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Il 2 di aprile si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo per richiamare attenzione sui diritti delle persone nello spettro autistico, promuovendo inclusione e partecipazione attiva nella società.La città aderisce anche quest’anno alla settimana dedicata alla sensibilizzazione sull’Autismo con il programma “Aprile in Blu: insieme per la Consapevolezza sull’Autismo”, iniziativa che vede il patrocinio del Comune di Parma.
Sono previsti eventi culturali, incontri pubblici e momenti formativi aperti a tutta la cittadinanza con lo scopo di accrescere la conoscenza dello spettro autistico e sensibilizzare tale tematica, cercando di creare una comunità accogliente e più consapevole.
La presentazione delle iniziative è avvenuta questa mattina in occasione di una conferenza stampa, in Municipio, con Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma e Maria Teresa Guarnieri, direttrice del Distretto di Parma dell’Azienda Usl.
“Questa serie di iniziative rappresentano un’occasione preziosa per richiamare l’attenzione sull’autismo e, soprattutto, per promuovere una cultura dell’inclusione che non sia solo dichiarata, ma concretamente vissuta nella quotidianità” ha dichiarato Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali. “Le attività di “Aprile in Blu” testimoniano la vitalità e la sensibilità del nostro territorio. È nostro impegno continuare a investire in progetti che mettano al centro la persona, valorizzando le differenze come risorsa. Solo così possiamo costruire una comunità davvero inclusiva, in cui nessuno resti escluso.”
“Ogni giorno, nei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e nel Centro specialistico dedicato di via Spezia, i professionisti sono impegnati a garantire una presa in carico precoce, continuativa e personalizzata di bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico, accompagnandoli lungo tutto il percorso di vita” ha detto Maria Teresa Guarnieri, direttrice del distretto di Parma dell’Azienda Usl. “Negli ultimi anni, si registra un aumento costante del numero di nuove diagnosi in ogni fascia d’età; questa crescita della domanda genera criticità e richiede un impegno ancora maggiore in termini di risorse e innovazione dei modelli di presa in cura” ha sottolineato Guarnieri. “Il lavoro si fonda su un approccio multiprofessionale, in dialogo costante con enti locali, l’istituzione scolastica, terzo settore, Azienda Ospedaliero-Universitaria e famiglie. È proprio grazie a questa integrazione che possiamo offrire risposte più efficaci e favorire percorsi di crescita, inclusione e partecipazione attiva nella comunità” ha concluso la direttrice.
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Ultimo aggiornamento: 02-04-2026, 15:53
