Phone Center

Di cosa si tratta?

Con il termine “centro di telefonia”, altrimenti definito “phone center”, si intende l’esercizio aperto al pubblico che pone a disposizione dei clienti apparecchi telefonici o personal computer o altri terminali telematici, utilizzati per fornire servizi telefonici e telematici, anche abbinati ad altre attività.

Fatti salvi gli adempimenti previsti dalle norme statali, all’attività dei “centri di telefonia” si applicano, ai sensi dell’art. 6 della Legge Regionale Emilia Romagna n. 6/2007, le medesime disposizioni contenute nel Decreto Legislativo n. 114 del 1998 per le attività commerciali in sede fissa del settore non alimentare.

Le disposizioni di cui alla Legge Regionale Emilia Romagna n. 6/2007 non si applicano agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che mettono a disposizione della clientela un solo terminale di rete. Non si applicano, inoltre, alle biblioteche, alle scuole, alle strutture ricettive e alle tabaccherie.

Ai sensi delle NTA del RUE della Disciplina particolareggiata per gli interventi nel centro storico, non è consentita l’apertura di nuovi “phone center” ed il trasferimento di quelli esistenti in Centro Storico, in qualsiasi fabbricato, a prescindere dalla sua destinazione. E’ consentita la permanenza di quelli esistenti.

Se nel locale viene esercitata anche un’altra attività, la specifica istanza sarà aggiuntiva rispetto a quella di phone center.

Non costituisce superficie dell’attività quella dei locali destinati a magazzini, depositi, lavorazioni, uffici, servizi igienici, impianti tecnici ed altri servizi nei quali non è previsto l’ingresso dei clienti.

In caso di violazione delle disposizioni comunali di cui al comma 2, lett. b) e c), dell’art. 6 della Legge Regionale Emilia Romagna  n. 6/2007, concernenti: b) misure dirette a tutelare la quiete pubblica e le condizioni di vivibilità delle aree limitrofe ai centri di telefonia; c) indicazioni circa le attività che non possono essere svolte nei medesimi locali, in quanto ritenute incompatibili con i requisiti igienico-sanitari e con le esigenze di tutela della quiete pubblica, di cui alle lett. a) e b) dell’art. 6 della Legge Regionale Emilia Romagna n. 6/2007, si applicano le medesime sanzioni previste dall’art. 22, commi 2, 3 e 7 del Decreto Legislativo N. 114/1998.

Struttura responsabile

Struttura: S.O. PROCEDIMENTI ATTIVITA' PRODUTTIVE E COMMERCIALI
Referente: BARBIERI COSTANZA

Responsabile del procedimento

Referente: ROSI CRISTINA

Data inizio validità : 24/08/2021
Ultimo aggiornamento : 24/08/2021
Riferimenti normativi
  1. Decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114 Riforma della disciplina relativa al commercio
  2. Legge Regionale Emilia Romagna 5 luglio 1999, n.14 "Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114"
  3. Circolare Ministeriale 28 maggio 1999, n.3467/C

    Precisazioni sul D.lgs. 114/98

  4. Decreto Legislativo 1 Agosto 2003, n.259 "Codice delle comunicazioni elettroniche"
  5. Legge 31 luglio 2005, n.155 "Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 27 luglio 2005, n.144 recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale"
  6. Legge Regionale Emilia Romagna 21 maggio 2007, n. 6 "Disposizioni in materia di distribuzione commerciale" (modifiche alle Leggi Regionali n.14/99 e n. 14/03)
  7. Disciplina particolareggiata per gli interventi nel centro storico
  8. Decreto Legislativo n. 222 del 25 novembre 2016 Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'art. 5 della Legge 7 agosto 2015 n. 124
Numero Unico 0521 40521
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