Commercio al Dettaglio su area privata - grandi strutture di vendita

Apertura di nuova struttura o CONCENTRAZIONE (AUTORIZZAZIONE/AUTORIZZAZIONE UNICA)

Di cosa si tratta?

L'apertura di una nuova grande struttura di vendita, ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. 114/98, è soggetta ad autorizzazione rilasciata dal Comune competente per territorio.
La domanda di autorizzazione all’apertura di una grande struttura di vendita è inoltrata al Comune competente, unitamente agli allegati necessari alla sua valutazione, individuati dalla Giunta Regionale.
L’autorizzazione all’apertura di una grande struttura di vendita è concessa previa valutazione della Conferenza dei Servizi di cui all’art 9 del D.Lgs n.114/98 ed all’art. 11 della L.R. n° 14/99.
Nel caso di domande di apertura concorrenti nello stesso Comune, l’autorizzazione all’apertura di una grande struttura è concessa tenuto conto dei criteri di priorità indicati dall’art. 12 della L.R. 14/99.
Qualora ai fini dell’apertura di una grande struttura di vendita sia necessario il rilascio di apposito titolo abilitativo edilizio (PdC o SCIA), l’interessato deve farne richiesta contestualmente alla domanda per l’apertura dell’esercizio. Il rilascio del titolo edilizio (ovvero l’acquisizione di efficacia della SCIA) è contestuale al rilascio dell’autorizzazione commerciale (AUTORIZZAZIONE UNICA).
Il termine per l’attivazione dell’autorizzazione all’apertura di una grande struttura è di 2 (due) anni dalla data del rilascio, salvo proroga in caso di comprovata necessità. Decorso tale termine, l’autorizzazione non attivata viene revocata.

L’inizio dell’attività è subordinato al rispetto delle norme di prevenzione incendi.

Nel caso di vendita di prodotti alimentari, l’inizio dell’attività è assoggettato alla procedura di registrazione di cui all’art. 6 del regolamento CE n° 852/2004 del 29/04/2004.

Quali sono i vincoli per l’accesso al servizio?

- morali e antimafia da autocertificare da parte del dichiarante e di altre persone (amministratori, soci) indicate all'art. 2 del DPR 252/98 ;
- professionali di cui all'art.5, c. 5 Dlgs 114/98 in caso di vendita dei prodotti del settore alimentare;
- oggettivi (con riferimento ai locali): rispetto dei regolamenti di polizia urbana e annonaria, igienico-sanitari (per settore alimentare), rispetto delle norme urbanistiche, edilizie e di destinazione d'uso.

Soggettivi:
morali di cui all'art. 5, commi 2 e 4, del D.lgs. 114/98 e all'art. 10 della Legge 31 maggio 1965, n. 575 (antimafia) da autocertificare da parte del dichiarante e di altre persone (soci e Amministratori indicati all'art. 2 del D.P.R. n. 252/98: in caso di snc, tutti i soci; in caso di S.a.s., i soci accomandatari; in caso di Società di capitali (S.p.A., S.r.l.) tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione;
professionali in caso dei prodotti del settore alimentare di cui all'art. 5 comma 5 del D.lgs. 114/98 e dell'art. 6 della L.R.E.R. n. 14/2003 e delibera di G.R.E.R. n. 1825/2003:

1. Iscrizione al R.E.C. (Registro Esercenti il Commercio di cui alla L. 426/71) per uno dei gruppi merceologici individuati dall'art. 12, comma 2, lettere a), b) e c) del D.M. 375/88 (tabelle merceologiche I-II-III-IV-V-VI-VII-VIII), salva cancellazione dal medesimo registro;

2. Esame di idoneità per l'iscrizione al R.E.C. ai fini dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande/commercio;

3. Esperienza lavorativa (aver esercitato in proprio, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, l'attività di vendita all'ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari; o avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all'amministrazione o, se trattasi di coniuge o parente o affine, entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'INPS);

