Commercio al dettaglio su area privata (esercizio di vicinato)

Di cosa si tratta?

Per "esercizio di vicinato" si intende l'esercizio commerciale la cui superficie di vendita può raggiungere al massimo 250 mq. per il commercio di generi alimentari, non alimentari o tabella speciale annessa a Farmacie, Rivendite generi di Monopolio, Distributori di carburanti. Per superficie di vendita si intende, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 114/98 e s.m.i. e della Deliberazione di C.R.E.R. n. 1253 e s.m.i., l’area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature, vetrine e quelle dei locali frequentabili dai clienti, adibiti all’esposizione delle merci e collegati direttamente all’esercizio di vendita. Non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, lavorazioni, uffici, servizi igienici, impianti tecnici ed altri servizi nei quali non è previsto l’ingresso ai clienti, nonché gli spazi di “avancassa” e i vani scala purché non adibiti all’esposizione delle merci.

Ai sensi dell’art. 19/bis della L.R.E.R. 5 luglio 1999 n.14, così come modificata dalla L.R. 30 luglio 2015, n. 15 nel caso di commercio all’ingrosso e al dettaglio par i seguenti prodotti:

-macchine, attrezzature e articoli tecnici per l’agricoltura, l’industria, il commercio e l’artigianato;

-materiale elettrico;

-colori e vernici, carte da parati;

-ferramenta ed utensileria;

-articoli per riscaldamento;

-Strumenti scientifici e di misura;

-macchine per ufficio;

-auto-moto-cicli e relativi accessori e parti di ricambio;

-combustibili;

-materiali per l’edilizia;

-legnami;

la superficie di vendita al dettaglio è computata, ai fini dell'applicazione della disposizione di cui alla Deliberazione di C.R.E.R. n. 1253/1999 e s.m.i., così come integrata dalla Deliberazione di C.R.E.R. n. 155/2008, e sempre che vi sia la compatibilità urbanistico-edilizia e di destinazione d'uso, nella misura di almeno il 50% della superficie lorda complessivamente utilizzata per la vendita all'ingrosso e al dettaglio, quando questa non sia superiore a mq 5.000; la parte di superficie eccedente le precitate dimensioni viene considerata esclusivamente come superficie per la vendita al dettaglio. Pertanto, nel caso di esercizio di vicinato, la superficie di vendita risultante dall'applicazione del precitato computo, non deve superare mq. 250.

Ai fini e per gli effetti di quanto sopra disposto, è obbligatoria la sottoscrizione di un "Atto d’impegno d’obbligo per commercio ingrosso e dettaglio” che costituisce parte integrante della Segnalazione Certificata di  Inizio Attività (SCIA), con il quale l’operatore, si impegna a non introdurre e/o vendere merci diverse da quelle tassativamente indicate ed a comunicare preventivamente al Comune qualsiasi variazione alle merceologie commercializzate. Nel caso di computo della superficie di vendita secondo tali modalità, qualora vi sia coincidenza di prodotti, non risultano applicabili le disposizioni di cui alla Deliberazione di C.R.E.R. n° 344/2002 (merci ingombranti di cui all’art. 19/ter della L.R.E.R. n. 14/99 e s.m.i).

Ai sensi della Deliberazione di C.R.E.R. n. 1253/99 e s.m.i, così come integrata dalla Deliberazione di C.R.E.R. n. 344/2002, nel caso di merci ingombranti non immediatamente amovibili e a consegna differita: autoveicoli, motoveicoli, natanti e relativi accessori, legnami, materiali per l'edilizia, mobili, veicoli e mezzi a motore per utilizzo agricolo (art. 19/ter della L.R.E.R. 5 luglio 1999, n. 14, così come modificata dalla L.R. 30 luglio 2015, n. 15), la superficie di vendita è computata, ai fini dell’applicazione della disposizione di cui sopra e sempre che vi sia la compatibilità urbanistico-edilizia e di destinazione d’uso, nella misura di 1/10 della superficie di vendita, quando questa non sia superiore a mq. 2500.

