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Sono in fase di conclusione i lavori di riqualificazione del Centro Sociale “Il Portico”, in Strada Quarta 23, destinati alla realizzazione di tre Gruppi Appartamento (GA) per un totale di 12 posti letto. L’intervento rappresenta un importante investimento nell’ambito delle politiche di inclusione e sostegno all’autonomia delle persone con disabilità, all’interno di un edificio immerso nel verde e pienamente integrato nella vita della comunità del quartiere Lubiana-San Lazzaro. L’investimento complessivo ammonta a 2 milioni e 500 mila euro, finanziati in parte attraverso fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Nel pomeriggio si è svolto un sopralluogo presso il cantiere da parte del Sindaco Michele Guerra, dell’assessore ai Lavori Pubblici e Legalità Francesco De Vanna e dell’assessore alle Politiche Sociali Ettore Brianti, accompagnati dai tecnici del Comune di Parma e di Parma Infrastrutture S.p.A., per verificare lo stato di avanzamento dell’intervento.
Il Sindaco Michele Guerra ha dichiarato: “Il Portico costituisce un importante intervento a valenza sociale, finanziato grazie al PNRR. Grazie a questa iniziativa, Parma si dota di appartamenti innovativi, pensati per accogliere persone con disabilità in un contesto che favorisce l’autonomia abitativa. Gli spazi sono progettati con soluzioni tecnologiche avanzate e sistemi domotici all’avanguardia, in grado di garantire comfort, sicurezza e indipendenza. A questo si aggiunge un contesto urbano di grande qualità: l’apertura sul parco contribuisce infatti a valorizzare e rigenerare un intero angolo della città. Il progetto è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione con la cooperativa La Bula, che ha partecipato sia alla progettazione degli spazi sia alla definizione degli arredi. Siamo soddisfatti del completamento del nuovo Portico: un intervento che rafforza la lunga tradizione cittadina di accoglienza e attenzione verso le fragilità.”
L’assessore De Vanna ha sottolineato: “Con l’imminente conclusione dei lavori consegniamo alla città una struttura profondamente rinnovata, sicura, accessibile e tecnologicamente avanzata, pensata per accompagnare percorsi di autonomia e inclusione delle persone con disabilità. Grazie anche alle risorse del PNRR, abbiamo realizzato un intervento che coniuga qualità architettonica, sostenibilità ambientale e innovazione sociale, attraverso la creazione di appartamenti dotati di tecnologie domotiche e inseriti in un contesto aperto e integrato con il quartiere. La riqualificazione del patrimonio pubblico e sociale rappresenta una priorità dell’Amministrazione: investire in strutture come Il Portico significa costruire una città più inclusiva, capace di offrire risposte concrete ai bisogni delle persone e delle loro famiglie, migliorando al tempo stesso la qualità e la resilienza degli edifici pubblici.”
L’assessore Brianti ha dichiarato: “Con la conclusione dei lavori compiamo un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della rete dei servizi dedicati alle persone con disabilità e alle loro famiglie. I nuovi Gruppi Appartamento rappresentano una risposta concreta ai bisogni di autonomia abitativa, inclusione e autodeterminazione, in piena coerenza con i principi del ‘Dopo di Noi’ e della Vita Indipendente. Si tratta di un progetto che mette al centro la persona, attraverso percorsi individualizzati e un sistema di sostegni capace di valorizzare le capacità e le potenzialità di ciascuno. In questi anni abbiamo investito con convinzione nello sviluppo di soluzioni innovative, come la Casa delle Autonomie e i nuovi appartamenti per l’autonomia, perché crediamo che ogni persona debba poter costruire il proprio progetto di vita in contesti accoglienti, accessibili e integrati nella comunità. Il Portico sarà un luogo di crescita, relazioni e opportunità, aperto al territorio e capace di favorire una piena partecipazione alla vita sociale.”
Il progetto prevede la realizzazione di tre Gruppi Appartamento personalizzati e dotati di strumenti e tecnologie domotiche avanzate, finalizzate a sperimentare forme di assistenza a distanza calibrate sulle esigenze dei singoli utenti. Gli appartamenti saranno destinati sia alla residenzialità permanente per le persone con disabilità più gravi, sia a percorsi temporanei di educazione e abilitazione rivolti a persone con minori livelli di fragilità, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze necessarie per una vita il più possibile autonoma e indipendente.
Ciascuno dei tre appartamenti sarà composto da quattro posti letto in camere singole o doppie, con almeno due servizi igienici, di cui uno assistito, oltre a cucina, soggiorno, zona pranzo, ripostiglio e lavanderia. Il complesso comprenderà inoltre al piano terra spazi ad uso pubblico destinati a laboratori, attività socializzanti e soggiorno comune con servizi igienici, uno spazio dedicato agli operatori e alle operatrici, destinato a funzioni di supporto, attività amministrative e controllo notturno.
Particolare attenzione è stata riservata all’organizzazione degli accessi e degli spazi esterni, con una netta distinzione tra le aree pubbliche e quelle riservate ai residenti e alle residenti, garantendo al contempo occasioni di incontro e integrazione con il quartiere.
L’intervento comprende opere di natura strutturale, architettonica e impiantistica finalizzate alla completa rifunzionalizzazione dell’edificio. Sono stati realizzati lavori di consolidamento strutturale e miglioramento sismico, accompagnati dalla riorganizzazione e riqualificazione degli spazi interni e da interventi di efficientamento energetico.
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Ultimo aggiornamento: 23-06-2026, 14:55
