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Si è svolto sabato 23 maggio il convegno dedicato al tema del welfare culturale, promosso nell’ambito del “Maggio del Sociale”, con l’obiettivo di approfondire il ruolo della cultura come strumento di promozione della salute e del benessere individuale e collettivo attraverso pratiche artistiche, performative e legate al patrimonio culturale.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni pubbliche, operatori culturali, realtà sanitarie e società civile, mettendo al centro un modello intersettoriale sempre più riconosciuto a livello europeo quale strumento efficace per affrontare sfide sociali e priorità sanitarie, favorendo politiche integrate tra cultura e salute.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Vicesindaco e Assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto e dell’Assessore alle Politiche Sociali Ettore Brianti.

“La cultura è uno strumento di partecipazione, inclusione e benessere collettivo. Vogliamo che lo sia per tutti e per questo negli ultimi anni abbiamo investito molto sull’accessibilità dei luoghi della cultura, sviluppando gli strumenti tali da rendere musei, biblioteche e spazi culturali sempre più aperti e accoglienti, i musei civici in particolare. Il confronto emerso durante il convegno conferma quanto sia fondamentale rafforzare il dialogo tra sistema culturale e sociale, costruendo nuove opportunità per tutti” - Ha dichiarato il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto. 

“Il welfare culturale rappresenta oggi una delle prospettive più innovative attraverso cui ripensare le politiche sociali e i servizi di prossimità. La partecipazione culturale contribuisce in modo concreto al benessere delle persone, aiutando a contrastare solitudine, fragilità ed esclusione sociale. Le esperienze presentate durante il convegno, portate avanti nell'ambito del Patto Sociale, dimostrano come la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari, Terzo Settore, volontari e volontarie e realtà culturali possa generare comunità più inclusive e coese, capaci di mettere al centro la qualità della vita delle persone e delle relazioni” - Ha sottolineato l’Assessore alle Politiche Sociali Ettore Brianti.

Nel corso della giornata è stato ribadito il valore della partecipazione culturale nel ridisegno del welfare, sempre più orientato verso una dimensione generativa, di prossimità e di comunità. Le attività culturali sono state infatti indicate come strumenti preziosi per contrastare le povertà relazionali ed educative, favorire il benessere delle persone e contribuire concretamente alla qualità della vita.

Il convegno ha inoltre consentito di valorizzare alcune esperienze sviluppate in collaborazione con il Terzo Settore, nate con l’obiettivo di generare benessere non soltanto nei cittadini, ma anche negli operatori sociali, rafforzando legami, competenze e senso di appartenenza alla comunità.

Nel corso della giornata sono state presentate esperienze concrete di welfare culturale e prescrizione sociale, finalizzate alla promozione del benessere e al contrasto dell’emarginazione, con particolare attenzione all’integrazione tra sistemi sanitari, sociali e culturali.

Tra i focus tematici affrontati durante i tavoli di lavoro, particolare attenzione è stata dedicata al progetto “Parma accoglie: i musei come spazio di incontro e di welfare culturale”, promosso da una rete di istituzioni cittadine composta dal Comune di Parma, dal Centro Disturbi Cognitivi e Demenze e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma, dal Complesso monumentale della Pilotta e dalla Fondazione Museo Bodoni. Il progetto è rivolto a persone con disturbi neurocognitivi e affette da Alzheimer, con l’obiettivo di rendere i luoghi della cultura spazi di relazione, inclusione e partecipazione.

È stato inoltre presentato il progetto “Spazi di coesistenza che trasformano”, avviato grazie a un Bando Cariparma e al supporto di Chiesi, attraverso il quale diversi luoghi culturali e sociali della città sono stati ripensati da semplici spazi espositivi a luoghi di partecipazione condivisa, ampliando le possibilità di fruizione e accessibilità.

Tra i luoghi coinvolti figurano Palazzo del Governatore, Pinacoteca Stuard, Casa della Musica, Casa del Suono, Biblioteca Civica, Biblioteca Malerba, la Casa della Comunità di Lubiana e la Casa della Salute di San Leonardo.

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Ultimo aggiornamento: 25-05-2026, 12:32