4. Corso professionale per la somministrazione di alimenti e bevande e/o settore alimentare istituito o riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna o da un'altra Regione e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero essere in possesso di un diploma di Istituto secondario o universitario attinente all'attività di preparazione e somministrazione di bevande e alimenti;

5. Diploma di Istituto professionale o di Istituto Tecnico alberghiero attinente la conservazione, la trasformazione, la manipolazione di bevande e alimenti;

6. Laurea breve o specialistica attinente alla trasformazione dei prodotti alimentari o alla ristorazione.

Alcune particolari attività prevedono che per il commercio di determinati prodotti sia necessario il diploma (es: ottico- ortopedico - erborista).
In caso di ditta individuale i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare, in caso di Società il possesso dei requisiti professionali è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificatamente preposta all'attività commerciale.

Oggettivi:
rispetto delle norme urbanistiche e di quelle relative alla destinazione d'uso dei locali ed ai regolamenti edilizi, di polizia urbana, annonaria ed igienico-sanitaria.

Qual è la documentazione necessaria?

non obbligatorio Non obbligatori obbligatorio Obbligatori condizionale Obbligatori sotto condizione

  • 1 ) Dati tecnici e informazioni sulla proposta di cui alla delibera di Giunta Regionale n. 1705/2000
    contenenti: dati generali,  tipologia dell’intervento, dimensioni urbanistico-edilizie dell’intervento, aree da cedere ad uso pubblico per standard urbanistici Verde pubblico, dotazioni di parcheggi pertinenziali, aree per carico e scarico merci, opere infrastrutturali, caratteristiche economiche del programma di intervento, programma temporale di attuazione,  informazioni sul piano finanziario previsto,  presenza di elementi da considerare per la valutazione di priorità tra domande concorrenti.

  • 2 ) Schede tecniche di indirizzo per la redazione dello studio degli effetti ambientali degli interventi proposti di cui alla delibera di Giunta Regionale n. 1705/2000
    Riferite a: stima traffico generato e attratto – ridistribuzione sulla rete della viabilità: - inquinamento acustico, - inquinamento atmosferico, - acque superficiali, - acque sotterranee, - paesaggio, - impatto energetico, - ambiente socioeconomico.

  • 3 ) Planimetria generale - firmata e timbrata da un tecnico iscritto all'Albo Professionale
    con riportati gli spazi dedicati ai parcheggi pubblici, ai parcheggi pertinenziali, al verde pubblico (se presenti), nonché l'indicazione dei percorsi pedonali, veicolari, ciclabili di accesso all'area o all'esercizio.

  • 4 ) Planimetria dell'unità edilizia o delle unità immobiliari oggetto della domanda in scala non inferiore a 1:200 -firmata e timbrata da un tecnico iscritto all'Albo Professionale
    con riportate le destinazioni d'uso per ciascun locale e la superficie di vendita (SV), individuata da strutture murarie o da elementi fissi e chiaramente individuabili.

  • 12 ) Atto d’impegno d’obbligo (delibera di C.R.E.R. n° 1253/1999 e successiva integrazione con Delibera di GRER n° 155/2008
    - nel caso di esercizio congiunto di commercio al dettaglio ed all'ingrosso

    Scarica .doc
  • 17 ) Quietanza di versamento diritti di segreteria
    € 400,00

Documentazione integrativa

non obbligatorio Non obbligatori obbligatorio Obbligatori condizionale Obbligatori sotto condizione

  • 14 ) Comunicazione di gestione di reparto
    Nel caso in cui il titolare di una grande struttura organizzata su più reparti affidi uno o più di tali reparti, affinché lo/li gestisca in proprio per un periodo di tempo convenuto, ad un soggetto in possesso dei requisiti morali e, qualora si tratti di settore alimentare, anche quelli professionali, deve darne comunicazione, contestualmente all’affidatario, al Comune, utilizzando l’apposita modulistica che viene compilata in regime di autocertificazione.
    Tale adempimento non comporta il trasferimento della titolarità dell’esercizio.
    La comunicazione deve essere presentata nei casi di “inizio”, “rinuncia” e “sostituzione” nella gestione di reparto.
    Le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi comportano l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R.  28/12/2000 n. 445.

