Commercio al Dettaglio su area privata - grandi strutture di vendita

Di cosa si tratta?

Per “grandi strutture di vendita” si intendono gli esercizi commerciali e/o centri commerciali con superficie di vendita complessiva superiore a mq 2.500, per il commercio di generi di cui al settore alimentare e/o non alimentare e/o tabelle speciali di cui al D.Lgs. 114/98, annesse a Rivendite generi di Monopolio o Farmacie.

Per superficie di vendita si intende, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 114/98 e della Deliberazione di C.R.E.R. n. 1253 e s.m.i., l’area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature, vetrine e quelle dei locali frequentabili dai clienti, adibiti all’esposizione delle merci e collegati direttamente all’esercizio di vendita.
Non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, lavorazioni, uffici, servizi igienici, impianti tecnici ed altri servizi nei quali non è previsto l’ingresso ai clienti, nonché gli spazi di “avancassa” e i vani scala purché non adibiti all’esposizione delle merci.

Ai sensi della Deliberazione di C.R.E.R. n. 1253/99 e s.m.i, nel caso di merci ingombranti e cioè non immediatamente amovibili e a consegna differita (concessionarie di auto e relativi accessori, rivendite di legnami, di materiali per l’edilizia e di mobili), la superficie di vendita viene computata, ai fini dell’applicazione della disposizione di cui sopra e sempreché vi sia la compatibilità urbanistica-edilizia e di destinazione d’uso, nella misura di 1/10 fino a 2.500 e di 1/4 per la superficie eccedente tale dimensione.
Ai fini e per gli effetti di quanto sopra disposto, è obbligatoria la sottoscrizione di un “atto d’impegno d’obbligo per le merci ingombranti” tra Comune e operatore commerciale che costituisce parte integrante dell’autorizzazione o comunicazione, con il quale l’operatore, inoltre si impegna a non introdurre e/o vendere merci diverse da quelle tassativamente indicate ed a comunicare preventivamente al Comune qualsiasi variazione alle merceologie commercializzate.

Ai sensi dell’art. 19 bis della L.R.E.R. n° 14/99 e successive modificazioni, è vietato esercitare congiuntamente nello stesso punto vendita le attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio, salvo per i seguenti prodotti:
a) macchine, attrezzature e articoli tecnici per l’agricoltura, l’industria, il commercio e l’artigianato;
b) materiale elettrico;
c) colori e vernici, carte da parati;
d) ferramenta ed utensileria;
e) articoli per impianti idraulici, a gas ed igienici;
f) articoli per il riscaldamento;
g) strumenti scientifici di misura;
h) macchine per ufficio;
i)auto-moto-cicli e relativi accessori e parti di ricambio;
j) combustibili;
k) materiali per l’edilizia;
l) legnami.
Resta salvo il diritto acquisito dagli esercenti in attività alla data del 31/03/1999 ai sensi dell’art. 26 comma 2 del D.Lgs 114/98.

Ai sensi della Deliberazione di C.R.E.R. n° 1253 del 23/09/1999 e s.m.i., nei punti di vendita nei quali è possibili esercitare congiuntamente le attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio – esclusivamente per la vendita dei prodotti elencati all’art. 19 bis della L.R.E.R. 14/99 e s.m.i., la superficie di vendita al dettaglio viene computata, sempreché vi sia la compatibilità dal punto di vista urbanistico, edilizio e di destinazione d’uso, nella misura di almeno il 50% della superficie lorda complessivamente utilizzata per la vendita all’ingrosso e al dettaglio quando questa non sia superiore a 5.000 mq.. La parte di superficie eccedente le succitate dimensioni viene considerata esclusivamente come superficie per la vendita al dettaglio.
Ai fini e per gli effetti di quanto sopra disposto, è obbligatoria la sottoscrizione di un "atto d’impegno d’obbligo per commercio ingrosso e dettaglio” da parte dell’operatore con cui il medesimo, inoltre si impegna a non introdurre e vendere merci diverse da quelle tassativamente indicate o a comunicare preventivamente al Comune competente per territorio qualsiasi variazione intenda apportare alle merceologie commercializzate. Nel caso di computo della superficie di vendita secondo tali modalità, non risultano applicabili le disposizioni di cui alla Deliberazione di CRER n° 344/2002.

Ai sensi della delibera di C.R.E.R. n.1253 del 23/09/4999 e s.m.i., l’insediamento di grande strutture di vendita e di aree commerciali integrate, anche qualora avvenga per cambio d’uso di edifici preesistenti, può essere consentito solo nelle aree urbanisticamente idonee: già assoggettate ad un piano urbanistico attuativo che contempli specificamente tale insediamento, ovvero previa approvazione di un piano urbanistico attuativo preventivo, anche al fine di prevedere nella convenzione gli impegni relativi alle opere di mitigazione ambientale e/o miglioramento dell’accessibilità ritenute necessarie.

L’insediamento di nuove grandi strutture di vendita di livello superiore può essere previsto esclusivamente in poli funzionali, in ambiti configurabili come aree commerciali integrate.

Struttura responsabile

Struttura: S.O. PROCEDIMENTI ATTIVITA' PRODUTTIVE E COMMERCIALI
Referente: BARBIERI COSTANZA

Responsabile del procedimento

Referente: CHIESA ANDREA

Data inizio validità : 05/12/2019
Ultimo aggiornamento : 05/12/2019
Riferimenti normativi
  1. Decreto Presidente della Repubblica del 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia
  2. Decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114 Riforma della disciplina relativa al commercio
  3. Legge Regionale 5 luglio 1999 n. 14 Norme per la disciplina del commercio in sede fissa
  4. Circolare Ministeriale 28 maggio 1999, n. 3467/c
  5. L.R. Emilia Romagna 26 luglio 2003, n. 14 Disciplina dell’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande
  6. Deliberazione di G.R.E.R. 22 settembre 2003, n. 1825
  7. Legge Regionale 21 maggio 2007, n. 6 Disposizioni in materia di distribuzione commerciale” (modifiche alle L.R.E.R. 14/99 e 14/2003)
  8. Deliberazione di C.R.E.R. 1253/99 Criteri di pianificazione territoriale ed urbanistica riferiti alle attività commerciali in sede fissa, in applicazione dell’art. 4 della L.R. 14/99” e successive modificazioni e integrazioni
  9. Legge 4 agosto 2006 n° 248 Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale” – prodotti parafarmaceutici
  10. Circolare esplicativa del Ministero Sviluppo Economico n° 3603/c del 28/09/2006 relativamente alla Legge n° 248/2006
  11. Deliberazione di G.R.E.R. n.480 del 2003 con la quale si è provveduto ad integrare la premessa all’Allegato 1 della deliberazione di Giunta regionale n. 1705 del 2000, introducendo disposizioni di semplificazione al procedimento di rilascio delle autorizzazioni per le grandi strutture di vendita
  12. Deliberazione di G.R.E.R. 2005, n. 2198
  13. Piano Operativo per gli Insediamenti di Interesse Provinciale e Sovracomunale, approvato con Deliberazione di Consiglio Provinciale n° 51/2005 e successive varianti
  14. Deliberazione di G.R.E.R. 2002, n. 344
  15. Deliberazione di G.R.E.R. 2005, n. 635
  16. Deliberazione di G.R.E.R. 2008, n. 155
  17. Deliberazione di G.R.E.R. 10 ottobre 2000, n. 1705
  18. D.Lgs. 222/2016 Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'art. 5 della Legge 7 agosto 2015 n. 124
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