Ai fini e per gli effetti di quanto sopra disposto, è obbligatoria la sottoscrizione di un “Atto d’impegno d’obbligo per le merci ingombranti” tra Comune e operatore commerciale che costituisce parte integrante della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), con il quale l’operatore, si impegna a non introdurre e/o vendere merci diverse da quelle tassativamente indicate ed a comunicare preventivamente al Comune qualsiasi variazione alle merceologie commercializzate. Nel caso di computo della superficie di vendita secondo tali modalità, non risultano applicabili le disposizioni di cui alla Deliberazione di C.R.E.R. n° 155/2008 (ingrosso e dettaglio prodotti di cui all'art. 19/bis della L.R.E.R. 14/99 e s.m.i.).

Nei casi di violazione delle disposizioni contenute negli artt. 19/bis e 19/ter della L.R.E.R. 5 luglio 1999, n. 14 e s.m.i., si applicano i commi 1, 2 e 7 dell'art. 22 del D.Lgs n. 114/98 e s.m.i..

Ai sensi del D.Lgs. n. 222 del 25 novembre 2016, con Tabella A (quale parte integrante) recante: “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”, sono stati individuati i procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e definiti i regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti.

Per ciascuna delle tipologie di attività, di cui alla presente Scheda informativa, la tabella seguente illustra il regime amministrativo cui è soggetta e il regime amministrativo applicabile in caso di concentrazione con altre attività e i riferimenti normativi - (Tabella A - D.Lgs. n. 222/2016):

SETTORE ALIMENTARE

 

 

ATTIVITA’

REGIME AMMINISTRA

TIVO

CONCENTRAZIONE DEI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI NORMATIVI

1.

Apertura

Trasferimento di sede

Ampliamento

SCIA unica

Scia per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria: la notifica sanitaria deve essere presentata compilando un apposito allagato della Scia unica che deve essere trasmesso a cura del Suap all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

In caso di attività che prevede anche un occupazione di suolo pubblico, è necessaria la relativa concessione.

Per la vendita degli specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10 della Tabella A) allegata al D.lgs. n. 222/2016, si applicano i regimi amministrativi ivi previsti.

D.Lgs. n. 59/2010, art. 65 c. 1;

D.Lgs. n. 114/1998, art. 4 c.1 lett. d) e art. 7;

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26 c.5;

Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari.

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini) superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti di cui all’Allegato 1 al D.P.R. n. 151/2011

SCIA unica

Scia per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria più SCIA per prevenzione incendi:

la SCIA prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della Scia unica che è trasmesso a cura del Suap ai VV.FF.

D.P.R. n. 151/2011 – Allegato I, punto 69

2.

Subingresso

SCIA unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria: la notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla Comunicazione, va resa nell’ambito della Scia unica ed è trasmessa a cura del Suap all’ASL.

Per la notifica sanitaria non devono essere richieste asseverazioni.

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26 c.5

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini) superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti di cui all’Allegato 1 al D.P.R. n. 151/2011

SCIA unica

Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

ai fini della voltura della prevenzione incendi la relativa comunicazione è trasmessa a cura del Suap ai VV.FF.

D.P.R. n. 151/2011 – Allegato I, punto 69

3.

Cessazione

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26 c.5

 

 

SETTORE NON ALIMENTARE

 

 

ATTIVITA’

REGIME AMMINISTRA

TIVO

CONCENTRAZIONE DEI REGIMI AMMINISTRATIVI

RIFERIMENTI NORMATIVI

1.

Apertura

Trasferimento di sede

Ampliamento

SCIA

Per la vendita degli specifici prodotti di cui alla sottosezione n. 1.10 della Tabella A) allegata al D.lgs. n. 222/2016 si applicano i regimi amministrativi ivi previsti

D.lgs. n. 59/2010, art. 65 co. 1

D.lgs. n. 114/1998, art. 4 co.1 lett. d) e art. 7

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini) superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti di cui all’allegato 1 al D.P.R. n. 151/2011

SCIA unica

Scia per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per prevenzione incendi:

La SCIA prevenzione incendi deve essere presentata compilando un apposito allegato della Scia unica che è trasmesso a cura del Suap ai VV.FF.

D.P.R. n. 151/2011 – Allegato I, punto 69

2.

