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Il Comune di Parma ha approvato il nuovo schema tipo di convenzione che disciplinerà gli interventi di iniziativa privata di Edilizia Residenziale Sociale (Ers) convenzionata relativi al Piano Urbanistico Generale (PUG_PR050), aggiornando uno strumento di riferimento per il territorio comunale dal 2007.

Le principali novità sono state presentate questa mattina in Municipio dal Sindaco Michele Guerra e dall'assessore alle Politiche sociali e abitative Ettore Brianti.

“Il tema della casa è oggi una delle principali sfide per tutte le città, e Parma sta affrontando questa sfida con una strategia di lungo periodo. Il rinnovo della convenzione per l'Edilizia Residenziale Sociale si inserisce nel percorso avviato con il Piano Urbanistico Generale e con il programma “Fa' la casa giusta! Parma Abitare Sociale”, con l'obiettivo di ampliare l'offerta di alloggi accessibili e di qualità. È il risultato di un lavoro condiviso con i soggetti del territorio, che coniuga interesse pubblico, sostenibilità e collaborazione tra pubblico e privato per dare risposte concrete ai bisogni abitativi della comunità. Con questo aggiornamento aggiungiamo un tassello importante a una politica dell'abitare che guarda al futuro della città e alla sua coesione sociale”, dichiara il Sindaco Michele Guerra.

“Con questo provvedimento rafforziamo uno degli strumenti più importanti delle politiche abitative cittadine. Le nuove regole favoriscono la realizzazione di alloggi convenzionati con elevati standard costruttivi ed energetici, mantenendo i prezzi più accessibili rispetto al mercato. Allunghiamo inoltre la durata dei vincoli, rendiamo più trasparenti le procedure di assegnazione e consolidiamo la funzione sociale dell'edilizia convenzionata. È una scelta che amplia le opportunità di accesso alla casa e offre risposte più efficaci ai bisogni abitativi delle famiglie” dichiara l'assessore alle Politiche sociali e abitative Ettore Brianti.

L'aggiornamento recepisce le trasformazioni che hanno interessato il settore delle costruzioni, anche in conseguenza dell'evoluzione del quadro normativo nazionale e regionale e dell'aumento dei costi registrato negli ultimi anni, oltre agli obiettivi del nuovo Piano Urbanistico Generale. Introduce così un sistema più moderno, capace di coniugare la sostenibilità economica degli interventi con la tutela dell'interesse pubblico.

La principale novità riguarda il criterio di determinazione del costo di costruzione dell'immobile, uno degli elementi fondamentali per definire il prezzo massimo di vendita degli alloggi convenzionati. Il nuovo schema assume come riferimento il prezziario unico dell'Emilia-Romagna, già individuato dalla Regione per la determinazione dei costi degli interventi pubblici di edilizia residenziale sociale, applicando una riduzione complessiva del 6% al costo di costruzione determinato attraverso il prezziario.

L'obiettivo è rendere gli alloggi convenzionati realmente competitivi rispetto al libero mercato. Mentre la disciplina regionale prevede, negli interventi pubblici, un ribasso del 10% applicato in fase di gara e limitato ad alcune lavorazioni secondarie, il nuovo schema comunale applica uno sconto del 6% sull'intero costo di costruzione. Il meccanismo consente di mantenere aggiornati i costi grazie al prezziario regionale, revisionato annualmente, e di ridurre il prezzo finale degli alloggi.

Gli acquirenti potranno acquistare abitazioni realizzate con gli stessi standard qualitativi dell'edilizia libera, conformi alle più recenti normative in materia di sicurezza, sostenibilità ed efficienza energetica e costruite secondo gli standard Nzeb (Nearly Zero Energy Building), oggi obbligatori per legge. La differenza rispetto al mercato sarà rappresentata dal prezzo, calmierato attraverso il nuovo sistema di determinazione del costo di costruzione.

Sul provvedimento interviene anche l'assessora alla Rigenerazione Urbana, Chiara Vernizzi“La revisione dello schema di convenzione rappresenta un passo importante nell'attuazione del Piano Urbanistico Generale. Con queste nuove regole rendiamo più efficace uno strumento che favorisce interventi di qualità, sostenibili e ben integrati nel tessuto urbano. L'obiettivo è coniugare rigenerazione urbana e accessibilità dell'abitare, offrendo un quadro più chiaro e aggiornato per gli operatori e contribuendo a uno sviluppo della città equilibrato, attento all'interesse pubblico e alla qualità dei nuovi insediamenti”.

Tra le altre novità figura l'estensione della durata della convenzione da 20 a 25 anni, rafforzando nel tempo la funzione sociale dell'edilizia convenzionata. Anche in caso di futura rivendita, per venticinque anni gli alloggi manterranno il vincolo convenzionale e potranno essere ceduti esclusivamente a soggetti in possesso dei requisiti previsti e a un prezzo determinato secondo i criteri stabiliti dalla convenzione.

Lo schema aggiorna inoltre i criteri di determinazione della superficie lorda vendibile, adegua i requisiti soggettivi e reddituali degli acquirenti, introduce l'applicazione del canone concordato per gli alloggi destinati alla locazione e rafforza le attività di controllo e monitoraggio dell'Amministrazione comunale.

A completamento del nuovo sistema saranno approvate specifiche Linee guida per disciplinare la formazione dell'utenza e le modalità di assegnazione degli alloggi. Le procedure definiranno criteri uniformi per la pubblicizzazione degli interventi, la raccolta delle manifestazioni di interesse, la formazione delle graduatorie e la verifica dei requisiti, introducendo anche criteri di priorità per i nuclei familiari con maggiori esigenze abitative, come quelli con persone con disabilità, minori o anziani.

Con questo aggiornamento il Comune di Parma rinnova uno degli strumenti più importanti delle proprie politiche abitative, con l'obiettivo di ampliare l'offerta di alloggi accessibili, mantenendo elevati standard costruttivi e garantendo nel tempo un equilibrio tra sostenibilità degli interventi e tutela del diritto alla casa.

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Ultimo aggiornamento: 12-08-2026, 10:14