  • 15 ) Copia della Comunicazione inviata al Ministero della Salute e alla Regione
    Nel caso in cui  il titolare di una grande struttura di vendita intenda esercitare anche il commercio di farmaci che possono essere venduti senza obbligo di prescrizione medica (prodotti parafarmaceutici di cui alla Legge n. 248/2006), occorre presentare, preventivamente, la comunicazione al Ministero della Salute, alla Regione ed al Comune in cui ha sede l’esercizio. Tale vendita è consentita, nel rispetto della L. 248/2006 (Decreto Bersani) e delle disposizioni impartite dal Ministero della Salute con circolare n. 3/2006, nell’ambito di un apposito reparto, alla presenza e con l’assistenza personale e diretta al cliente di uno o più farmacisti abilitati all’esercizio della professione ed iscritti al relativo Ordine.

Modalità di presentazione

La domanda/comunicazione  deve essere presentata tramite Piattaforma Regionale Accesso Unitario accedendo al sito http://www.servizi.comune.parma.it/it-IT/SUAP-Telematico.aspx utilizzando le proprie credenziali



Qual è la tempistica del procedimento?

Il procedimento di rilascio delle autorizzazioni per le grandi strutture di vendita è definito dall’art. 11 del L.R. 5 luglio 1999, n.14.
La domanda di apertura di una nuova grande struttura di vendita è inoltrata al Comune competente, unitamente agli allegati necessari alla sua valutazione, individuati dalla Delibera di Giunta Regionale n. 1705 del 10/10/2000.
Il Comune, entro 30 gg. dal ricevimento della domanda, provvede a richiedere all’interessato l’integrazione della documentazione eventualmente mancante, con interruzione dei termini del procedimento.
Il Comune, entro 30 gg. dal ricevimento della documentazione completa, integra la documentazione allegata alla domanda, mediante la compilazione dell’apposita modulistica ed invia l’intera documentazione alla Regione ed alla Provincia.
Nel termine di 30 gg., decorrente dall’invio della documentazione di cui al punto precedente, il Comune, previa intesa con la Regione e la Provincia, indice la Conferenza dei Servizi di cui all’art. 9 del D.lgs. 114/98 ed all’art. 11 della L.R.E.R. 14/99, fissandone lo svolgimento non prima di 15 e non oltre 60 giorni.
Della data di indizione della Conferenza è data notizia al richiedente, ai comuni contermini ed a quelli appartenenti alla medesima area sovra comunale configurabile come unico bacino di utenza, alle organizzazioni dei consumatori e alle organizzazioni provinciali delle imprese del commercio ed alle organizzazioni sindacali.
Qualora nel bacino di utenza ricada anche una parte del territorio di regione confinante, la Conferenza dei servizi richiede il parere non vincolante della regione stessa. Trascorsi 60 giorni dalla richiesta si prescinde da detto parere.
Le domande relativamente alle quali non è comunicato provvedimento di diniego decorsi 120 giorni dalla data di convocazione della Conferenza dei servizi sono da ritenersi accolte.

 

Quali oneri e costi bisogna sostenere?

Diritti di Segreteria dovuti per Autorizzazione:
- Euro 400,00 per la presentazione tramite piattaforma online

Modalità di pagamento diritti di segreteria:
• con bonifico bancario  intestato a Parma Gestione Entrate S.p.A. -  Banca Intesa Sanpaolo Spa – Cod. IBAN IT80 D030 6912 7650 0000 0044 193
• allo sportello di Parma Gestione Entrate S.p.A. nel Centro Servizi al Cittadino presso il DUC – Largo Torello de Strada n. 11/A
• alla sede di Parma Gestione Entrate S.p.A. - viale  Fratti, 56
Nella causale devono essere indicati i dati anagrafici del titolare /  ragione sociale della Società.

 



Data inizio validità : 05/12/2019
Ultimo aggiornamento : 05/12/2019
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