inammisibilità a seguito di esito negativo della verifica di completezza formale
Quanto costa
- rimborso forfettario da valutarsi in funzione di quanto riportato nella d.G.R. 1744/2025. In caso di regolarizzazione strutturale di interventi plurimi, si applicano le disposizioni della suddetta d.g.r. a cui si rimanda.
Casi particolari
Ai fini della regolarizzazione strutturale di difformità edilizie realizzate in epoche differenti e/o ricadenti in casistiche differenti (Casi 1 - 2 - 3), è ammessa la presentazione di un'unica pratica tramite CPortal compilando il modulo MUR R1 per la difformità maggiormente rilevante e allegando distinti moduli MUR R1 per ogni singola casistica, con i pertinenti allegati.
Si rammenta che, per il Comune di Parma, la prima classificazione sismica del territorio comunale è avvenuta in data 23/10/2005.
In caso di interventi ricadenti al caso 3, per cui si rendono necessarie opere di conformazione tramite interventi di minore rilevanza soggetti a denuncia di deposito, occorre presentare la documentazione tramite l'apposito canale CPortal - scheda MUR D2.
Accedi al servizio
Richiedi regolarizzazione strutturale
Link utili
Allegati
Contatti
Contenuti correlati
Ultimo aggiornamento: 08-06-2026, 15:38