Subingresso

Comunicazione

 

D.Lgs. n. 114/1998, art. 26 co.5

In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini) superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti di cui all’allegato 1 al D.P.R. n. 151/2011

Comunicazione

Comunicazione per subingresso più comunicazione per voltura prevenzione incendi:

Ai fini della voltura della prevenzione incendi la relativa comunicazione è trasmessa a cura del Suap ai VV.FF.

D.P.R. n. 151/2011 – Allegato I, punto 69

3.

Cessazione

Comunicazione

 

D.lgs. n. 114/1998, art. 26 co.5

CASISITICHE RELATIVE ALLA VENDITA DI SPECIFICI PRODOTTI - Tabella A - punto 1.10 - D.Lgs. n. 222/2016

Si elencano, di seguito, i prodotti correlati all’attività di esercizio di vicinato:
-Comunicazione - Vendita di Farmaci da Banco e Medicinali Veterinari;
-Comunicazione - Vendita al minuto di Gas di Petrolio Liquefatto (GPL) per combustione
-Comunicazione - Vendita al minuto di Gas infiammabili in recipienti mobili compressi per combustione
-Comunicazione - Vendita al minuto di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale;
-Autorizzazione - Vendita al minuto di prodotti Fitosanitari;
-Autorizzazione - Vendita di oggetti preziosi;
-Autorizzazione - Vendita di armi diverse da quelle da Guerra;
-Autorizzazione - Produzione, Trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale;

Per la presentazione delle pratiche relative alla casistiche sopra descritte, si dovrà consultare la Tabella A punto 1.10 D.Lgs. n. 222/2016 e dovranno essere presentate esclusivamente mediante l'utilizzo della piattaforma digitale di accesso unitario.

Qualora le stesse prevedano il pagamento di oneri o diritti di segreteria specifici, le modalità e i costi dovranno essere verificati con gli Enti competenti.


 

Struttura responsabile

Struttura: S.O. PROCEDIMENTI ATTIVITA' PRODUTTIVE E COMMERCIALI
Referente: BARBIERI COSTANZA

Responsabile del procedimento

Referente: ROSI CRISTINA

Data inizio validità : 05/12/2019
Ultimo aggiornamento : 05/12/2019
Riferimenti normativi
  1. Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n 114 e s.m.i. Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59
  2. Delibera Consiglio Regionale Emilia Romagna 23 settembre 1999, n. 1253 e s.m.i. Disposizioni per merci ingombranti e commercio all'ingrosso e al dettaglio
  3. Circolare Ministero della Salute 3 ottobre 2006, n. 3 Circolare esplicativa per la vendita dei prodotti parafarmaceutici
  4. Circolare Esplicativa del Ministero Sviluppo Economico 28 settembre 2006, n.3603/c Circolare esplicativa della Legge 248/2006
  5. Legge 4 agosto 2006, n.248 Disposizioni urgenti per il rilancio economico-sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale (prodotti parafarmaceutici)
  6. Legge Regionale Emilia Romagna 5 luglio 1999 n. 14 e s.m.i. Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del D.Lgs 114/98
  7. Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e s.m.i. Attuazione della Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno
  8. Circolare Esplicativa del Ministero Sviluppo Economico 6 maggio 2010, n. 3635/C D.Lgs 59/2010_Circolare esplicativa sui procedimenti di competenza del Ministero Sviluppo Economico.
  9. Legge 7 gosto 1990, n. 241 e s.m.i. Norme sul procedimento amministrativo
  10. Decreto Legilsativo 6 settembre 2011, n. 159 e s.m.i. Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonchè nuove disposizoni in materia di documentazine antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136
  11. D.Lgs. 222 del 25 novembre 2016 Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'art. 5 della Legge 7 agosto 2015 n. 124.
  12. Legge 7 agosto 2015, n. 124

    Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche


  13. D.Lgs. 14 agosto 2012 n. 150 Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi.
  14. D.P.R. 1 agosto 2011 n. 151 Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi.
  15. T.U.L.P.S. di cui al R.D. n. 773/1931 artt. 127, commi 1 e 128 - Vendita oggetti preziosi - art. 31 comma 1 - Vendita Armi.
  16. D.P.R. N. 290 Regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione, alla immissione in commercio e alla vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti (n. 46, allegato 1, legge n. 59/1997).
     
  17. Regolamento n. 853/2004/CE

    Norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale.

  18. Regolamento n. 882/2004/CE Controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali.
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