Ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace

Ricorso amministrativo al Prefetto

Di cosa si tratta?

Il ricorso avverso gli atti di accertamento emessi dalla Polizia Municipale, può essere proposto, alternativamente, innanzi al Prefetto o al Giudice di Pace entro 60 giorni dalla loro notificazione.

Il Prefetto può :

a) respingere il ricorso emettendo ordinanza di ingiunzione di pagamento
b) accogliere il ricorso e disporre con ordinanza l’archiviazione.

Contro l’ordinanza di ingiunzione di pagamento è possibile ricorrere al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica.

Quali sono i vincoli per l’accesso al servizio?

L’atto che si intende impugnare deve essere stato notificato od immediatamente contestato: non è previsto il ricorso avverso il preavviso di accertamento.

 

Il soggetto che presenta ricorso deve avere la legittimazione attiva e deve essere destinatario del verbale:

-         trasgressore (deve essere identificato come tale nel verbale di contestazione a lui indirizzato)

-         genitore, tutore o chi ne fa le veci (per illeciti commessi da minori o soggetti che non hanno la capacità d’agire)

-         il responsabile in solido del veicolo oggetto della violazione (proprietario del veicolo o usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio o l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, ai sensi dell’art. 196 del C.d.S.; per i ciclomotori l’intestatario del contrassegno d’identificazione

-         legale rappresentante od amministratore delegato della persona giuridica (società od impresa) titolare del veicolo

-         organo munito della rappresentanza esterna per gli enti pubblici proprietari del veicolo sanzionato

-         altri  obbligati in solido (nei rapporti di vigilanza, direzione ed autorità ai sensi della Legge 689/91)

Modulistica

Qual è la documentazione necessaria?

non obbligatorio Non obbligatori obbligatorio Obbligatori condizionale Obbligatori sotto condizione

  • 1 ) Copia fotostatica del documento di identità
    Obbligatoria qualora la firma dell'intestatario non venga apposta alla presenza dell'incaricato del servizio di front office o la pratica venga inviata tramite posta.

  • 2 ) Copia permesso di soggiorno
    per cittadini extracomunitari

  • 3 ) Copia del verbale di accertamento
  • 4 ) Documenti in carta semplice, attestanti la legittimazione attiva in caso di veicoli intestati a società, imprese, enti ecc..
  • 5 ) Qualsiasi altro documento od atto che si ritenga utile produrre

Modalità di presentazione

Il ricorso, redatto in carta semplice, può essere presentato con le seguenti modalità:

 

1)      intestato “Al Signor Prefetto di Parma" per il tramite del Comando della Polizia Municipale di Parma e consegnato direttamente al Front Office dello stesso Comando in strada Del Taglio 8/a, oppure inviato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno; 

 

Orari di apertura al pubblico:

-         dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00

-          martedì e giovedì dalle ore 8.00 alle ore 17.00

 

2)      intestato “Al Signor Prefetto di Parma – Strada della Repubblica n. 39 - Parma” e inviato tramite  raccomandata con ricevuta di ritorno. 

 

Si precisa  che ai fini della scadenza dei termini di presentazione del ricorso (60 giorni dalla notifica o dalla contestazione immediata del verbale) fa fede il timbro di spedizione della raccomandata o la data di presentazione al protocollo generale del Comune.

 

 

Per informazioni sulla pratica rivolgersi a:

 

“Società Parma Gestione Entrate s.p.a”

Viale Mentana n. 39 - Parma

Numero verde 800/977948

 

Orari di apertura al pubblico

dal lunedì al venerdì dalle ore 8.15 alle ore 13.20 e dalle ore 14.30 alle ore 15.30

 

 

Qual è la tempistica del procedimento?

Entro 60 giorni dal ricevimento del ricorso, il Comando Polizia Municipale trasmette al Prefetto, per la decisione di competenza, il ricorso del ricorrente con allegati copia del verbale  e le deduzioni tecniche necessarie per confutare o confermare il ricorso stesso.
Si precisa che nel caso di presentazione del ricorso al Prefetto, questi ha 30 giorni di tempo per trasmettere la documentazione al Comando di Polizia Municipale.
Entro 120 giorni dalla ricezione degli atti, il Prefetto, se ritiene fondato l’accertamento di violazione, adotta ordinanza motivata con la quale ingiunge il pagamento di una somma determinata, nel limite non inferiore al doppio del minimo edittale per ogni singola violazione, comprensiva delle spese di notifica.(ordinanza ingiunzione).
Ove, invece, non ritenga fondato l’accertamento, il Prefetto nello stesso termine, emette ordinanza di archiviazione del verbale.
Detti termini possono essere sospesi in caso di audizione personale del ricorrente e si cumulano tra loro ai fini della tempestività dell’adozione dell’ordinanza ingiunzione; decorsi detti termini senza che sia stata adottata l’ordinanza ingiunzione il ricorso si intende accolto (silenzio-assenso).
L’ordinanza ingiunzione deve essere notificata nel termine di  150 giorni dalla sua adozione; il pagamento della somma ingiunta e delle relative spese deve essere effettuato entro il termine di 30 giorni dalla notificazione secondo le modalità indicate nell’ingiunzione stessa.
Nello stesso termine è prevista la possibilità di adire opposizione innanzi all’Autorità Giudiziaria: Giudice di Pace.
L’ordinanza ingiunzione, trascorso il termine per il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria ovvero il termine per proporre l’opposizione al Giudice di Pace, costituisce titolo esecutivo per l’ammontare della somma ingiunta e delle relative spese.  

Data inizio validità : 09/05/2018
Ultimo aggiornamento : 31/10/2018
Riferimenti normativi
  1. Decreto Legislativo 30 aprile 1982, n. 285 Nuovo Codice della Strada
  2. Legge 24 novembre 1981, n. 689 Modifiche al sistema penale
  3. Decreto MInistero della Giustizia del 19.12.2012 Aggiornamento degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni al Codice della Strada.
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