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Nel pomeriggio di ieri, l’assessore ai Lavori pubblici e alla Legalità Francesco De Vanna, all’Oltre Lab, ha presentato il progetto di riqualificazione di Piazzale Matteotti, un intervento che mira a restituire alla piazza un ruolo centrale per il vicinato e per l’intero quartiere Oltretorrente.
L'assessore De Vanna ha sottolineato: "La riqualificazione di piazzale Matteotti ci consentirà di dare al quartiere Oltretorrente un altro spazio di riferimento, un’infrastruttura di cittadinanza nella quale le relazioni tra le famiglie, tra i bambini, tra le generazioni possano rappresentare un valore aggiunto anche per chi desidera frequentare quest’area in una condizione di maggiore sicurezza. L'intervento prevede la messa a dimora di nuove piante, la desigillazione di una porzione del piazzale, l’installazione di nuovi attrezzi ludici e quelli per la pratica sportiva libera. Uno spazio che possa diventare un luogo di riferimento per il quartiere e per tutta la città".
L’intervento nasce da un’approfondita analisi storica del tessuto urbano e da una visione progettuale estesa al contesto circostante, con particolare attenzione al rapporto con Piazzale Picelli e agli spazi pubblici adiacenti. L’obiettivo è valorizzare le qualità esistenti del piazzale attraverso poche ma significative azioni strategiche, capaci di ridefinirne l’identità e favorire nuove forme di socialità.
L’investimento complessivo del Comune di Parma è di 600 mila euro; i lavori inizieranno in autunno e si concluderanno in circa sei mesi.
Il progetto, studiato dallo Studio Bios Atelier, si fonda su alcuni principi chiave: il desigillamento di quasi cinquecento metri quadri di superfici pavimentate per restituire permeabilità al suolo, la riorganizzazione del mercato storico domenicale, il miglioramento dell’accessibilità e l’introduzione di un sistema diffuso di arredi e attrezzature ludiche e sportive.
Dal punto di vista spaziale, la proposta mantiene e reinterpreta la geometria esistente della piazza, articolando il nuovo disegno attraverso una sequenza alternata di giardini piantumati e spazi pavimentati. Gli spazi verdi, attraversabili e fruibili, saranno arricchiti da trenta nuove alberature, quasi ottanta arbusti e ottocento metri quadri di essenze erbacee che andranno a integrare il patrimonio vegetale esistente, migliorando il comfort climatico.
I quattro spazi pavimentati ospiteranno funzioni differenti e complementari. L’area attorno all’obelisco sarà completamente ripavimentata e assumerà il ruolo di soglia urbana della piazza, con nuove sedute continue e uno spazio dedicato alla sosta e alle attività commemorative. Una seconda area quadrata immersa nel verde sarà destinata a eventi informali, letture e momenti di socialità quotidiana. La prosecuzione di via Don Minzoni sarà caratterizzata da un lungo tavolo urbano pensato per attività conviviali e studio all’aperto. Sotto i grandi tigli esistenti troverà invece spazio una nuova area giochi inclusiva e completamente accessibile.
Grande attenzione è stata riservata all’accessibilità generale dello spazio. L’eliminazione dei dislivelli tra superfici pavimentate e aree verdi consentirà una maggiore continuità spaziale e percettiva, rendendo il verde pienamente accessibile. I cordoli esistenti in granito saranno recuperati e riutilizzati all’interno del nuovo assetto.
Il progetto affronta inoltre la riorganizzazione del mercato storico domenicale, oggi frammentato nello spazio centrale. La nuova configurazione prevede la ricollocazione degli stalli lungo il perimetro della piazza, liberando l’area centrale e rafforzando la continuità dello spazio pubblico, pur mantenendo la presenza del mercato come elemento identitario del quartiere.
Anche il sistema di sosta è stata ripensato: la nuova disposizione dei posti auto consentirà di liberare le visuali verso l’obelisco e lungo l’asse di via Don Minzoni, migliorando l’apertura percettiva dell’area e la connessione con il contesto urbano.
Il progetto introduce infine un sistema di arredi urbani, sedute, elementi ludici e attrezzature leggere distribuiti nello spazio pubblico. L'obiettivo è favorire un utilizzo intergenerazionale e flessibile, non rigidamente suddiviso per funzioni. Saranno valorizzati i materiali esistenti, come il porfido e i cordoli in granito, integrati da nuovi materiali utilizzati in modo mirato. Anche l’illuminazione sarà preservata e implementata nei punti strategici per migliorare sicurezza e fruibilità nelle ore serali.
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Ultimo aggiornamento: 04-06-2026, 16:04
