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Assegnazione della numerazione civica e della onomastica stradale

Di cosa si tratta?

Criteri di assegnazione della numerazione civica

Premesso che storicamente a Parma, tranne rare eccezioni, i numeri civici dispari sono stati assegnati al lato destro delle vie ed i pari al lato sinistro, la numerazione civica che contraddistingue tutti gli accessi esterni, quelli cioè che dall'area di circolazione immettono alle unità immobiliari, è assegnata con criteri di seguito esposti.
Gli accessi su strada, sia alle abitazioni che alle unità immobiliari ad uso non residenziale si distinguono in principali o secondarie; nel caso di abitazioni sono secondari , ad esempio, ingressi indipendenti ad abitazioni a piano terra o rialzato che abbiano accesso anche dalla scala comune principale, se il campanello e la cassetta postale sono collocati sulla scala comune.
Nel caso di attività produttive o comunque di usi non residenziali, si considera accesso principale quello che immette alla parte più consistente o funzionalmente più importante dell'unità immobiliare.
Solo gli accessi principali sono stati numerati e vengono tutti contraddistinti dall'apposizione di una targhetta.
Nell'attribuzione del numero civico si fa spesso riferimento alla nozione di edificio. Per edificio si intende una costruzione coperta, isolata da vie o spazi vuoti, oppure separata da altre costruzioni mediante muri maestri elevanti senza soluzione di continuità dalle fondamenta al tetto, con uno o più liberi accessi sulla via e con una o più scale autonome.
Negli edifici con un solo accesso, se l'accesso porta a locali ad uso abitativo o ad uso misto, ma con la presenza di almeno una abitazione, anche non occupata, è contraddistinto da un simbolo numerico senza esponente o con esponente numerico (ad esempio /1), se invece immette in locali esclusivamente ad uso non abitativo (attività commerciali, artigianali, uffici ecc.) viene contraddistinto aggiungendo un esponente letterale (ad esempio A) al simbolo numerico.
Lo stesso avviene nei casi in cui esercizi commerciali sorgano sull'area di circolazione senza appartenere ad un edificio (edicole, chioschi ecc.).
Negli edifici con più accessi, ogni accesso che immette ad almeno una abitazione, anche se non occupata, viene contraddistinto da un numero senza esponente letterale; gli eventuali accessi che immettono esclusivamente ad unità non residenziali vengono numerati seguendo la direzione della numerazione civica ed apponendo un esponente letterale con il seguente criterio: se il numero civico abitativo è uno solo tutti i numeri civici non residenziali avranno lo stesso numero seguito da esponenti letterali crescenti (A, B, C ecc.) nella direzione della numerazione civica; se l'edificio presenta più accessi con numeri civici abitativi, gli accessi non residenziali fra una estremità dell'edificio ed il primo numero civico prenderanno quel numero seguito da esponenti letterali in ordine crescente, quelli fra il primo numero civico ed il secondo prenderanno il secondo numero, seguito da esponenti letterali e così via, come nell'esempio sotto riportato:

7A 7B 7 9A 9B 9C 9 11A 11

Se un lotto composto da più edifici presenta un'unica apertura su strada si presentano due possibilità :
1. questo accesso è chiuso e dotato di cassette postali e suonerie per tutti gli edifici interni. In tal caso viene contraddistinto da un numero civico unico per tutti gli edifici.
2. l'accesso è aperto e ogni edificio interno ha un proprio accesso dotato di cassette e suonerie. In tal caso viene attribuito un numero civico autonomo ad ogni edificio.
Questo criterio vale anche per le strade secondarie di campagna che portano ad uno o più edifici con stalle fienili e rustici e presentano un cancello di accesso sulla via principale: se il cancello, come spesso avviene, è sempre aperto, ogni edificio è contraddistinto da uno o più numeri civici. A stalle fienili e rustici, se connessi ad attività agricole, non sono assegnati numeri civici, a meno che contengano impropriamente attività commerciali, artigianali, ecc., nel qual caso saranno contraddistinti da un numero civico con esponente letterale.
In presenza di un rientro nell'area di circolazione la numerazione viene attribuita procedendo in senso antiorario per la numerazione civica dispari, orario per quella pari (anche se esistono alcuni casi in cui nel passato ci si è comportati in modo opposto).
Non essendosi ottemperato in passato alla direttiva ISTAT di riservare, per gli spazi non coperti da fabbricati, i numeri civici presumibilmente necessari per eventuali futuri accessi, si è dovuto ricorrere all'uso di numeri civici con esponente numerico (ad esempio 27/1, 27/2, 27/3 ecc. per contraddistinguere gli accessi abitativi degli edifici di nuova costruzione quando in mancanza di numeri disponibili, si sarebbe dovuto procedere allo scivolamento dell'intera numerazione di una via.
L'Ufficio attualmente riserva nelle vie di nuova costruzione e tutte le volte che è possibile, numeri civici per gli spazi vuoti nella misura di un numero ogni venti/trenta metri lineari circa. E' tuttavia sempre possibile che ristrutturazioni dell'edificato o l'utilizzo di un vecchio accesso secondario come principale creino la necessità di inserire un nuovo numero fra due esistenti; se il nuovo accesso immette ad unità fra cui almeno una ad uso abitativo, anche se non occupata, si utilizza il numero civico dell'accesso precedente seguito da esponente numerico (ad esempio, fra il n. 7 ed il n. 9 si introduce il 7/1, il 7/2, e così via). Nel caso si tratti invece, di inserire e numerare unità adibite ad attività commerciali, artigianali, ecc. fra altre già esistenti, si ricorre ad un doppio esponente letterale (ad esempio, fra il 7A ed il 7B si inserisce il 7AA, il 7AB, il 7AC e così via).
Nel caso di edifici adibiti a culto, fabbricati rurali non adibiti a civile abitazione, autorimesse, non è prevista alcuna assegnazione di numerazione civica (Legge anagrafica n. 1228/1954) .
La numerazione interna delle unità immobiliari è attribuita, a richiesta, solo per complessi a carattere commerciale oppure a centri direzionali misti.

Struttura responsabile

Struttura: UFFICIO TOPONOMASTICA
Referente: AIMI LORETTA

Responsabile del procedimento

Referente: PAINI ANDREA

Data inizio validità : 22/08/2018
Ultimo aggiornamento : 29/05/2019
Riferimenti normativi
  1. Legge n.1228 del 24.12.1954 Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente
  2. Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223 Approvazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente
Numero Unico 0521 40521
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